Quando si parla degli effetti dei pesticidi, il dubbio deve valere a favore degli industriali che producono o dei consumatori che possono essere esposti a rischi per la loro salute? Il principio di precauzione stabilisce che le considerazioni sanitarie devono primeggiare. E questo principio è stato riconosciuto dalla direttiva europea 91/414/CEE: ogni prodotto fitosanitario, prima di essere venduto, deve ottenere un’autorizzazione a livello nazionale che comprenda una valutazione dei rischi che esso comporta per i consumatori e l’ambiente – che ovviamente devono essere contenuti ad un livello accettabile.
Inquinamento Ambientale
Africa e Albania diventano discariche di rifiuti tossici
Ancora una volta è l’Africa a subire le conseguenze delle pessime abitudini dell’Occidente. E non solo, questa volta l’Albania ha qualcosa in comune con l’Africa, visto che gran parte dei
Quando il jeans diventa nocivo
Anche la moda può essere dannosa: da anni ci sono molte associazioni ambientaliste che protestano per il terribile impatto ambientale che si riscontra nella produzione di molti capi. Nell‘industria tessile,
La classifica delle industrie della carta secondo il WWF

Quanta carta produciamo ogni anno? Un quantitativo immenso: si parla di circa 400 milioni di tonnellate di carta o cartone di produzione annua. Una massa enorme di prodotti che rischia di cancellare le poche foreste che ci sono rimaste.
La Francia vieta la cultura di un mais geneticamente modificato
Venerdì scorso la Francia ha deciso di reintrodurre sul suo territorio una moratoria per la cultura del mais geneticamente modificato MON810 – viene commercializzato dal gruppo USA Monsanto .
Video: gli uccelli ed il riscaldamento climatico
Interessante video che racconta gli effetti nefasti del riscaldamento climatico sulla vita degli uccellini. Il servizio inizia dicendo che è bello vedere uccellini che sfamano i loro piccoli.
TAV le bugie del governo

Interessante articolo apparso ieri sul Il Fatto Quotidiano a firma di Luca Mercalli sulla TAV Torino Lione a commento di quanto pubblicato dal governo italiano sul sito istituzionale sulla decisione del primo ministro Mario Monti.
Accordo sugli indennizzi per la marea nera del Golfo del Messico

Il gigante petrolifero britannico BP verserà quasi 8 miliardi di dollari a seguito di un accordo che ha regolato una parte del contenzioso dovuto all’esplosione nel golfo del Messico della piattaforma Deepwater Horizon nel 2010. Il compromesso annunciato venerdì scorso permette di indennizzare delle imprese private della zona colpite dalla marea nera che ha seguito la catastrofe, come i pescatori. Questo accordo però non copre la maggior parte del contenzioso.
Sostanze tossiche finite in mare all’isola di Gorgona: allarme ambientale
La costa Toscana ultimamente non vive un periodo parecchio fortunato: dopo il disastro della Costa Concordia, c’è anche quello dell‘Isola di Gorgona. In realtà il disastro è avvenuto prima, ma