USA, uragani distruttivi in arrivo secondo il Noaa

di matteo carriero 63 views0

USA, l’agenzia Noaa, National Oceanic and Atmospheric Adiministration, ha annunciato che la stagione degli uragani che va da giugno a novembre per gli Stati Uniti, sarà molto attiva e ci si possono aspettare uragani distruttivi anche più forti dello stesso Uragano Sandy.

Negli Stati Uniti sta per iniziare la stagione degli uragani, che va dal primo giugno al primo novembre, e quest’anno secondo l’agenzia Noaa del dipartimento del Commercio si starebbe preparando una stagione a grande rischio, molto attiva, con un numero di tempeste compreso tra le 13 e le 20, anziché tra 6 11 come da media. Le tempeste che si trasformeranno in uragani, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, saranno tra le sette e le 11.

Stime davvero preoccupanti, che purtroppo non vengono mitigate da una bassa intensità stimata. Difatti si prevede che tra tre e sei uragani potrebbero segnare (o perfino superare) la categoria tre, quindi superare una velocità dei venti di 177 km orari. Sono dati della cui gravità sarà facile rendersi conto se si tiene a mente che l’uragano Sandy che a ottobre 2012 si è abbattuto sul nord est degli States era di categoria 2 (e provocò danni per un valore di oltre 75 miliardi di dollari).

Non solo, bisogna alzare il livello d’allerta, avverte il Noaa, anche per quanto riguarda le aree non prossime alla costa (imparando la lezione rappresentata proprio da Sansdy nel 2012. Kathryn Sulluvan, cappo del Noaa, ha dichiarato: “Così come abbiamo visto con Sandy, è importante ricordare che venti forti, piogge torrenziali, allagamenti e tornado spesso mettono a rischio aree lontane dalle coste”.

Dalle stime del Noaa non si può davvero stare tranquilli. Il riscaldamento globale avanza, e ha un effetto comprovato sulla generazione degli uragani. Ciò che possiamo augurarci è che le previsioni si rivelino più fosche del previsto, e anche e soprattutto che gli Stati Uniti possano dimostrarsi all’altezza nel momento in cui ci sarà da fronteggiare un’emergenza.

Photo credits | NASA su Flickr

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