Casa ecologica, in arrivo gli attestati energetici e i fondi della UE

di Redazione 121 views0

Torna la certificazione ecologica per le case, gli edifici e le abitazioni di nuova costruzione. E’ infatti in preparazione il Dpr che conterrà i metodi di calcolo, i criteri ed i requisiti minimi per le prestazioni energetiche di edifici e impianti termici. Si tratta di tabelle di riferimento che verranno applicate sia ai sistemi di climatizzazione che a quelli per il riscaldamento dell’acqua negli usi domestici. Nel frattempo, dalla Comunità Europea arriva la notizia del via libera all’ utilizzo, da parte degli Stati membri, dei fondi europei pari al 4% del Fondo europeo per interventi volti a riqualificare l’ efficienza energetica degli edifici. Sarà l’ occasione per poter avere maggiori agevolazioni per installare pannelli solari o enrgie pulite nelle case di tutti?

TRASPARENZA SUGLI ENTI CERTIFICATORI
Ma non è tutto: un provvedimento traccerà anche le linee guida per quanto concerne i criteri di competenza, trasparenza e professionalità che dovranno avere gli organismi di certificazione e del personale tecnico che saranno abilitati a rilasciare gli attestati energetici degli edifici.

MENO COSTI, PROCEDURE PIU’ SEMPLICI
Un terzo provvedimento, infine, traccerà il riferimento nazionale – mutuato con le normative vigenti a livello comunitario – per l’applicazione di procedure e metodi semplificati di certificazione, in modo da abbattere anche i costi amministrativi per gli utenti.

I FONDI DELLA UE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLE ABITAZIONI
Nel frattempo è arrivato anche il via libera della commissione del Parlamento europeo per l’ utilizzo del 4% del Fondo europeo per lo sviluppo regionale a favore di interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni. Le nuove linee guida prevedono l’ allargamento dell’ accesso ai finanziamenti a tutti gli Stati membri, fissando il tetto massimo del 4% dei sostegni per i Comuni e le Regioni che promuovono l’ adozione di misure di risparmio energetico nelle abitazioni come l’ installazione di pannelli solari, muri di isolamento, doppi vetri, o la sostituzione delle vecchie caldaie con altre piu’ efficienti.
Ogni Stato membro potrà comunque decidere in autonomia quali progetti finanziare, limitando il campo al settore dell’ edilizia sociale e alle parti comuni di un immobile condominiale.

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