Earth Day 2012: i chioschi d’acqua in Italia

di Elide 1

Il 22 aprile ci sarà l’Earth Day, evento di portata mondiale istituito dalle Nazioni Unite vent’anni fa per sensibilizzare la collettività sulle tematiche ambientali, soprattutto in questi anni in cui il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai si fanno sempre più preoccupanti.

L’Earth Day, infatti, nasce per far capire ad ogni singolo cittadino l’importanza delle risorse ambientali e il modo in cui queste vanno rispettate. In occasione di questa giornata l’associazione Acqua Italia ha voluto presentare i dati della nuova ricerca CRA 2012 relativi alla “propensione all’utilizzo dei Chioschi dell’Acqua”.

Dal 2006 ad oggi, Acqua Italia ha svolto periodicamente un’indagine per conoscere le abitudini degli italiani riguardo il consumo di acqua potabile. Nel 2012, inoltre, la ricerca CRA si è concentrata soprattutto sulla diffusione dei famosi Chioschi dell’Acqua che abbiamo iniziato a vedere in diverse città del Paese, che distribuiscono acqua potabile, naturale o gassata, refrigerata. Questi chioschi, specie nelle grandi città, sono un’ottima soluzione nelle afose giornate estive, ma lo sono in realtà anche tutto l’anno, perché consentono al cittadino di risparmiare sull’acquisto delle casse di acqua ed anche di inquinare l’ambiente con le bottiglie di plastica che la contengono, rimandandolo, poi, all’idea di acqua come bene pubblico e non di acqua come bene prezioso, che deve essere pagato.

Il 53,3% degli intervistati durante l’indagine condotta, è a conoscenza dell’esistenza dei chioschi dell’acqua, ma solo il 16,6% di queste persone vive in comuni in cui sono stati posizionati i chioschi, però il 37% aderirebbe all’iniziativa di metterli anche nel proprio paese, se ci fosse l’opportunità. Il dato più alto di persone che preferirebbero avere il chiosco dell’acqua nel proprio paese è stato registrato al sud, con il 33,4% contro il 25,8% del Nord.

Il servizio è maggiormente conosciuto al Centro Nord, dal 2010 ad oggi la percentuale di persone che conoscono questo servizio è passata dal 51% al 67,1%. Si tratta di dati assolutamente positivi che, come già detto, ripresentano sotto nuova ottica l’idea dell’acqua.

 

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