Green jobs a prova di crisi: i professionisti dell’ ambiente sono sempre più ricercati

 Crescono i “green jobs” e si dimostrano a prova di crisi. A fronte di investimenti ambientali che sono stati stimati nei prossimi anni pari a 2,2 trilioni di euro, la domanda di professionisti dell’ ambiente è in aumento e non è toccata dalla recessione economica, tanto che nel mondo 3,2 milioni di persone sono già occupate nel solo settore delle energie rinnovabili. In Italia, dove i professionisti dell’ ambiente sono circa 380.000, le professioni più ricercate e di difficile reperimento, sono quelle legate al risparmio energetico e alla tutela ambientale.

GREEN JOBS: UN’ OPPORTUNITA’ EUROPEA
Le opportunità della green economy sono state colte anche dalla comunità europea, tanto che i fondi gestiti dalla Commissione per i green jobs sono indirizzati per oltre il 60% a supporto dell’ economia verde e gli investimenti del fondo di coesione destinati alla promozione di tecnologie pulite e al lavori verdi – 105 miliardi di euro nel periodo 2007-2013 – sono triplicati rispetto ai sei anni precedenti. D’ altra parte è proprio l’ Europa a vantare un alto livello di tecnologia nel settore ambientale con il 71% dei processi industriali, il 66% delle tecnologie sull’ efficienza idrica, il 55% delle applicazioni tecniche, il 53% delle tecnologie edili, il 51% delle tecnologie di propulsione e controllo di emissione, il 42% della tecnologia di trasporti.

Riciclo rifiuti: arriva ecopack, il mini-compattatore domestico

 Ogni anno si producono in Italia circa 2.300 kilotonnellate (2.300.000 tonnellate) di imballaggi in plastica sotto forma di bottiglie, flaconi, pellicole in polietilene, vaschette, involucri in polistirolo etc..
Una volta utilizzata tale enorme massa di imballaggi dovrebbe prendere la via del riciclo. Secondo i dati forniti dal Conai e dal consorzio di settore Corepla viene riciclato circa il 60% degli imballaggi immessi sul mercato. Tale dato dato rappresenta la sommatoria dei rifiuti di imballaggio avviati al riciclo effettivo e quindi a divenire Materia Prima Seconda (circa il 30%) e di tutti quei rifiuti in plastica che possono essere riutilizzati solo per il recupero energetico sotto forma di combustibile per i termovalorizzatori.
Ma ripensare il rifiuto in termini di “risorsa economica” implica la necessità di riformulare i criteri alla base della raccolta differenziata: per questo è nato Ecopack, il mini-compattatore di rifiuti domestici che consente di ridurre il volume dei rifiuti riciclabili.

Tecnologie eco-compatibili: arrivano le eco-stampanti a gel di Ricoh

 Preoccupati dei costi ambientali della vostra stampante? Niente paura, con la tecnologia GelSprinter anche le stampanti possono essere rispettose dell’ ambiente e garantirvi bassi costi di gestione.
Aficio™GX e3300n e Aficio™GX e3350n sono infatti le nuove stampanti a colori che utilizzano l’ esclusiva tecnologia GelSprinter di Ricoh per garantire maggiore produttività rispetto alle periferiche inkjet ma minori costi rispetto ai modelli laser. In più assicurano un ridotto impatto ambientale, spese contenute e prestazioni elevate.

I VANTAGGI DELLE STAMPANTI A GEL
Aficio™GX e3300n e Aficio™GX e3350n fissano nuovi parametri di riferimento nell’ ambito del rispetto per l’ambiente. Utilizzando l’ innovativa tecnologia basata sul gel, questi modelli presentano un consumo di energia ridotto al minimo offrendo un funzionamento pulito e silenzioso: le stampanti GelSprinter™, infatti, non emettono polveri. Inoltre, presentano la modalità fronte-retro di serie in modo che l’ utente sia incentivato a utilizzare una minore quantità di carta.
Le basse emissioni di anidride carbonica, insieme al consumo di energia contenuto, rendono queste periferiche particolarmente rispettose dell’ ambiente. In linea con l’impegno di Ricoh per lo sviluppo di prodotti eco-compatibili, infatti, Aficio™GX e3300n e Aficio™GX e3350n sono dotate di efficienti modalità di risparmio energetico e dei consumabili.

Ricette vegetariane: insalata di cicoria con mela e noci

 L’ insalata è il piatto vegetariano per eccellenza: ecco un’ insalata particolare che unisce il sapore aspro della cicoria alla dolcezza delle mele, con un trait d’ union sempre gradito nelle insalate… le noci!
Ecco come prepararla.

INSALATA DI CICORIA CON MELA E NOCI
Ingredienti per 4 persone:
* 1 grosso cespo di cicoria nostrana
* 1 mela
* una manciata di gherigli di noci
* il succo di 1/2 limone
* olio extravergine d’ oliva, sale e pepe q.b.

Guida al giardinaggio: monstera deliciosa

 Benché la monstera deliciosa appartenga a un genere in grado di fiorire e dare anche frutti commestibili, va considerata a tutti gli effetti una pianta verde, dalla crescita piuttosto lenta, ma che può raggiungere grandi dimensioni sia in altezza che in larghezza. I grandi fusti della monstera deliciosa, che emettono numerose radici aeree, richiedono di essere sostenuti mediante solidi tutori o tramite una colonna di muschio.
Le giovani foglie di monstera deliciosa si presentano di un bel verde acceso, molto simili a quelle del filodendro. Esse presentano dei tagli che si estendono poco alla volta fino a dare alle foglie l’ aspetto caratteristico di quelle adulte.

