Mediterraneo Libero: nasce un osservatorio sulle navi dei veleni

di Redazione 133 views0

 Un ”cartello” creato da 10 associazioni, per sollecitare governo, magistratura e parlamento sulla ”rete di trafficanti delle navi dei veleni”. E’ l’Osservatorio per un Mediterraneo libero da veleni, presentato e costituito da Agci-Agrital, Cittadinanza Attiva, Comitato Civico Natale De Grazia Amantea, Greenpeace, Lega Pesca, Slow Food italia, Società chimica italiana, Wwf e Adesso ammazzateci tutti-movimento antimafie.
”Si tratta di disinnescare la bomba ad orologeria per i danni dell’ambiente e alla salute dei cittadini – ha detto Stefano Lenzi del Wwf – rappresentata dalle ‘navi a perdere’”.

L’OSSERVATORIO PER UN MEDITERRANEO LIBERO DA VELENI
L’Osservatorio per un Mediterraneo libero da veleni seguirà otto filoni di attività: la creazione di un rapporto organico tra i tre organismi parlamentari interessati con potere di indagine (Commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie), la creazione di un coordinamento tra le Procure coinvolte nelle indagini, la convocazione da parte del ministero dell’Interno di un tavolo con le forze dell’ordine che indagano sulle ‘navi dei veleni‘, l’istituzione di una struttura ad hoc al ministero dell’Ambiente per una mappatura del fenomeno, l’attivazione del ministero della Salute per la raccolta delle segnalazioni dalle Asl, la predisposizione di azioni di bonifica dei relitti, lo stanziamento di fondi per le indagini e l’accertamento delle responsabilità penali, non solo per i comandanti ma anche per gli armatori e i proprietari delle navi. ”Il nuovo cartello – hanno spiegato gli organizzatori – rappresenta una convergenza tra ragioni ambientali, socio-sanitarie e economiche, coinvolte nel pericolo rappresentato dal possibile inquinamento di catene alimentari”.

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