Di ficus non ce n’ è uno solo… ecco quali sono le specie più belle di questa diffusissima pianta d’ appartamento.
FICUS BENGHALENSIS
Il Ficus benghalensis è caratterizzato da un portamento eretto e ramificato da foglie coriacee, larghe ed ovali, di colore verde scuro. E’ indicato per i grandi spazi per la notevole ampiezza che raggiunge.
FICUS BENJAMINA
Il Ficus benjamina ha un portamento arbustivo molto ramificato, con rami arcuati e ricadenti, foglie piccole, ovali e dal bordo ondulato. E’ disponibile in diverse varietà dal fogliame più o meno grande e ondulato, spesso variegato di bianco o di giallo. Si tratta di un alberello da interno molto grazioso, dalla crescita piuttosto veloce, ma sensibile alla cocciniglia.
Se vogliamo ottenere prodotti sani ed in quantità abbondante bisogna concimare la terra in modo che essa possa a sua volta nutrire le piante. Una volta, quando non esistevano i concimi chimici, si usavano le deiezioni animali, mentre oggi sono disponibili anche concimi sintetici.
Il Ficus è una pianta robusta che può vivere numerosi anni in interno, anche con un minimo di cure. Le varie specie di Ficus sono piante che inoltre si adattano facilmente a convivere con altre specie; i soggetti più giovani si prestano ad essere piantati in gruppo. All’ inizio di ogni primavera la pianta va rinvasata utilizzando un terriccio ordinario. Quando il Ficus diventa più grande è sufficiente cambiare il contenitore ogni due o tre anni, o per le piante più grandi, sostituire lo strato superficiale di terra tutti gli anni a primavera.
Negli anni Settanta il Ficus elastica era una pianta di moda, quasi indispensabile per abbellire la casa, apprezzata per la sua robustezza e per le sue dimensioni. La sua bellezza è stata poi in qualche modo ridimensionata a causa della sua silhouette rigida, del suo aspetto un po’ vuoto, sguarnito, poco ramificato. Il Ficus benjamina ne ha preso il posto, offrendo un aspetto più leggero, un fogliame più grazioso e un portamento simile a un piccolo albero.
Il colore scuro del terreno in superficie è dato dalla presenza di humus, cioè il prodotto della materia animale e vegetale morta e trasformata dai microrganismi del terreno. Oltre ad essere ricco di azoto, elemento indispensabile alla vita delle piante, l’ humus ha la capacità di trattenere l’ acqua, il calore e di creare le condizioni adatte agli utili lombrichi e contrarie alle dannose anguillule.
E’ importante conoscere, oltre alla struttura fisica di un terreno, la reazione chimica, detta anche Ph. Il Ph dipende dalla quantità di ioni OH o di atomi H che in esso sono presenti. Se prevalgono gli ioni OH (Ossigeno-Idrogeno) un terreno si dice a reazione alcalina. Al contrario, la prevalenza dell’ H (idrogeno) rende un terreno acido. Gli studiosi hanno appositamente compilato una scala di valori, dallo 0 al 14, che valuta appunto il rapporto tra ioni OH ed atomi H.
Se confrontiamo tra loro dei terreni scelti a caso, osserveremo delle differenze che li rendono più o meno adatti ad ospitare le varie colture. Volendo schematizzare queste differenze, distingueremo tre tipi di terreno.
La Begonia da fiore (Begonia elatior Hybrides) appartiene alla famiglia del begoniacee. Questo tipo presenta una base fibrosa e, secondo la specie, può essere una pianta a fioritura invernale o estiva.
Abbiamo visto nel precedente articolo come siano solo due gli strati di suolo che interessano all’ orticoltore: lo strato attivo, dal quale le radici traggono il nutrimento per la pianta, e lo strato inerte, momentaneamente inutilizzato, ma riportato alla superficie di tanto in tanto per sostituire lo strato attivo troppo sfruttato. Quindi, solo lo strato attivo viene regolarmente vangato, innaffiato, concimato e diserbato. In poche parole… curato.
I giovani soggetti di Acalifa (Acalypha hispida), una pianta della famiglia delle euforbiacee, sono particolarmente apprezzati per la loro fioritura estiva e utilizzati come piante da interno o per arricchire le aiuole. Le grandi foglie dell’ Acalifa sono ovali appuntite, dai bordi finemente dentellati e dal colore verde scuro, mettendo bene in risalto le curiose inflorescenze costituite da lunghi e sottili bastoncini rossastri.