Inquinamento ambientale, causa di morti premature in Italia

di Maris Matteucci 524 views0

L’inquinamento uccide e in Italia è responsabile di più di 80mila morti l’anno: sono i dati allarmanti resi pubblici dall’Agenzia europea dell’Ambiente che punta il dito contro lo smog che sempre più caratterizza le grandi città.

Numeri da rabbrividire quelli resi pubblici dalla Aea che ha stimato che soltanto nel 2012 siano state 84.400 le persone uccise in Italia dall’inquinamento. Tra queste ben 59.500 sarebbero state causate dalle polveri sottili, 3.300 dall’ozono troposferico e 21.600 dal biossido d’azoto. Un dato che deve davvero far riflettere e che a quanto pare colpisce soprattutto alcune zone settentrionali dell’Italia, quelle in cui fabbriche e industrie sono più presenti sul territorio. E allora le zone più colpite di Italia dall’inquinamento, quello nelle quali si registra il più alto numero di vittime sono Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino: tutte oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d’aria.

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Vivere in quelle zone insomma è pericoloso per la salute e sarebbe causa di morti premiature. Un record davvero poco invidiabile per l’Italia che non è ovviamente l’unico paese in cui si registrano questi tristi dati ma è sicuramente uno di quelli nei quali il fenomeno è più largamente diffuso. E allora cosa fare per arginare l’inquinamento e salvaguardare l’ambiente e le persone che lo abitano? Servono maggiori controlli sul lavoro, per tutelare le persone e cercare di ridurre i numeri sopra elencati che segnano un record davvero poco invidiabile. Certo la missione sembra essere sulla carta abbastanza difficile…

Foto | Thinkstock

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