Anche quest’anno si anticipa l’overshoot Day

di Roberto Staiano 413 views0

La tendenza ad anticiparsi dell’Overshoot Day è stata invertita solamente nello scorso anno, 2020, quando il covid ci ha costretto per un periodo a fermarci e riflettere sulla questione. Passato il pericolo, secondo alcuni, il dispendio di risorse del pianeta torna ad anticiparsi e lo fa anche maggiormente rispetto al solito. Infatti oggi 29 luglio è ufficialmente l’Overshoot Day.

Se pensiamo che l’Overshoot Day nel 1970 veniva registrato il 29 dicembre, nel 1990 il 10 ottobre e nel 2010 il 6 agosto la questione è da brividi. Come abbiamo detto questa tendenza a spremere le risorse del Pianeta fino a cominciare lo sfruttamento forzato dello stesso, si è invertita solamente l’anno scorso con l’overshoot registrato al 15 agosto. Ma è davvero così complicato invertire questa tendenza? Ni. Tornare ai vecchi fasti del 1970 potrebbe essere una mission impossibile, ma qualcosa dobbiamo fare per evitare che la Terra continui a soffrire la nostra malsana smania di distruzione. Intanto segnaliamo che per l’Italia l’overshoot è stato registrato al 15 maggio, davvero imperdonabile.

Come possiamo fare dunque? Sicuramente fermare tutto per quasi 1 anno non è la soluzione più comoda per l’economia. Dall’altra parte però l’ambiente reclama la sua ira e proprio in questi giorni si sono verificati nuovamente incendi distruttivi e forti piogge che hanno causato notevoli anni nel Nord Europa. Una testimonianza da parte di una cittadina belga racchiude un po’ tutto quello che dovrebbe farci riflettere “queste cose le abbiamo sempre viste in televisione, mai avremmo pensato che sarebbe toccato a noi” questo a significare che i cambiamenti climatici non risparmieranno nessuno.

Le soluzioni sono effettivamente complicate ma qualcosa si può fare per invertire la rotta di nuovo di 15 giorni se non addirittura 93. Come? La risposta prova a darla lo stesso ente che si occupa proprio del calcolo sull’overshoot, la no-profit Global Footprint Network, che ha stimato i giorni basandosi sul consumo di carne e riducendolo si potrebbero ottenere 15 giorni in più, mentre riducendo drasticamente anche le emissioni di CO2 l’overshoot si sposterebbe di ben 93 giorni tornando quasi ai vecchi fasti del passato. Voi penserete “Cosa ci vuole?” la volontà della razza umana di cominciare anzitutto a non sprecare cibo che ancora oggi crea disuguaglianze sociali aberranti e di ridurre anche il consumo di provenienza animale che è anche uno dei principali responsabili delle emissioni di CO2 e del sovrasfruttamento delle risorse idriche. Sullo Co2 l’Europa ha già chiarito che dal 2035 non saranno più vendibili auto con motore a scoppio. Riuscirà la volontà umana ad invertire questa triste rotta? Lo vedremo.

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