Energie rinnovabili, il Ministero dell’ Ambiente finanzia nuovi progetti di ricerca per le aree urbane

 Utilizzare energie rinnovabili in città per ridurre le emissioni inquinanti… un progetto ambizioso, promesso ai cittadini un po’ in tutta Italia. Ma si tratta anche di un processo di conversione dell’ utilizzo energetico sul quale serve investire e sul quale servono nuove idee e soluzioni per integrare le risorse disponibile con gli angusti spazi urbani, difficili da gestire e da modificare. Come fare?
Per risolvere il problema, il Ministero dell’ Ambiente ha emanato un bando per il finanziamento dei progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’ utilizzo delle fonti di energia rinnovabili in aree urbane. Il bando scade il 23 maggio 2009: ecco le informazioni utili per chi vuole partecipare.

GAS, la Provincia di Milano ha finanziato i nuovi gruppi di acquisto solidale

 I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) si diffondono sempre di più e, grazie alla rete, stanno diventando sempre più richiesti e popolari. Il rapporto diretto tra produttore e consumatore, insomma, piace: la merce è fresca e di stagione e salta il passaggio attraverso il supermercato. Se ne sono accorti soprattutto a Milano, dove i GAS attivi tra la città e la provincia sono oggi una cinquantina. Un fenomeno che non è passato inosservato nemmeno nel palazzo della Provincia, che ha deciso di sostenere finanziariamente la rete dei GAS milanesi, attraverso l’ erogazione di specifici contributi sulle forme di acquisto e di consumo intelligente. I requisiti? la solidarietà, il rispetto dell’ ambiente ed il rapporto diretto con il produttore.

Rifiuti elettronici, Philips cede alle richieste di Greenpeace, ma in Italia ancora ritardi sullo smaltimento

 E’ ancora fresca la notizia della vittoria di Greenpeace sullo smaltimento dei rifiuti hi-tech per la campagna contro il colosso Philips: dopo diverse azioni e 47.000 firme raccolte in tutto il mondo, la multinazionale ha accettato le richieste degli ambientalisti e si è impegnata ad offrire ai propri clienti dei servizi globali di ritiro e riciclo dei propri prodotti a fine vita.
Ma Greenpeace non si ferma e continua la propria battaglia per lo smaltimento dei rifiuti elettronici in Italia, puntando il dito contro il Ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Il Ministro “fa La Bella addormentata” dicono dall’ associazione, riferendosi al ritardo per l’ attuazione della normativa sui rifiuti elettronici.

Inquinamento marino: il santuario delle balene in Liguria abbandonato dai cetacei

 Il santuario dei cetacei, un’ area del mar Ligure che sino a poco tempo fa aveva rappresentato un vero e proprio paradiso per balene e delfini, ha visto un calo drastico della presenza dei cetacei: sino al 75% in meno gli avvistamenti di balenottere e fino al 50% in meno di stenelle. La causa? Presto detto: il traffico marino incontrollato, con imbarcazioni che viaggiano anche fino a 70km/h, e la presenza di batteri fecali in alto mare. Insomma… il paradiso dei cetacei è diventato una fogna in alto mare.
Sotto l’ occhio del mirino la mancanza di regole e l’ assenza di un piano di gestione del traffico marittimo. A portare all’ attenzione dei media il problema è stata ancora una volta Greenpeace, con un dossier intitolato “Balene a perdere”, presentato la scorsa settimana a Roma. Il dossier raccoglie i risultati della ricognizione effettuata lo scorso agosto dalla Artic Sunrise proprio nelle zone del santuario cetaceo.

Ecofashion: da Wal-mart e Kmart arrivano i jeans in cotone organico. Una svolta per gli USA

 Arrivano i jeans in cotone organico al 100% dai colossi della distribuzione statunitense: Wal-Mart e Kmart, i due giganti della GDO in tutti gli Stati Uniti, stanno aggiungendo linee di jeans nei loro comparti abbigliamento, prodotti da Greensource, un’ etichetta privata che lavora esclusivamente per le due catene di supermercati.
Greensource produce magliette, jeans ed altri capi d’ abbigliamento da una varietà di approvvigionamento verdi, incluso il cotone organico, bamboo e poliestere riciclato. Il cotone utilizzato dall’ etichetta utilizza metodi di coltivazione che rispondono agli standard organici, così come verdi sono i processi di lavorazione, che rispondono al marchio Global Organic Textile Standard.

