Sistri e smaltimento rifiuti pericolosi: approvato il Dl con sei mesi di anticipo

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L’agenzia Ansa lo ha chiamato la “Rivoluzione made in Italy per il settore dei rifiuti”, che consentirà “procedure più snelle, risparmio in bollette per i cittadini e dei costi per le imprese”. Il Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti, non è ad oggi certificato dall’Ue “a tutti gli effetti”, ma per regolarizzare il piano è stato approvato dal Consiglio dei Ministri tramite il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 98 del 2009. Il tutto con sei mesi di anticipo. La principale novità consiste nella definizione di materia seconda.

IL PARERE DELLA PRESTIGIACOMO
Il decreto era molto atteso – ha detto il ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo – perché finalmente si riordina e semplifica tutto il sistema della gestione dell’intera filiera dei rifiuti introducendo vantaggi ed elementi di modernizzazione per le imprese, per i cittadini e, in generale, per il sistema paese’‘. Con questo provvedimento, ha rilevato ancora la Prestigiacomo, ”si inverte una prassi che voleva il recepimento delle direttive europee da parte del nostro paese con ampio ritardo, anche di anni. Prassi che ci è valsa non poche condanne da parte della Corte di Giustizia Europea. In questo caso il recepimento è avvenuto con sei mesi di anticipo rispetto ai termini fissati dall’Ue ed inoltre l’Italia è il primo paese europeo a recepirla”. Un primato rafforzato, ha sottolineato il ministro, dall’ inserimento organico nel decreto del Sistri, il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti speciali, varato nei mesi scorsi, già apprezzato in sede europea e che è allo studio da parte di altri paesi per eventuali implementazioni.
Ecco i punti qualificanti del decreto…

DEFINIZIONE DI MATERIA SECONDA
Rottami ferrosi o carta usata fino ad oggi erano considerati rifiuti, ora potranno essere riutilizzati secondo le regole non più dei rifiuti ma, appunto, delle ‘materie seconde’.

DEFINIZIONE DI SOTTOPRODOTTO
Per i trucioli della lavorazione del mobile o gli sfridi della lavorazione del metallo e altro materiale simile, il nuovo decreto stabilisce regole per il riuso.

RIUTILIZZO DI TERRE E ROCCE DI SCAVO
Fino ad oggi le imprese che realizzano infrastrutture (strade, autostrade, immobili, metropolitane) dovevano smaltire il materiale scavato come rifiuto e acquisire nuovo materiale per le attività di costruzione delle opere. D’ora in poi, invece, se il materiale di risulta non è contaminato, verrà considerato un sottoprodotto e potrà essere riutilizzato in loco.

DEFINIZIONE DI CDR
Viene reintrodotta la nozione di “Combustibile da Rifiuti” per produrre energia dai rifiuti.

TARGET VETRO, CARTA, PLASTICA E METALLI
E’ stata fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero del 50%.

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