Federmobilità: nasce il fondo europeo per la mobilità sostenibile

Un fondo europeo per la mobilità sostenibile a livello europeo: la proposta arriva da Federmobilità, associazione che riunisce gli assessorati ai Trasporti e l’Aiccre (un’associazione di enti locali per la promozione dell’unità europea). L’idea nasce dal fatto che le singole realtà locali non hanno le risorse per promuovere una vera rivoluzione in tema di mobilità sostenibile e così, per effettuare politiche effettive e lungimiranti, la soluzione sembra essere una sola: unirsi a livello non solo nazionale, ma europeo, per sviluppare un piano di mobilità sostenibile nel lungo periodo.
Obiettivo? Eliminare le fonti “tradizionali” di mobilità entro il 2050.

Ambiente: arriva il bikini fotovoltaico

 

Se vuoi rispettare l’ambiente comincia dal tuo abbigliamento: un vero e proprio motto che molte persone dovrebbero prendere molto sul serio e qualcuno, probabilmente, presto lo farà. Si perchè arriva il primo costume da bagno fotovoltaico, il cosiddetto “Solar Bikini”. E’ formato da una serie di pannelli che producono cinque volt di energia elettrica e quindi rispettano l’ambiente. Sembra una notizia bizzarra, probabilmente lo è ma in effetti se avessimo cura della natura intorno sin dalle piccole cose, forse non rischieremmo di ritrovarci con un mondo distrutto in modo irreversibile. Come sono realizzati nello specifico tali tipi di indumenti? Scopriamolo insieme.

Asilo nido ecologico a tempo: a Salerno è realtà


Ecco un esempio di buone pratiche che si uniscono alla genialità italiana: un asilo nido aperto tutto l’anno, sette giorni su sette, flessibile negli orari e che fornisce un’educazione ecologica ai bambini, sin dalla loro prima infanzia. E’ il baby caring di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno.
L’asilo è stato realizzato con materiali sostenibili e nel pieno rispetto dell’ambiente: può accogliere fino a 50 bimbi tra l’anno di età e i sei anni, e prevede oltre alle iscrizioni “normali” anche dei moduli di frequenza oraria. I bimbi, infatti, lo possono frequentare da un minimo di due ore a un massimo di otto ore al giorno, distribuibili in modo flessibile, a seconda delle esigenze di mamma e papà.

Le banane equo-solidali che aiutano il Sud del mondo


Mangi una banana e aiuti il Sud del mondo. Sembra utopia e invece è vero. Grazie alle banane biologiche che portano il certificato del commercio equo e solidale. Se prima bisognava andarsele a cercare nei punti vendita specializzati, oggi sono in vendita anche in più di ottocento negozi delle reti NaturaSì e Cuorebio, tutte con certificazione Fairtrade. E il prezzo? Concordato, quindi particolarmente vantaggioso.

La banana
La banana è il frutto fresco del Sud del mondo più consumato in Europa e l’Italia è ai primi posti per consumo pro capite. Mangiando le banane Faitrade, però, si aiuta concretamente il Sud del mondo, i luoghi da cui questi frutti provengono, garantendo lavoro a migliaia di famiglie che vivono nelle campagne.

Referendum 12 e 13 giugno: Vogliono votare, sono pazzi!

Andrea Bosca gioca sul tema della pazzia in questo video dove le parole sono poche e le risate isteriche tante. Sguardo stranito, capello scapigliato, balza nel video urlando “Vogliono votare, sono pazzi! Raggiungeranno il quorum!”… ma poi ridiventa serio e dichiara “io voto”. Una bella impresa capire chi sia il vero pazzo, soprattutto dopo la campagna di Greenpeace che dichiarava sui propri manifesti anti-atomo “I pazzi siete voi”. E così, in questo brevissimo video di follia, c’è anche tanta genialità, che non potrà non colpire chi si tiene costantemente aggiornato sulle campagne e le manifestazioni no nuke nel Belpaese.

Raccolta differenziata: le regole del Conai per farla “di qualità”

Raccolta differenziata. Facciamola di qualità. Così il Conai esorta tutti i cittadini a migliorare la qualità della propria raccolta casalinga, mettendo a disposizione un decalogo che consente in modo chiaro e puntuale di migliorare la propria tecnica e le proprie abitudini, a tutto vantaggio dell’ambiente.

Il decalogo del Conai
-1 Separare correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e metterli nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata.
– 2 Ridurre sempre, se possibile, il volume degli imballaggi: schiacciare le lattine e le bottiglie di plastica richiudendole poi con il tappo, comprimere carta e cartone.
– 3 Dividere, quando è possibile, gli imballaggi composti da più materiali, ad esempio i contenitori di plastica delle merendine dalla vaschetta di cartone oppure i barattoli di vetro dal tappo di metallo.

Materiali eco-compatibili: una guida di Greenpeace per l’utilizzo del legno


Lo dobbiamo scegliere quando pensiamo a come arredare la nostra casa: quello del parquet, i corrimano delle scale, le porte, gli infissi, i mobili… ci lasciamo attrarre dal suo colore, dalla luce che riflette, dai disegni delle sue venature, ma soprattutto dal suo costo e delle sue caratteristiche tecniche. Quasi nessuno, di solito, pensa alla sua provenienza. Il legno, materiale sostenibile ed eco-compatibile per eccellenza, arriva dalle foreste, e conoscerne la provenienza ci aiuta anche a capire come preservarle.
Ma queste informazioni sono ancora troppo poco note.

Referendum del 12 e 13 giugno: voto quando mi gira storto

Ebbene sì, seguite il consiglio di Antonello Fassari: referendatevi. Lui vota quando gli gira storto, ma forse anche quando gli gira dritto. Giri come giri, l’importante è che giri alle urne.
Nei referendum del 12 e 13 giugno si deciderà in materia di privatizzazione dei servizi di erogazione dell’acqua, di piano di sviluppo delle centrali nucleari in Italia e di legittimo impedimento.

Mobilità sostenibile: a Londra 150 nuovi punti di ricarica per auto elettriche

Altri 150 punti di ricarica elettrici per le auto a zero emissioni di Londra: la capitale britannica procede così a passo spedito verso la conquista degli obiettivi dichiarati per il 2020 verso la mobilità sostenibile, raggiungendo quota 400 distributori sparsi per la città. Ma questo è solo l’inizio, assicura il sindaco di Londra Boris Johnson: il 2013 Londra sarà dotata di 1300 punti di ricarica elettrici affinché ogni Londinese non possa trovarsi a più di un miglio di distanza da un punto elettrico quando si sposta in città. Un progetto ambizioso, che punta anche a raggiungere le 100mila auto elettriche sulle strade cittadine per abbassare in modo drastico i livelli di inquinamento atmosferico.

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