Rifiuti: una commissione studierà gli impatti che hanno sulla salute

 Tenere sotto osservazione l’ impatto dei rifiuti sulla salute: è questo l’ obiettivo di un protocollo d’ intesa fra l’ Istituto superiore di sanità e Federambiente, l’ Associazione che riunisce imprese, aziende e consorzi che gestiscono servizi pubblici di igiene e risanamento ambientale, che porterà anche alla elaborazione di un rapporto annuale.

IL COMITATO SCIENTIFICO
Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente dell’ ISS Enrico Garaci e da quello di Federambiente Daniele Fortini. Il tavolo tecnico, che avrà il compito di approfondire analiticamente le problematiche sanitarie e ambientali determinate dal trattamento dei rifiuti urbani e speciali, sarà coordinato da Alessandro Di Domenico, direttore del Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell’ ISS, da Antonio Bonomo, responsabile del Comitato tecnico scientifico di Federambiente, e da Roberto Barbieri per la Fondazione per la sicurezza in sanità creata dallo stesso ISS allo scopo, fra l’ altro, di favorire la ricerca scientifica nell’ ambito della sicurezza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica.

Carburanti verdi: in Galles benzina bio dall’ erba

 Un progetto di ricerca, del valore di un milione di sterline, denominato “Grassohol” è nato nel Galles col fine di sviluppare una serie di processi commercialmente ed economicamente attuabili per ricavare etanolo dal loglio perenne o loietto – l’ erba da semina più comunemente utilizzata nel Regno Unito per i pascoli e il foraggio.

IL LOGLIO PERENNE
Il loglio perenne, con i suoi alti contenuti di zuccheri estraibili, sarà utilizzato come base nel progetto volto a valutare i migliori metodi di estrazione e di fermentazione dello zucchero e l’ ottimizzazione del rendimento della produzione di etanolo.
Il residuo secco derivante dalla fermentazione e dalla distillazione è ricco di proteine ed è potenzialmente trasformabile in mangime animale, sottolineano in un comunicato i responsabili dell’ iniziativa.

Guida al giardinaggio: come scegliere il vaso delle piante da appartamento

 Il vaso reca con sé numerosi vantaggi, spesso sottostimati, tra cui la possibilità di coltivare praticamente ogni specie, tranne le più grandi, e di disporre del terreno chimicamente ideale per la pianta. Si può pensare infatti di avvicinare acidofile e cactacee, cosa ovviamente impossibile in giardino.

I VANTAGGI DELLA COLTIVAZIONE IN VASO
Ma non è tutto: il terreno perfettamente circoscritto del vaso può essere innaffiato esattamente secondo le esigenze della pianta, in modo indipendente dalle precipitazioni atmosferiche e dalle esigenze di piante vicine. Il vaso inoltre consente di spostare la pianta facilmente, posizionandola all’ interno di una casa, in una serra o all’ aperto secondo la stagione, fornendo alla pianta il riparo e le condizioni ideali per il suo sviluppo.

Il calendario naturale e le fasi lunari: una vita in sintonia con la natura

 I nostri avi vivevano in comunicazione più stretta rispetto a noi con la natura: non esisteva lo stress condizionante e fuorviante della vita moderna. Avevano però la necessità di programmare con un certo anticipo le loro attività per far fronte alle incombenti variazioni climatiche legate, in alcuni momenti, alla sopravvivenza.
Oggigiorno certe preoccupazioni sono lontane, tuttavia è sufficiente spostarsi indietro di qualche lustro per ritrovare la complessità del problema della vita in sincronia con la natura.

LE STAGIONI
L’ unità di tempo naturale scelta per i bisogni dell’ uomo erano le stagioni e i rispettivi fenomeni derivanti dalle cause meteorologiche. Era necessaria una guida per poter preparare la terra, seminare, raccogliere, cacciare e pescare; una pianificazione economica mirata a disperdere il minori numero di risorse conseguendo i maggiori risultati possibili.

Alimentazione vegetariana: il mito della longevità

 Il vegetariano esclude dalla propria alimentazione l’ uso della carne e del pesce, ma non disdegna gli alimenti di origine animale, come latte, uova, miele, ecc… purché consumati con parsimonia e, comunque, sempre di allevamento biologico.

VEGETALIANI, FRUGIFORI, GRANIVORI E CRUDISTI
Esistono anche i vegetaliani, che escludono dalla propria dieta tutti i prodotti di origine animale (come latte e derivati, uova), i frugivori, che amano cibarsi esclusivamente di frutta secca o fresca, i granivori, che si nutrono di soli cereali, i crudisti, che magiano solo verdure crude.