Green companies: le prime 100 classificate da Uptime Institute

 L ‘ Uptime Institute ha rese note le aziende selezionate per la sua classifica Global Green 100. Si tratta di una lista che comprende i cento nomi di quelle aziende globali (o multinazionali) che operano nel campo della gestione dei dati e che hanno mostrato evidenti miglioramenti nell’ efficienza energetica. La lista, in realtà, include fino a 500 nomi di aziende con un dimostrato livello di miglioramento nella gestione delle politiche energetiche e nella riduzione di immissioni di CO2 per i loro reparti di Information Technology e nella gestione dei centri di elaborazione dei dati.
Ecco qui i cento nomi delle aziende virtuose.

BioEcoCosmesi, la bellezza etica ed ecologica che utilizza i prodotti Bio

 C’ è una nuova parola nell’ aria, o meglio… nel web. E’ la BioEcoCosmesi, un nuovo modo di intendere i prodotti per la bellezza. In che consiste? Niente OGM e niente trattamenti con sostanze chimiche derivate dal petrolio, ma, al contrario, agricoltura biologica ed etica ecologica in primo piano. Sono queste le cose che chiedono i nuovi consumatori responsabili, quelli che pretendono qualità ed ecocompatibilità nei prodotti che acquistano. Insomma, l’ era dei grossi brand e del consumismo sta lasciando spazio a un modo di vivere più naturale, più sano, più EcoBio.

Energethica 2009, il 5 marzo a Genova per dire no al nucleare e sì alle energie rinnovabili

 Il 5 marzo a Genova aprirà i battenti Energethica, il salone dell’ energia sostenibile. Dall’ energia geotermica a quella idroelettrica, da quella eolica alla solare, sarà soprattutto un’ occasione per dire un chiaro no al nucleare.
Mai come in questo periodo in Italia si è riaperto il dibattito sul nucleare, un dibattito che spinge i produttori di energie pulite a un obiettivo ambizioso: in questa edizione proporre un progetto di sviluppo per le energie provenienti da fonti rinnovabili di tutti i tipi, incluse le celle combustibili e l’ idrogeno.
Il ritorno al nucleare recentemente proposto dal governo fa sicuramente di questa edizione di Energethica un appuntamento chiacchierato ed al centro dei dibattiti di attualità, anche per via delle novità proposte.
(Qui di seguito un video sulle alternative energetiche reali, già in atto, tratto dalla Trasmissione di RaiTre Report)

Lago Maggiore Solar Challenge, una gara tra imbarcazioni elettriche e fotovoltaiche

 L’ 11 e il 12 luglio 2009, tra le sponde del Lago Maggiore, avrà luogo una sfida tra imbarcazioni elettriche a energia solare. La Lago Maggiore Solar Challenge è la seconda e ultima tappa italiana del circuito Solar Challenge, che nell’ estate del 2009 vedrà in gara imbarcazioni costruite da università e aziende in varie parti d’ Europa.
I partner della manifestazione sono l’ ente Parchi del Lago Maggiore, Gira Sole Art ed Ecowiki.
Per i Parchi del Lago Maggiore la possibilità di navigare in modo pulito e silenzioso è un fattore importante di sostenibilità nel turismo: permette infatti una fruizione degli ambienti naturali che soddisfa sia le esigenze di contatto con la natura del visitatore che quelle di protezione dell’ ambiente.
Gira Sole Art è una associazione che promuove gli scambi tra Italia e Pesi Bassi nei campi dell’ arte, dello sport e della cultura. In questa occasione aiuterà il trasferimento del know-how dalle Solar Challenge della Frisia e della Zelanda a quelle italiane.
Ecowiki, infine, partecipa all’ organizzazione della Lago Maggiore Solar Challenge come media partner, condividendone lo spirito ludico, divulgativo e innovativo.

Cucina vegetariana: come cucinare il Chapati, un piatto unico semplice, veloce… ma soprattutto buono!

 Il Chapati è una specialità di origine indiana. Molto semplice da preparare, costituisce un piatto unico da abbinare con verdure di stagione. Per una cena completa, si può abbinare con un antipasto di melanzane (se vi avanzano ne potete utilizzare anche per condire il Chapati) e con un crumble di mele come dolce.
Per preparare il Chapati servono 400 grammi di farina, un cucchiaino di sale e dell’ olio (possibilmente di oliva). La prima cosa da fare è impastare energicamente e a lungo la farina e il sale con dell’ acqua, fino
a ottenere un impasto piuttosto corposo. Bisogna poi stendere la pasta, e ricavarne delle cialde sottili (circa 2 o 3 mm di spessore) che verranno poi fatte dorare in una padella (preferibilmente antiaderente) con un po’ d’ olio su entrambi i lati. Et voilà, il piatto è pronto! Il Chapati va servito caldo con verdure di stagione.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.