Allarme inquinamento nelle città italiane: la denuncia di Treno verde, Monza è fuorilegge

di Redazione 38 views0

Nuovo campanello d’allarme per l’inquinamento nelle città italiane. A soli 45 giorni dall’inizio del 2010, ben due centri urbani come Brescia e Monza risultano fuorilegge per aver superato il limite consentito dei 35 giorni di superamento dei livelli di Pm10, considerati dalla normativa il limite annuale consentito per salvaguardare la salute dei cittadini. Segue Milano sulla soglia del limite con 35 giorni, mentre già otto città hanno superato i 30 giorni e ci sono tutte le premesse perchè oltrepassino presto il numero massimo consentito. Tra queste, Padova con 33 e Torino con 32. Scalano velocemente la classifica anche Napoli con 28, Venezia a 27 e Bologna a 25.

IL TRENO VERDE
E’ questo il primo bilancio del 2010 tracciato oggi dal ‘Treno Verde‘ di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzato anche grazie al contributo di Telecom Italia, la campagna di monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico che festeggia i suoi 20 anni attraversando nuovamente l’Italia per informare su mobilita’ sostenibile, energia rinnovabile, risparmio energetico, scelte d’acquisto responsabili e una gestione ottimale dei rifiuti. A presentare i dati aggiornati sull’inquinamento atmosferico e l’edizione 2010 del ‘Treno Verde’, sono stati, questa mattina alla stazione di Roma Termini, nel corso di una conferenza stampa a bordo del treno, il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza e l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

I DATI SULL’INQUINAMENTO
I dati presentati oggi, con molte città già vicine al superamento del limite di legge per il Pm10 dovrebbe far riflettere in modo approfondito sul tema della mobilità urbana, principale causa dell’inquinamento atmosferico e acustico, dello stress, della scarsa qualità della vita”, ha detto Cogliati Dezza.
Non è una novità– ha sottolineato il presidente di Legambiente- che tutti gli investimenti, locali e nazionali abbiano fino ad ora privilegiato il trasporto su gomma a danno delle forme di mobilità alternative. Nello specifico, dal 2002 al 2009 i finanziamenti statali della Legge obiettivo hanno riguardato per il 67% circa strade e autostrade, mentre meno del 21% e’ stato destinato alla rete metropolitana che, con una copertura di soli 161,9 km, risulta essere la piu’ corta d’Europa. Stesso discorso vale per le ferrovie suburbane che contano in totale 591,7 km di estensione: pochissimi rispetto ai 2033 km della Germania, per esempio. Scegliere come priorità d’investimento il trasporto cittadino vuol dire risolvere, quindi, non solo il problema dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani, ma anche migliorare la qualità della vita di quei 14 milioni di pendolari che si spostano ogni giorno verso le città italiane”.

LA MOBILITA’ SOSTENIBILE
A sottolineare l’importanza del sodalizio ventennale tra Fs e Legambiente è stato, poi, Moretti. ”Il nostro è un matrimonio interesse e che guarda lontano. Dobbiamo puntare sui trasporti e collettivi e indirizzare su di essi gli investimenti. Il trasporto su ferro si conferma ancora una volta la modalità piu’ vicina all’ambiente. Quest’anno con una novità in piu’, il completamento dell’intero sistema alta velocità Torino-Salerno che, di fatto, sta rivoluzionando le abitudini di viaggio degli italiani fino ad oggi abituati a scegliere l’auto o l’aereo. Nel 2009, circa 13 milioni di viaggiatori sono saliti sul Frecciarossa e siamo sicuri che la riduzione dei tempi di percorrenza e l’aumento della frequenza delle corse sosterranno ancora questa crescita”.
Sul fronte del trasporto regionale, il Gruppo Fs grazie anche ai contratti di servizio firmati con quasi tutte le Regioni – lo scorso settembre ha avviato un investimento di 2 miliardi di euro che e’ uno dei presupposti per il rilancio del servizio locale e per un’ulteriore crescita dei passeggeri. Si tratta di un impegno congiunto del Gruppo FS, del Governo e delle Regioni’‘.

LA QUALITA’ DELL’ARIA DELLE CITTA’ ITALIANE
Il ‘Treno Verde‘, lo storico convoglio ambientalista, da oggi riparte alla volta di 9 città italiane per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico, ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali, raccogliendo la grande sfida ambientale contro i mutamenti climatici.
Partendo oggi da Roma, il Treno Verde si dirigerà quindi a Messina, Crotone e Potenza, risalendo poi la penisola attraverso Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova. Per ogni tappa il Treno Verde analizzerà la qualità dell’aria e i livelli di rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di Rfi, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, mentre per il secondo anno l’equipaggio del Treno Verde, con l’ausilio di attrezzature scientifiche fornite da Con.tec, effettuerà monitoraggi ulteriori sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone.

LE RILEVAZIONI ATMOSFERICHE
Oltre al PM10, per ogni città visitata, saranno effettuate anche rilevazioni sulle concentrazioni in atmosfera di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. I risultati delle analisi saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà a bordo del treno a conclusione di ciascuna delle 9 tappe.
A riaffermare l’impegno di Telecom Italia a sostegno della campagna del ‘Treno Verde‘, e’ stato Paolo Nazzaro, responsabile della sostenibilita’ del gruppo. ”Con questa iniziativa– ha detto- Telecom Italia sottolinea il proprio impegno per ridurre le emissioni di anidride carbonica attraverso l’Information Communication Technology. L’Ict infatti gioca un ruolo fondamentale nel contenimento delle emissioni di CO2, sviluppando soluzioni e servizi tecnologici innovativi di semplice uso che promuovono nuovi modi di lavorare, apprendere, viaggiare e, piu’ in generale, di vivere”.
Sul ‘Treno Verde‘ di Legambiente e Fs, c’e’ anche Indesit Company con i suoi elettrodomestici intelligenti. Su una carrozza del treno il gruppo presenta la casa ecologica del futuro. Una ‘green home’ costituita da un sistema di apparecchi domestici, interconnessi tra loro e con internet, che contribuisce a ridurre i consumi e a ottimizzare l’uso di energia verde. All’interno della casa sono esposti anche gli eco-consigli suggeriti dall’azienda di Fabriano per spiegare al consumatore il modo migliore di usare gli elettrodomestici per risparmiare energia e altre risorse e spendere meno in bolletta.

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