Rischio ambientale: più geologi nella pubblica amministrazione
Più geologi nella pubblica amministrazione per prevenire i disastri. E’ quanto chiedono i presidenti degli ordini regionali dei geologi, riuniti oggi in conferenza a Genova, che denunciano: ”Oltre 100 miliardi sono stati spesi in Italia negli ultimi 30 anni nelle emergenze quando ne bastavano 45 per mettere in sicurezza il territorio”.
‘‘Lo Stato sembra non aver bisogno di noi. Da 50 anni si preferisce rincorrere l’emergenza, chiamare i tecnici ma solo il giorno dopo perche’ politicamente e’ piu’ conveniente” afferma il prof. Domenico Calcaterra dell’Universita’ di Napoli.
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Un progetto di sviluppo triennale per rilanciare il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, come motore di sviluppo del territorio e delle comunita’ locali, oltre che come strumento di tutela e salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. E’ questo l’impegno unitario che hanno assunto a Reggio Emilia, Regione, Province di Reggio e Parma, Ente e Comunità del Parco, firmando un protocollo d’intenti che individua otto diversi settori di intervento.
“Saranno definite entro il 31 marzo le ipotesi di perimetrazione degli istituendi parchi nazionali di Pantelleria, delle isole Egadi e delle isole Eolie mentre per il parco degli Iblei una prima ipotesi di definizione delle aree interessate sara’ approntata entro il 31 aprile prossimo“. Questo “uno dei risultati della giornata di confronto svoltasi presso il dicastero dell’Ambiente alla presenza del ministro Stefania Prestigiacomo, della Regione (nella persona dell’assessore Armao), del capo di gabinetto dell’assessorato territorio ambiente, del capo di gabinetto del presidente Lombardo e dei sindaci e presidenti di provincia interessati. In particolare per Pantelleria – si legge in una nota – si è registrato il pieno consenso del territorio per l’istituzione del parco e dell’area marina protetta“.
Potrebbero essere centinaia di migliaia i morti causati dal devastante sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter che martedì intorno alle 23 (ora italiana) ha colpito Haiti. A fornire la tragica stima è stato il premier haitiano Jean Max Bellerive.
S’ intitola ‘Riserve naturali statali‘ ed è la prima raccolta dedicata alle 130 riserve gestite dal Corpo forestale dello Stato, creata per sensibilizzare la collettività sulla bellezza di questo patrimonio verde e sull’ esigenza di difenderlo. E’ stata presentata questa mattina a Roma, nella Biblioteca nazionale centrale. L’ opera guida il lettore alla scoperta di alcuni lembi di natura di rara bellezza sottratti all’usura causata dalle attività umane, complessi ecosistemi, serbatoi di biodiversità in continua evoluzione ricchi di specie animali e vegetali, habitat, micro-habitat e paesaggi.
Il pedigree è una vera e propria carta d’ identità del cane. Il pedigree è il documento ufficiale dell’ Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) che, oltre ad essere richiesto per far partecipare il proprio animale a concorsi di bellezza, prove di lavoro e agility, riporta una serie di informazioni essenziali sull ‘identità dell’ animale.
Grazie alla sua conformazione geologica con una relativa stabilità dei versanti e scarsa sismicità, alla mancanza di grandi centri urbani e a un’ attenta, secolare cura del territorio a opera di una popolazione che non ha mai abbandonato l’ agricoltura montana e a una efficace politica di tutela del paesaggio, il Trentino Alto-Adige è la regione italiana dove i problemi ambientali assumono aspetti meno urgenti, limitandosi ad alcuni episodi franosi, al pericolo delle valanghe e all’ eccessivo carico di impianti sciistici in qualche comprensorio.
Inevitabilmente, i vulcani richiamano alla memoria il processo mai interrotto della formazione del pianeta. L’ idea di creare un centro di vulcanologia racchiude in sé un forte elemento rituale e simbolico, e acquista tanta più forza se si considera la scelta del luogo. Non una città, ma la natura: un paesaggio segnato dalla presenza ben visibile di attività vulcaniche , dominato da vulcani spenti.
Una così imponente concentrazione di popolazione, aree urbanizzate, attività produttive, interessi economici, rende più complessi gli interventi di salvaguardia e protezione dell’ ambiente.
I fiordi della costa occidentale della Norvegia rappresentano una delle meraviglie della natura; chiusi da alte pareti rocciose, che possono arrivare fino a 1600 metri, penetrano per lunghi tratti all’ interno del Paese serpeggiando tra le profonde valli che caratterizzano questa parte del territorio.



















