Per promuovere l’utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale, arriva la settimana nazionale ‘Porta la Sporta‘ che si terrà dal 17 al 24 Aprile. Promotore dell’evento il comitato costituito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal Wwf, da Italia Nostra, dal Fai (Fondo ambiente italiano) e da Adiconsum.
PORTA LA SPORTA
La ‘Settimana nazionale’ costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic Bag Free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell’ambito della campagna ‘Porta la Sporta‘. La campagna promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi è stata lanciata nel marzo 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo ‘usa e getta’ non più sostenibile.
Dalla crisi economica e dai consumi degli ultimi anni sta nascendo un nuovo consumatore. Attento ai prezzi, ma sempre più rivolto a un consumo di qualità. L’agricoltura biologica, oggi al bivio, deve scegliere quale strada prendere: andare incontro alla richiesta del cibo come esperienza globale, con una storia da raccontare, o puntare sul modello agroindustriale del “bio-qualunque”. Questa è il punto centrale con cui è stato aperto Biofach 2010, il salone mondiale del biologico, in programma fino al 20 febbraio a Norimberga, in Germania.
Entro il 2012, in Friuli Venezia Giulia il 65% dei rifiuti dovrà finire nella raccolta differenziata. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Elio De Anna, illustrando alla II Commissione consiliare presieduta da Maurizio Franz (Ln) la delibera della Giunta sulla bozza del Piano regionale decennale per la gestione dei rifiuti. In dieci anni, dal 1998 al 2007, la raccolta differenziata a Udine è passata dal 13,7% al 35,2%, a Pordenone dal 12% al 45,4, a Gorizia dal 15,2 al 53%, e a Trieste dall’8,2 al 17,08%. Una media regionale che da poco più del 12% del 1998 è balzata a oltre il 36% del 2007.
Quasi ottomila operatori del biologico censiti in tutt’Italia: dalle aziende con vendita diretta agli agriturismi, ai mercatini della biodiversità, ai gruppi d’acquisto, fino ai negozi, i supermercati, le mense scolastiche, le associazioni, le fiere, i libri e i periodici ‘dedicati’. Questo ed altro su “Tutto Bio 2010“, l’Annuario del biologico, giunto alla sua sedicesima edizione, e disponibile nelle Librerie Feltrinelli, Coop, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, sulle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it sezione Bookshop oppure richiedibile direttamente all’editore Egaf Edizioni.
Al collo degli atleti sul podio a Vancouver c’è anche un po’ di spazzatura: le medaglie sono infatti state prodotte utilizzando in parte anche scarti ‘elettronici’, come vecchi tubi catodici o schede madri di computer in disuso. Lo riporta il sito di Scientific American, citando la compagnia canadese che produce le medaglie. Le oltre mille medaglie che verranno assegnate tra giochi Olimpici e Paralimpici contengono in totale 2 Kg d’oro, 1950 grammi d’argento (anche quelle più pregiate sono in realtà placcate) e 903 di rame.
Un ”cartello” creato da 10 associazioni, per sollecitare governo, magistratura e parlamento sulla ”rete di trafficanti delle navi dei veleni”. E’ l’Osservatorio per un Mediterraneo libero da veleni, presentato e costituito da Agci-Agrital, Cittadinanza Attiva, Comitato Civico Natale De Grazia Amantea, Greenpeace, Lega Pesca, Slow Food italia, Società chimica italiana, Wwf e Adesso ammazzateci tutti-movimento antimafie.
Ogni anno vip e celebrities si riuniscono durante la Berlinale per un gala d’eccezione nella sede della prestigiosa Konzerthaus. L’occasione è la consegna, nella cornice del gala “Cinema for Peace”, dell’International Green Film Award, il premio per l’impegno ambientalista nel cinema. Una serata di grandi progetti, ottime intenzioni, e molto denaro in ballo. Quest’anno a consegnare il Premio nelle mani del regista Joe Berlinger per il suo bel lungometraggio ”Crude”, sono stati nientemeno che Michail Gorbatschow e Leonardo DiCaprio. Quel che si dice una strana coppia. “Crude” mostra come mai l’abbiamo visto prima, la sofferenza umana provocata dalle devastazioni che ancora si perpetuano in certe regioni dell’Amazzonia ecuadoregna. Quella di Michail&Leo è stata una quasi requisitoria.
Usano prodotti naturali e fanno attenzione a chiudere il rubinetto dell’acqua mentre lavano i capelli ai clienti. E non mancano di tenere d’occhio l’efficienza energetica dei propri strumenti di lavoro e la climatizzazione del proprio salone. Sono gli ‘eco-parrucchieri‘, o parrucchieri ecologici, professionisti attenti non solo ai capelli delle clienti, ma anche al rispetto e alla cura dell’ambiente. Il loro ‘regno’ sono i 105 ‘Saloni Nature’ sparsi nel Paese, nati da un progetto di L’Ore’al Professionnel e Federparchi, e presentati a Roma presso l’Accademia L’Ore’al Produits Professionel.