Promuovere una nuova logica di costruzione della rete stradale che sia più ecologica e rispettando la normativa. E’ questo l’ obiettivo della seconda edizione di ‘Costruire strade con… rifiuti?‘ organizzata da Marco Pasetto del Dipartimento di Costruzioni e Trasporti dell’ Ateneo patavino che si terrà a Padova, venerdì 11 dicembre, in Archivio Antico di Palazzo del Bo.
IL RICICLO DEI MATERIALI PER LA COSTRUZIONE DI STRADE
Nell’ edizione del 2008 erano state approfondite le potenzialità applicative del corretto utilizzo dei materiali marginali nelle infrastrutture e nell’ edilizia. Sabbie di fonderia, materiali di lavorazione di cava, scorie di acciaieria, polverino di gomma di pneumatici dismessi sono solo alcuni dei materiali che, evitando di essere abbandonati in discarica, permetterebbero, se opportunamente trattati, di sostituire per prestazioni e qualità le materie prime che in natura iniziano a scarseggiare.
Restiamo in tema di concimazione dell’ orto: ci sono alcune sostanze che facilitano l’ assorbimento dei nutrienti da parte delle piante, preziosissimi alleati per la crescita delle nostre colture. Questi elementi sono azoto, fosforo e potassio. Ecco a cosa servono e come agiscono nel terreno.
Il cane è fermo dietro l’ ostacolo di partenza, senza guinzaglio nè collare. Il conduttore si allontana di qualche passo per guadagnare terreno rispetto allo scatto bruciante del suo partner. Un attimo di suspence e poi, al segnale del giudice, tutta l’ energia e la tensione si scaricano in una corsa in coppia di 30-40 secondi, tra salti, tubi, passerelle e altalene, per concludersi con un applauso del pubblico nel momento in cui il cane supera l’ ostacolo di uscita.
A pochi giorni dall’ avvio del vertice sul clima di Copenaghen apre in Veneto il primo ospedale a chilometri zero che offre ai propri pazienti i prodotti agroalimentari delle aziende agricole locali, freschi, sicuri e che arrivano dal circondario, riducendo l’ inquinamento ambientale dovuto ai trasporti ed il suo impatto sul clima.
Il cambiamento degli stili di vita, le migrazioni a livello globale e le contaminazioni culturali negli ultimi decenni hanno profondamente modificato il rapporto dell’ uomo con il cibo, inteso non solo come strumento di nutrizione ma anche come fenomeno culturale e fonte di salute e benessere. E’ quanto emerge dal quinto position paper del Barilla Center for Food & Nutrition presentato la scorsa settimana a Roma durante la prima edizione dell’ International Forum on Food & Nutrition.
Crescono i “green jobs” e si dimostrano a prova di crisi. A fronte di investimenti ambientali che sono stati stimati nei prossimi anni pari a 2,2 trilioni di euro, la domanda di professionisti dell’ ambiente è in aumento e non è toccata dalla recessione economica, tanto che nel mondo 3,2 milioni di persone sono già occupate nel solo settore delle energie rinnovabili. In Italia, dove i professionisti dell’ ambiente sono circa 380.000, le professioni più ricercate e di difficile reperimento, sono quelle legate al risparmio energetico e alla tutela ambientale.
“Quello che siamo, la nostra vita e l’ ambiente che vediamo, è fatto solo di diversità, mai due atomi né due cellule uguali, spesso simili mai identiche: gli attimi si ripresentano ma sempre in maniera diversa.” (Andrea Bottai)
Ogni anno si producono in Italia circa 2.300 kilotonnellate (2.300.000 tonnellate) di imballaggi in plastica sotto forma di bottiglie, flaconi, pellicole in polietilene, vaschette, involucri in polistirolo etc..
Preoccupati dei costi ambientali della vostra stampante? Niente paura, con la tecnologia GelSprinter anche le stampanti possono essere rispettose dell’ ambiente e garantirvi bassi costi di gestione.
Il cane è un atleta nato. Galoppo o trotto che sia, la sua andatura è veloce per natura e il passo viene riservato soltanto a rare occasioni. I nostri amici a quattro zampe sono proprio nati per correre e il motivo è piuttosto ovvio: in origine erano predatori. Nel corso dei secoli, l’ addomesticamento ha finito per creare anche un enorme carico di energia inespressa nel cane che deriva dalla naturale predisposizione canina allo sport e alla nostra scarsa propensione a correre.