Il progetto di ricerca “Zero Energy“, dell’ azienda friulana Gruppo Polo – Le Ville Plus è stato segnalato al Premio all’ Innovazione Amica dell’ Ambiente 2009, promosso da Legambiente e Regione Lombardia, con la collaborazione di Università Bocconi, Politecnico di Milano, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio.
CHI E’ GRUPPO POLO
Gruppo Polo è l’ unica azienda friulana ad essere stata premiata tra i 180 progetti italiani partecipanti alla nona edizione: scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e allo scambio di innovazioni in campo ecologico, premiando le realtà capaci di considerare l’ ambiente come valore e opportunità di sviluppo e di crescita per sé e per l’ intera collettività. “Siamo il primo premio all’innovazione ambientale per numero di partecipanti e per la concretezza dei nuovi beni e servizi offerti ai cittadini – ha dichiarato Andrea Poggio, Presidente della Fondazione Legambiente Innovazione – La green economy è proprio questo: una risposta lungimirante alla crisi di oggi che deriva dalla nascita di nuove imprese e dalla riconversione delle vecchie”
Non sono state 100, ma ben il doppio le piazze coinvolte in “Cento piazze per il Clima“, l’ iniziativa organizzata dalla coalizione “In Marcia per il Clima” per sensibilizzare i cittadini sull’ urgenza della lotta ai cambiamenti climatici e sull’ impegno che il nostro Paese dovrà assumersi nella riuscita del vertice in corso nella capitale danese. In concomitanza con la grande manifestazione di Copenaghen, sono stati migliaia i cittadini che nelle piazze di tutta Italia hanno partecipato a biciclettate, concerti, mostre, mercati biologici e a km zero e stand informativi.
Come conciliare la pulizia della casa con lo scarso tempo a disposizione e i consumi degli elettrodomestici? In realtà bastano pochi accorgimenti per riuscire ad essere ecologici anche quando usiamo dei preziosi alleati “elettrici” per la pulizia della nostra casa.
Anche i cibi maggiormente gettonati a Natale possono inquinare. Le ciliegie e le pesche dal Cile, i mirtilli argentini e l’ anguria dal Brasile salgono, nell’ ordine, sul podio della top ten dei cibi che sulle tavole nazionali delle feste sprecano energia, inquinano il Natale e contribuiscono all’ emissione di gas ad effetto serra a causa dei lunghi trasporti che subiscono per arrivare in Italia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che, in occasione della Conferenza dell’ Onu sui cambiamenti climatici di Copenhagen, ha presentato la lista nera dei consumi di Natale per contribuire con stili di vita sobri e responsabili a salvare il pianeta.
L’ interesse nei confronti delle potenzialità della bioarchitettura è negli ultimi anni enormemente cresciuto. Committenti pubblici e privati si stanno impegnando in questa direzione in interventi su edifici esistenti e in nuove costruzioni, nonostante una normativa ancora in fase di definizione.
Finiture e impianti ecosostenibili e prodotti ad alte efficienza energetica; arredamento per l’ esterno, il verde e i suoi accessori, benessere, sport e piscine. Con tutto ciò che concerne la casa e i servizi connessi a essa, per gli interni e per gli esterni, torna la seconda edizione del Salone Ecoabitare, all’ interno di Artigiano in Fiera 2009, in programma fino al 13 dicembre nel nuovo polo di Fieramilano.
Ecco una delizia invernale che pochi conoscono: lo sciroppo di melograni. Questa prelibatezza è semplice da preparare… basta un po’ di pazienza per sgranare questo squisito frutto che abbonda su tutte le tavole natalizie.
Promuovere una nuova logica di costruzione della rete stradale che sia più ecologica e rispettando la normativa. E’ questo l’ obiettivo della seconda edizione di ‘Costruire strade con… rifiuti?‘ organizzata da Marco Pasetto del Dipartimento di Costruzioni e Trasporti dell’ Ateneo patavino che si terrà a Padova, venerdì 11 dicembre, in Archivio Antico di Palazzo del Bo.
A pochi giorni dall’ avvio del vertice sul clima di Copenaghen apre in Veneto il primo ospedale a chilometri zero che offre ai propri pazienti i prodotti agroalimentari delle aziende agricole locali, freschi, sicuri e che arrivano dal circondario, riducendo l’ inquinamento ambientale dovuto ai trasporti ed il suo impatto sul clima.
Il cambiamento degli stili di vita, le migrazioni a livello globale e le contaminazioni culturali negli ultimi decenni hanno profondamente modificato il rapporto dell’ uomo con il cibo, inteso non solo come strumento di nutrizione ma anche come fenomeno culturale e fonte di salute e benessere. E’ quanto emerge dal quinto position paper del Barilla Center for Food & Nutrition presentato la scorsa settimana a Roma durante la prima edizione dell’ International Forum on Food & Nutrition.