Di questa pianta vengono coltivate in interno molte specie e varietà. L’ Haworthia fasciata ha una larghezza e un’ altezza che varia da cinque a dieci centimetri e forma una rosetta di foglie triangolari appuntite di colore verde scuro, disposte a raggiera.
LA POSIZIONE
Necessita di abbondante illuminazione, ma in estate non tollera di essere posta in pieno sole. La temperatura normale di una stanza riscaldata appare ideale. Per quanto possibile, preferisce godere di un periodo di riposo invernale ad una temperatura fresca (8°-15° C).
LE CURE
Come per tutte le piante grasse, le annaffiature devono essere particolarmente parsimoniose. In inverno o quando la temperatura è bassa, bisogna bagnarla quanto basta per evitare che il terriccio si secchi completamente. In primavera e in estate è utile fare degli apporti di fertilizzante per cactacee ogni tre o quattro settimane.
Il genere Aloe conta circa 300 specie originarie dell’ Africa tropicale e del Sud. Alcune di queste specie possono essere coltivate in interno come l’ Aloe variegata, senza dubbio la più conosciuta, caratterizzata da rosette di foglie piccole e carnose, macchiettate di bianco, leggermente inclinate verso l’ interno.
Questa pianta dalle foglie grasse destinate a riserva d’ acqua conta numerose specie che si prestano alla coltivazione in appartamento; la maggior parte di esse sono originarie dell’ America Centrale.
Come indica il nome, l’ idrocoltura è il metodo di coltivazione che non fa uso di terra ma dell’ acqua. Utilizzata per le piante da interno, l’ idrocoltura offre numerosi vantaggi pratici.
Le sue foglie coriacee, a spatola, disposte a rosetta, assomigliano molto a quelle del Sempervivum, ma sono sostenute da lunghi fusti glabri più o meno ramificati, caratteristica che conferisce alla pianta l’ aspetto di un piccolo albero esotico.
L’ acoro nano è una piccola pianta rizomatosa, originaria dell’ Asia, che non supera i 20-30 centimetri di altezza. E’ caratterizzata da un fogliame rado, lineare, sottile, che ricorda quello delle graminacee. Si coltiva soprattutto la varietà screziata, di bianco o di giallo, denominata Acorus albovariegatus.
La scelta della posizione è una condizione fondamentale per lo sviluppo delle piante: alcune ambiscono a una piena luminosità, anche se raramente le piante da interno amano la luce diretta del sole.
Il sottovaso è un complemento pressoché indispensabile nei vasi, almeno in quelli di dimensioni medie e piccole. La sua funzione è quella di trattenere l’ acqua delle annaffiature ed impedire che essa si espanda in rigagnoli nell’ appartamento o sul terrazzo. La sua funzione può essere però anche quella di fornire alla terra del vaso la corretta umidità e, se riempito di argilla o ghiaia, creare un microclima di cui la pianta può beneficiare.
Il vaso reca con sé numerosi vantaggi, spesso sottostimati, tra cui la possibilità di coltivare praticamente ogni specie, tranne le più grandi, e di disporre del terreno chimicamente ideale per la pianta. Si può pensare infatti di avvicinare acidofile e cactacee, cosa ovviamente impossibile in giardino.
Quando si parla di piante da interno, si dovrebbe innanzitutto considerare come queste altro non siano che piante da esterno obbligate a vivere in un clima diverso e all’ interno di un vaso. Questa semplice riflessione basta a spiegare la loro difficoltà di adattamento in casa, in una veranda o su un terrazzo e può essere sufficiente per creare, in base alla loro origine, le condizioni climatiche più consone alla specie. Posizione, temperatura, quantità d’ acqua e umidità sono gli aspetti a cui porre la massima attenzione: le cure, poi, vanno di conseguenza.