LA REPUBBLICA DI PLATONE

Tutti, però, sono accomunati dall’ ideale della Repubblica di Platone che vedeva gli uomini nutrirsi di avena e frumento, sale, olive e cacio e altre verdure dei campi, nonché di fichi, legumi e bacche di mirto arrostite sul fuoco, il tutto accompagnato da… acqua pura di fonte.
Con questa dieta – affermava il filosofo greco – gli uomini vivranno sani e a lungo negli anni“.

Animali: al via la campagna contro gli abbandoni estivi e un concorso per vignettisti

 Sono tragici i numeri recentemente diffusi che dimostrano come proprio in questo ultimo ponte di giugno sono stati abbandonati già 500 cani. Il dato più tragico presentato dalla Associazione italiana difesa animali ed ambiente è quello che indica che fra aprile e giugno gli abbandoni sono aumentati del 25% rispetto al 2008. E’ un fenomeno quello dell’ abbandono degli animali domestici che si diffonde sempre all’ inizio dell’ estate ed il nostro Movimento si sta attivando per avviare una campagna di sensibilizzazione soprattutto fra i giovani“. E’ quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti, Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo – Fare Ambiente.

Guida al giardinaggio: come scegliere le piante adatte al vostro appartamento

 Quando si parla di piante da interno, si dovrebbe innanzitutto considerare come queste altro non siano che piante da esterno obbligate a vivere in un clima diverso e all’ interno di un vaso. Questa semplice riflessione basta a spiegare la loro difficoltà di adattamento in casa, in una veranda o su un terrazzo e può essere sufficiente per creare, in base alla loro origine, le condizioni climatiche più consone alla specie. Posizione, temperatura, quantità d’ acqua e umidità sono gli aspetti a cui porre la massima attenzione: le cure, poi, vanno di conseguenza.

COME SCEGLIERE LE PIANTE ADATTE
La stragrande maggioranza delle piante da interno sono originarie delle regioni tropicali e subtropicali, zone climatiche talvolta molto diverse tra loro. Queste piante, coltivate nei climi temperati, hanno in comune una scarsa rusticità, sono cioé sensibili al gelo. Possiamo perciò coltivarle in interno purché garantiamo loro le condizioni più prossime alla loro necessità.

La tassa sulle energie rinnovabili: Ici su eolico e fotovoltaico, la protesta di Aeper

 Oltre alle questione burocratiche legate all’ iter di autorizzazione, le fonti di energia rinnovabile avrebbero ora anche un altro problema ad osteggiarne la diffusione: dover pagare l’ Ici. La tassa che abitualmente si paga sugli immobili riguarderebbe soprattutto gli impianti eolici e fotovoltaici, considerati alla stregua di opifici in categoria D1.

A deciderlo, l’ Agenzia del territorio (con risoluzione n. 3 del 2008) sulla base di una disciplina catastale del 1949. Una situazione analoga a quella delle centrali idroelettriche. A denunciare, per esempio, il pagamento di 150.000 euro all’ anno di Ici per impianto eolico da 36 Mw, è l’ amministratore delegato di Unendo energia, Enrico Bruschi, nel corso del Forum Qualenergia a Roma.

Aziende IT per salvare il clima: la classifica di Greenpeace per Cool IT Challenge

 L’ Information Technology, il settore industriale più innovativo, non sta utilizzando tutto il suo enorme potenziale per ridurre le emissioni mondiali di gas serra. È quanto risulta dalla classifica “Cool It challenge”, diffusa da Greenpeace in tutto il mondo.
Alla conferenza su “IT, Environment and Climate Change” a Copenhagen, è sconfortante vedere che le aziende innovative dell’ IT, che potrebbero conseguire profitti considerevoli dalle soluzioni tecniche che riducono i gas serra, stanno invece in disparte ad assistere ai negoziati.

LA SFIDA DI GREENPEACE: COOL IT CHALLENGE
La sfida “Cool It challenge” è stata lanciata lo scorso febbraio, chiedendo ai direttori generali delle principali aziende IT di entrare in azione sul fronte cambiamenti climatici e prendere impegni concreti per:
– fornire soluzioni IT agli altri settori economici come edilizia, trasporti e reti per la trasmissione dell’elettricità, misurandone accuratamente l’ impatto;
– fare pressioni per un accordo sul clima a Copenhagen;
– ridurre le proprie emissioni e utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili.

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