“L’ Unione europea e l’ amministrazione Obama sono d’ accordo sul fatto che la lotta ai cambiamenti climatici non debba essere rimandata dalla crisi economica. Invece, entrambi possiamo, come stiamo facendo, sconfiggere la crisi economica e quella climatica simultaneamente rendendo operative misure per rendere le nostre economie verdi“. Così Stavros Dimas, commissario europeo per l’ Ambiente, in un intervento ad un seminario organizzato da Brookings Institution e Heinrich Boll Foundation a Washington.
Insomma, non c’è crisi che tenga: la lotta all’ inquinamento è più importante…
Disastri ecologici: a 20 anni dal disastro della Exxon Valdez
Sono passati vent’ anni da uno dei più grandi disastri
Le disposizioni in materia di Ecopass sembrano non finire mai… di volta in volta, vediamo di scoprire tutta la normativa per rispettare l’ ecotassa. Infatti, oltre alle disposizioni standard, il Comune di Milano prevede delle deroghe e dei casi particolari che, nello specifico, si traducono in varchi riservati ed esoneri per particolari categorie di autoveicoli.
L’ Ecopass di Milano si basa sul principio del “chi non inquina non paga”. Ieri abbiamo visto nel dettaglio come non pagare e come cercare di evitare di transitare nell’ area dei bastioni interni segnalandovi tutti i varchi attivi. Ricordiamo che non si deve richiedere Ecopass per i veicoli a Gpl, a metano, elettrici e ibridi di Classe I, a benzina Euro 3, 4 o più recenti, a diesel Euro 4 o più recenti con filtro antiparticolato omologato FAP di Classe II. Le classi di veicoli che invece devono richiedere l’ Ecopass sono quelli a benzina Euro 1, 2, e pre-Euro oppure diesel Euro 1,2,3 e pre-Euro. Ma attenzione: i veicoli pre–Euro a diesel e benzina e i diesel Euro 1 non possono circolare dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 19,30, pena una sanzione di 74 euro.
Come tutti i milanesi già sanno, l’ Ecopass è stato prorogato anche per il 2009. Tuttavia, per chi arriva da fuori, non è spesso chiaro che cosa fare per essere in regola. Il Comune di Milano, infatti, applica il Piano del Traffico della Regione Lombardia che vieta la circolazione sul territorio del Comune di Milano a tutti gli autoveicoli benzina e diesel Euro 0 e diesel Euro 1, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0 dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30.
La situazione è critica: rifiuti, mobilità, inquinamento atmosferico ed istruzione fanno dell’ Italia un Paese arretrato ed in “cattiva salute” ambientale. E’ questo il risultato del Rapporto Ambiente Italia 2009 – Rifiuti made in Italy, lo studio annuale curato da Legambiente sullo stato ambientale dell’ Italia.
E’ ancora fresca la notizia della vittoria di Greenpeace sullo smaltimento dei rifiuti hi-tech per la campagna contro il colosso Philips: dopo diverse azioni e 47.000 firme raccolte in tutto il mondo, la multinazionale ha accettato le richieste degli ambientalisti e si è impegnata ad offrire ai propri clienti dei servizi globali di ritiro e riciclo dei propri prodotti a fine vita.
Il santuario dei cetacei, un’ area del mar Ligure che sino a poco tempo fa aveva rappresentato un vero e proprio paradiso per balene e delfini, ha visto un calo drastico della presenza dei cetacei: sino al 75% in meno gli avvistamenti di balenottere e fino al 50% in meno di stenelle. La causa? Presto detto: il traffico marino incontrollato, con imbarcazioni che viaggiano anche fino a 70km/h, e la presenza di batteri fecali in alto mare. Insomma… il paradiso dei cetacei è diventato una fogna in alto mare.