“Consumare meglio, consumare meno” è il tema di questa quarta edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma il 13, 14 e 15 marzo 2009 a Fieramilanocity.
Fa’ la cosa giusta! è un luogo di incontro tra cittadini, aziende, associazionismo, istituzioni ed enti locali che hanno a cuore un concumo intelligente e la diffusione di uno stile di vita più sano e consapevole, sia per le persone che per l’ ambiente. In questa quarta edizione tante le novità offerte: da uno speciale sulla casa sostenibile e la bioedilizia, sino ad un fitto programma di incontri e conferenze. Quattro le aree tematiche disponibili, mentre gli espositori – rispetto alla scorsa edizione – sono aumentati e saranno divisi sotto le etichette la casa che risparmia, pace e partecipazione, energie rinnovabili, finanza etica, viaggiare leggeri, turismo solidale, software libero e information technology etica, editoria, monelli ribelli, economia carceraria, critical fashion, ecoprodotti, fibre naturali, commercio equo e solidale e mangia come parli.
Insomma, ce n’ è veramente per tutti… ecco il programma e le novità di quest’ anno.
WWF, una guida consapevole al consumo del pesce: “Sai che pesci pigliare?”
Dopo le polemiche e gli allarmi sull’ inquinamento del Mediterraneo
Utilizzare energie rinnovabili in città per ridurre le emissioni inquinanti… un progetto ambizioso, promesso ai cittadini un po’ in tutta Italia. Ma si tratta anche di un processo di conversione dell’ utilizzo energetico sul quale serve investire e sul quale servono nuove idee e soluzioni per integrare le risorse disponibile con gli angusti spazi urbani, difficili da gestire e da modificare. Come fare?
I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) si diffondono sempre di più e, grazie alla rete, stanno diventando sempre più richiesti e popolari. Il rapporto diretto tra produttore e consumatore, insomma, piace: la merce è fresca e di stagione e salta il passaggio attraverso il supermercato. Se ne sono accorti soprattutto a Milano, dove i GAS attivi tra la città e la provincia sono oggi una cinquantina. Un fenomeno che non è passato inosservato nemmeno nel palazzo della Provincia, che ha deciso di sostenere finanziariamente la rete dei GAS milanesi, attraverso l’ erogazione di specifici contributi sulle forme di acquisto e di consumo intelligente. I requisiti? la solidarietà, il rispetto dell’ ambiente ed il rapporto diretto con il produttore.
E’ ancora fresca la notizia della vittoria di Greenpeace sullo smaltimento dei rifiuti hi-tech per la campagna contro il colosso Philips: dopo diverse azioni e 47.000 firme raccolte in tutto il mondo, la multinazionale ha accettato le richieste degli ambientalisti e si è impegnata ad offrire ai propri clienti dei servizi globali di ritiro e riciclo dei propri prodotti a fine vita.
Il santuario dei cetacei, un’ area del mar Ligure che sino a poco tempo fa aveva rappresentato un vero e proprio paradiso per balene e delfini, ha visto un calo drastico della presenza dei cetacei: sino al 75% in meno gli avvistamenti di balenottere e fino al 50% in meno di stenelle. La causa? Presto detto: il traffico marino incontrollato, con imbarcazioni che viaggiano anche fino a 70km/h, e la presenza di batteri fecali in alto mare. Insomma… il paradiso dei cetacei è diventato una fogna in alto mare.
Arrivano i jeans in cotone organico al 100% dai colossi della distribuzione statunitense: Wal-Mart e Kmart, i due giganti della GDO in tutti gli Stati Uniti, stanno aggiungendo linee di jeans nei loro comparti abbigliamento, prodotti da Greensource, un’ etichetta privata che lavora esclusivamente per le due catene di supermercati.
L ‘ Uptime Institute ha rese note le aziende selezionate per la sua classifica Global Green 100. Si tratta di una lista che comprende i cento nomi di quelle aziende globali (o multinazionali) che operano nel campo della gestione dei dati e che hanno mostrato evidenti miglioramenti nell’ efficienza energetica. La lista, in realtà, include fino a 500 nomi di aziende con un dimostrato livello di miglioramento nella gestione delle politiche energetiche e nella riduzione di immissioni di CO2 per i loro reparti di Information Technology e nella gestione dei centri di elaborazione dei dati.
C’ è una nuova parola nell’ aria, o meglio… nel web. E’ la BioEcoCosmesi, un nuovo modo di intendere i prodotti per la bellezza. In che consiste? Niente OGM e niente trattamenti con sostanze chimiche derivate dal petrolio, ma, al contrario, agricoltura biologica ed etica ecologica in primo piano. Sono queste le cose che chiedono i nuovi consumatori responsabili, quelli che pretendono qualità ed ecocompatibilità nei prodotti che acquistano. Insomma, l’ era dei grossi brand e del consumismo sta lasciando spazio a un modo di vivere più naturale, più sano, più EcoBio.