Sistri: le falle del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

Il Sistri è “poco efficace e troppo oneroso. Non a caso il settore è in allarme e non certo per timore di lasciar venire alla luce irregolarità, quanto per gli alti costi che esso comporta, senza il vantaggio di avere realmente arginato il fenomeno delle ecomafie“. Claudio Rispoli, chimico ed esperto di gestione rifiuti, opera da 23 anni nel settore (in particolare in quello dei rifiuti pericolosi) ed è a diretto contatto con gli operatori i quali, racconta all’ADNKRONOS, sono “molto preoccupati” per una serie di aspetti relativi al nuovo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Le criticità sono molte e la prima “appare persino banale, ma è cruciale: al di là delle valutazioni di merito sul disegno complessivo, resta il fatto che chi vuole continuare a smaltire illegalmente i rifiuti potrà continuare a farlo perché ovviamente non si iscriverà al Sistri. Ecco, quindi, perché tale sistema è di fatto un’arma spuntata contro le ecomafie“.

Ecoincentivi e mercato dell’auto: meno Co2 e più coscienza verde

I grandi mercati europei tirano le somme di un 2009 caratterizzato ovunque dagli incentivi alla rottamazione di vetture vecchie, più inquinanti e meno sicure dei nuovi prodotti oggi presenti sul mercato. Germania e Francia hanno chiuso con ampi attivi (rispettivamente +23,2% e 10,7%), l’Italia ha tenuto, ripetendo praticamente i risultati del 2008, mentre Regno Unito (-6,4%) e Spagna (-17,9%) hanno contenuto la flessione grazie a misure tardivamente varate. E l’apporto di questi mercati consente all’Europa dell’automobile di chiudere il mese di dicembre -secondo quanto comunicato dall’Acea- con 1.074.438 immatricolazioni (+16%) e l’intero anno con 14.481.545 unita’ (-1,6%)”. E’ il commento dell’Unrae, l’Associazione delle case estere in Italia, ai dati sulle immatricolazioni in Europa.

Ricette vegetariane: bavarese al moscato con macedonia di frutta

 Ecco una ricetta che accontenterà anche i più golosi e i palati più raffinati: la bavarese al moscato con macedonia di frutta richiede solo una quarantina di minuti per la preparazione e può accompagnare anche i pranzi più elaborati senza il rischio di farvi sfigurare.

BAVARESE AL MOSCATO
Ingredienti per 8-10 persone:
* 6 tuorli + 130 grammi di zucchero
* 1,8 dl di vino moscato d’Asti
* 8 grammi di gelatina in fogli
* 3 dl di panna da montare
* 2 kiwi + 1 arancia e mezza
* 1 melagrana + 2 clementine
* 1 mela a buccia rossa
* 1 limone

Ridurre i rifiuti con i prodotti alla spina: oggi a Brescia lo inaugura Simply

 Sarà inaugurato oggi presso il supermercato Simply Sma di via San Bartolomeo a Brescia il primo punto vendita di prodotti alla spina (detersivi, frutta secca e caramelle). L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con due marchi della distribuzione organizzata, Coop e Simply Sma, che hanno già avviato l’attività di recupero del cibo invenduto da destinare a persone assistite dalle Onlus locali. La diffusione dei prodotti alla spina e il recupero del cibo invenduto rientrano tra le iniziative previste dal Piano di Azione per la Riduzione dei Rifiuti Urbani in Regione Lombardia, avviate a Brescia, città pilota per queste iniziative.

ABITUDINI ECOLOGICHE
Soddisfazione per l’introduzione dei prodotti alla spina è stata espressa dall’assessore regionale al Commercio, fiere e mercati, Franco Nicoli Cristiani, che ha continuato a impegnarsi per avere in Lombardia una filiera agroalimentare più efficiente non solo a livello di contenimento dei rifiuti, ma anche per sviluppare abitudini di consumo più consapevoli e attente all’ambiente.

La Basilicata chiude le porte al nucleare: una regione contro lo Stato

 Il Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Piear) approvato dal Consiglio regionale della Basilicata chiude le porte alle centrali nucleari nella regione lucana. Nella programmazione energetica, che punta sullo sviluppo delle energie rinnovabili, l’ipotesi di produrre o impiegare l’energia nucleare non è compresa nelle ipotesi di sviluppo del sistema energetico della Regione Basilicata e non è ritenuta possibile ”l’ipotesi – si legge nel Piear – che alcuna parte del territorio regionale possa ospitare un deposito di scorie nucleari anche superficiale, che accolga rifiuti nucleari provenienti da alcuna altra parte di Italia o del mondo”.

