Grow the future, save the water, Syngenta e Netafim lanciano una sfida agli studenti

di Diletta Funaro 71 views0

Grow the Future, save the water è un progetto promosso da Netafim e Syngenta  in collaborazione con altri istituti tecnici e professionali presenti sul territorio italiano.

Quest’anno, per la seconda edizione di Grow the Future, si è pensato al tema dell’acqua, invitando tutti gli studenti a partecipare ad un progetto didattico sulla sua corretta gestione delle risorse idriche in agricoltura.

A tal proposito Syngenta ha coinvolto anche Netafim, leader per quanto riguarda le tecniche di irrigazione a goccia e microirrigazione con soluzioni innovative in tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti degli istituti tecnici del settore tecnologico, che rappresentano i professionisti del futuro, su temi quali ricerca e utilizzo responsabile e ecosostenibile di una risorsa importante come l’acqua.

Il 70% dei consumi totali di acqua nel mondo avviene nel settore agricolo e in Italia mais e pomodoro sono le coltivazioni più diffuse. Con questo progetto gli studenti potranno confrontarsi, sviluppando proposte sulla coltivazione di mais, il cui focus è il risparmio idrico. Le classi riceveranno un piccolo kit per la posa di un impianto di irrigazione a goccia messo a disposizione da Netafim e una busta di mais donata da Syngenta.

I tre migliori elaborati saranno selezionati da una giuria composta da esperti Netafim e Syngenta, mediante criteri come originalità, coerenza con il tema e credibilità.

In una nota Luca Olcese, Managing Director di Netafim Italia, sottolinea:

Da leader nell’irrigazione a goccia, Netafim è da sempre focalizzata sull’importanza del risparmio idrico. L’acqua e la scarsità di terreni sono oggi in cima alla lista delle grandi sfide globali, per questo motivo Netafim utilizza le sue competenze e la sua esperienza nella tecnologia a goccia per contribuire a un uso sostenibile dell’acqua.

Grow the Future, save the water rientra nelle iniziative volte a  sviluppare maggiore consapevolezza sull’utilizzo dell’acqua, perché solo coinvolgendo gli studenti si potrà costruire un futuro di imprenditori, consumatori e agricoltori attenti ad uno sviluppo ecosostenibile.

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