Riscaldamento globale, i primi sei mesi del 2016 sono i più caldi della storia

di Maris Matteucci 296 views0

Sono trascorsi appena sei mesi nel 2016 che però fa già registrare un record: il riscaldamento globale ha raggiunto apici mai raggiunti prima e i mesi da gennaio a giugno sono stati i più caldi della storia.

Di cambiamenti climatici si sta parlando tanto ultimamente ed ecco che la question torna prepotentemente alla ribalta dopo i dati resi noti da Nasa e Noaa (ossia la National oceanographic and atmospheric administration americana, l’agenzia federale degli Stati Uniti che monitora meteo e mari). Il clima sta cambiando in modo marcato, il processo di riscaldamento del pianeta ne risente un bel po’. E i dati fanno preoccupare visto che mai da gennaio e giugno si erano registrate temperature così mediamente più alte.

Al Polo Nord le cose non vanno certo bene. Le temperature nettamente più alte di sempre stanno facendo registrare uno scioglimento dei ghiacci molto più marcato, nonostante sia di poche settimane fa la notizia secondo cui in Antartide, nonostate i cambiamenti climatici evidenti, i ghiacci siano addirittura in aumento per merito dell’Interdecadal Pacific Oscillation (IPO), che ha completato un ciclo consentendo ai ghiacci di aumentare in quantità ma che agirà a breve esattamente al contrario, facendo sciogliere i ghiacci molto più velocemente quando entrerà nella fase opposta.

Insomma la questione dei cambiamenti climatici, già ampiamente discussa a dicembre nel Congresso di Parigi che ha chiamato a raccolta i più grandi paesi del mondo, continua a tenere banco e chiede un pronto intervento per salvaguardare il pianeta. Cosa fare per arginare i cambiamenti climatici?

Foto | Thinkstock

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