La scelta è supportata da ”una notevole esperienza delle problematiche sia tecniche che sociali connesse al nucleare, maturata nel territorio della Basilicata, sia in relazione alle pluriennali problematiche connesse alla gestione di Itrec in Trisaia a Rotondella (Matera), che in relazione alla scelta operata dal Governo con il Decreto del 14 novembre 2003 n. 314 di realizzare un deposito di scorie nucleari di III categoria a Terzo Cavone in Scanzano Jonico”, decreto che fu poi modificato in Parlamento dopo la protesta popolare.

Materiali ecocompatibili: con PalOk i pallet diventano ecologici e convenienti

 Arriva il marchio di sicurezza ‘PalOk‘ anche in Italia e Palm Spa, azienda di Viadana (MN) leader in Italia nella progettazione e realizzazione di imballaggi in legno e pallet concepiti per produrre il minor impatto sull’ambiente e sulla salute umana, diventa la prima azienda del settore, a livello nazionale, ad adottare sui pallet questa marcatura che ne certifica la portata massima secondo lo standard Uni En Iso 8611.

LA CERTIFICAZIONE PALOK
La scelta di abilitarsi per l’utilizzo del marchio volontario di prodotto PalOk, promosso da Assoimballaggi e Cril e protetto a livello nazionale ed internazionale, si pone l’obiettivo di coinvolgere la filiera distributiva nella diffusione di pratiche che coniughino efficienza e risparmio con un maggiore senso di responsabilità verso l’ambiente, la sicurezza degli utilizzatori e la salute umana.
La certificazione PalOK, infatti, è uno strumento efficace per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni, in quanto conoscere la capacità di carico permette agli addetti alla logistica operazioni più sicure in fase di palletizzazione, accatastamento, immagazzinaggio su scaffalature e vettori, movimentazione con automezzi, navette ed elevatori.

Mobilità sostenibile: gli ecoincentivi per le auto a metano in scadenza a fine gennaio

Nel 2009 le conversioni di auto a gpl e metano sono state 196 mila, ma gli ecoincentivi stanno per terminare. E’ quanto sottolinea in una nota il Consorzio Ecogas. ”Dalle ore 9.00 dell’11 gennaio nella sezione Incentivi MSE 2010 sul sito del Consorzio Ecogas (www.ecogas.it), è possibile prenotare – a cura delle officine specializzate e delle concessionarie, fino ad esaurimento fondi – gli ecoincentivi per la conversione a gas degli autoveicoli, praticamente senza interruzione con il 2009. Sono infatti fatte salve tutte le trasformazioni collaudate dopo il 1 gennaio 2010. La disponibilità attuale è di 11.556.406,00 euro, derivanti in parte dai fondi residui dell’esercizio 2009 e in parte dal fondo strutturale istituito con la Legge 403/1997 (la prima ‘rottamazione’), che ammonta a circa 2 milioni/anno”.

Aree a rischio sismico: ad Haiti il terremoto miete migliaia di vittime

 Potrebbero essere centinaia di migliaia i morti causati dal devastante sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter che martedì intorno alle 23 (ora italiana) ha colpito Haiti. A fornire la tragica stima è stato il premier haitiano Jean Max Bellerive.
L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 15 km a sud-ovest della capitale Port-au-Prince. Si sono registrate una decina di scosse che hanno raso al suolo la città: decine i palazzi crollati a Port-au-Prince, tra cui ilPalazzo presidenziale e la sede dell’Onu. “Il Parlamento è crollato. Sono crollate le scuole. Sono crollati gli ospedali. Ci sono molte scuole con molte persone morte sotto le macerie. Tutti gli ospedali sono pieni di feriti. E’ una catastrofe“, ha detto il presidente haitiano René Preval. Secondo le testimonianze nella città vi sono cadaveri per le strade e si scava con le mani sotto le macerie per salvare le persone rimaste sepolte.

LE VITTIME DEL TERREMOTO
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ha confermato la morte di 16 dipendenti dell’organizzazione nel sisma. Di questi 11 sono caschi blu brasiliani, tre poliziotti giordani, un argentino e un cileno. Ma molti sono ancora i dipendenti dell’Onu che mancano all’appello, ha sottolineato Ban, sollecitando l’aiuto internazionale nelle operazioni di ricerca perché sotto le macerie ci sono molte persone che “sono ancora vive”. Precisando di non poter fare cifre precise, il segretario generale ha detto che potrebbero essere 150 i dipendenti dell’Onu ancora intrappolati sotto le macerie.

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