DOVE POSIZIONARE LA MONSTERA DELICIOSA
La monstera deliciosa va piantata in una posizione dove sia disponibile molta luce anche se non sopporta l’ esposizione in pieno sole se non in inverno. Può essere messa anche in una posizione all’ ombra ma, in questo caso, le sue foglie tendono a restare piccole e la sua crescita viene ulteriormente rallentata. In inverno sopporta bene temperature nell’ ordine dei 12-15° C, con annaffiature ridotte, ma anche il calore, tipico della casa, di 20° C e più. In quest’ ultimo caso è però necessario aumentare l’ umidità dell’ aria.

Ecomoda: l’ abbigliamento sostenibile per l’ estate 2010 presentata da Acerra

 Se volete abbracciare uno stile di vita sostenibile sotto tutti i punti di vista, vestirsi in modo ecosostenibile è un buon modo per vivere ecologicamente. Oggi sempre più grandi marche hanno una linea ecosostenibile nelle loro collezioni: tra queste, anche Acerra dà il via a un collezionismo della moda sotto il segno del riciclaggio e dell’ autenticità. Cura dei dettagli,raffinatezza del design e pregio dei materiali riciclati sono gli elementi distintivi della linea di moda ecosostenibile di Acerra.

UNO STILE ECOSOSTENIBILE
Le magliette sono fatte a mano una per una con massima cura con rifinitura finale ad ago ed ogni esemplare è disegnato, ritagliato e cucito assemblando tessuti differenti. Alessandro Acerra elabora i soggetti, sceglie le stoffe, le ritaglia e imbastisce per poi cucirle. Sono “eco” perché le stoffe provengono da scarti sartoriali o da rimanenze di produttori famosi, tessuti che nascono per capi di lusso destinati alle passerelle modaiole milanesi vengono recuperate, mescolate per poi rivivere in nuova forma con un sano messaggio sociale.

Clima: un summit italiano in vista del vertice di Copenhagen

 La crisi climatica è in atto: l’ aumento medio delle temperature e dei fenomeni atmosferici estremi sono alcuni dei suoi effetti più evidenti. Le sue cause sono chiare e note.
La comunità scientifica dell’ IPCC (il Panel intergovernativo sul cambiamento climatico), nel suo ultimo Rapporto ha documentato che per contenere l’ aumento della temperatura media rispetto all’ era preindustriale di 2 °C, ed evitare esiti globali drammatici e non più controllabili, sarebbe necessario contenere le concentrazioni di gas di serra in atmosfera entro le 450 ppm in volume: ciò richiede riduzioni delle emissioni dei Paesi più industrializzati dell’ ordine dell’ 80-95% entro il 2050 e dell’ ordine del 25-40% entro il 2020.

UN SUMMIT PER L’ AMBIENTE
L’ Italia non può rimanere in coda né frenare il processo di riduzione dei gas di serra, ma deve invece svolgere un ruolo di traino, insieme all’ Unione Europea, per portare al successo la trattativa di Copenhagen (7-18 dicembre).
Ecco perchè Kyoto Club e Fondazione per lo sviluppo sostenibile hanno organizzato un summit tutto italiano in vista di Copenhagen. L’ incontro si terrà a Roma, il 4 dicembre 2009 dalle 10.00 alle 13.00, all’ Ex Hotel Bologna – Senato della Repubblica, Via Santa Chiara 5.

Climagate: i dibattiti sul clima si fanno in rete

 A poco meno di due settimane dall’ avvio della Conferenza sui Cambiamenti Climatici COP 15, i dibattiti sul clima si rincorrono sul web ed, in particolare, hanno trovato una piazza virtuale internazionale come luogo di scambio e discussione, soprattutto accademica. Il blog The climate Conversation, creato da Hill & Knowlton, è official media sponsor del COP 15. Ecco cosa offre…

LO SCANDALO CLIMAGATE
Lo scandalo “Climategate” sta avendo un forte impatto sul dibattito in corso e importanti esponenti del mondo accademico si stanno pronunciano in queste ore sulle conseguenze del cambiamento climatico.
Dopo lo scoppio del Climategate avvenuto lo scorso 21 novembre, l’ esponente del mondo accademico più gettonato nei media è Phil Jones, Direttore dell’ Università dell’ East Anglia, seguito da Sir Nicholas Stern, autore del Rapporto Stern sull’ economia del Cambiamento Climatico.

Green jobs: la Toscana dimostra che investire sull’ ambiente ripaga

 «Per il periodo 2007-2010 la Regione ha stanziato 679 milioni di euro destinati alle politiche ambientali, e fino ad oggi ne ha gia’ impegnati 226. Questi finanziamenti hanno creato 5.000 nuovi posti di lavoro nel settore ambientale e ulteriori investimenti per un totale di 279 milioni di euro». Le cifre sono state fornite dall’ assessore regionale all’energia e all’ ambiente, Anna Rita Bramerini, nel corso del suo intervento alla XIV Conferenza regionale sull’ambiente, in corso di svolgimento nella terza ed ultima giornata dei Green days della sostenibilità, organizzati dalla Regione Toscana alla Fortezza da Basso di Firenze.

GREEN JOBS E NUOVE OPPORTUNITA’
Tra le nuove opportunità di lavoro l’ assessore Bramerini ha richiamato quelle dei giovani ricercatori occupati dal Lamma (il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per l o sviluppo sostenibile) in seguito alla creazione del consorzio tra Regione e Cnr, in un Paese dove alla ricerca si destinano risorse irrisorie.

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