Dei lavoratori con la tuta antiradiazioni lavorano nel mezzo di una costruzione sventrata con un occhio sul misuratore di radioattività. La centrale accidentata di Fukushima consegna ai visitatori stranieri un immagine di desolazione.
Limi e Bulni sono due cuccioli che hanno appena tre settimane di vita. La loro madre è stata uccisa, perché ha cercato di entrare in una casa per attaccare un maiale. I due animali sono finiti così nello zoo nazionale del Nicaragua – la signora che accudisce i due cuccioli nella sua casa come fossero dei comuni animali domestici è Marina Arguello – la direttrice dell’organizzazione.
In questi giorni Greenpeace si è occupata di investigare sulle sostanze tossiche presenti sulla Costa Concordia. Compito difficile visto che l’armatore ha dato informazioni incomplete e superficiali. Per esempio si fa riferimento alla presenza di insetticidi e pitture e smalti, senza precisare quali sostanze contengono.
La commovente storia che vi proponiamo viene dagli Stati Uniti – e più precisamente nel Michigan. Un cucciolo di cane di quattro settimane si è arrampicato all’interno di una tubatura mentre stava esplorando la cantina in cui viveva con i suoi piccoli fratelli. Solo qualche ora dopo la famiglia in cui viveva si è accorta della sua assenza.
Chiariamolo subito. I numeri scritti in questo post sono solo delle stime di un’organizzazione di cacciatori: l’Urca, ovvero l’Unione Regionale Cacciatori Appennino. Comunque vale la pena riportarle: il grande freddo avrebbe ucciso tra il 35 e il 40% dei caprioli italiani – contro una mortalità che negli inverni normali sarebbe del 5% circa della popolazione.
Ogni tanto ci sono anche delle belle notizie. Il lupo Navarre – così lo hanno ribattezzato quelli che lo hanno salvato – è stato trovato semicongelato in un fiume – il Limentra, che si trova nell’Appennino bolognese -, con gli arti semiparalizzati. Sul corpo aveva ferite da arma da fuoco – oltre a 35 pallini di piombo rivelati dalle lastre. Per salvarlo hanno fatto di tutto, lo hanno portato in una casa vicina per scaldarlo, gli hanno fatto un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca perché il suo cuore si era fermato – oltre a delle flebo la risonanza magnetica che ha permesso di individuare esattamente l’infiammazione che lo aveva quasi immobilizzato. Non è stato inutile, visto che ora l’animale sta molto meglio.
La biopirateria, per chi non la conosce, è una pratica messa in atto da alcune multinazionali. Studiano per anni i principi alimentari e le produzioni medicinali utilizzate da alcune popolazioni a livello locale e le rendono disponibili in tutto il mondo. Pratica lodevole se non fosse che su di essi pongono un brevetto. Per cui tutti devono pagare per qualcosa che non hanno creato.