Aree protette: metà Amazzonia è ora protetta per legge

di Redazione 117 views1

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Con la creazione di alcune riserve annunciata dal governo di Dilma Rousseff, poco meno della meta’ dell’Amazzonia brasiliana e’ adesso territorio protetto dalla legge. Sommando le riserve indigene, le unita’ di conservazione ambientale (dove e’ permesso l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili), le riserve naturali e i parchi (nazionali e statali) – di protezione integrale – si arriva al 44% del totale della superficie dell’Amazzonia brasiliana e poco piu’ di un quarto della superficie del Brasile. Lo si legge in un rapporto pubblicato in questi giorni dall’ Isa (Instituto Socioambiental) e dall’Imazon (Instituto do Homem e do Meio Ambiente da Amazonia).

Le aree protette dell’Amazzonia
In quattro stati amazzonici (Amapa’, Roraima, Para’ e Amazonas) piu’ della meta’ del territorio e’ zona protetta. Il parco di Tumucumaque, nello stato di Amapa’, e’ piu’ grande di Francia e Germania messe assieme. Se a quelli amazzonici, poi, si aggiungono parchi e riserve del resto del Paese (in particolare il Mato Grosso, il Pantanal e le riserve della Mata Atlantica), il totale delle aree protette arrivano a 53% della superficie del Paese, un totale che pochissimi altri Paesi possono vantare.

La difficoltà dei controlli
La stessa ricerca pero’ ammette che molti parchi e riserve sono protetti solo sulla carta: proprio la vastita’ del territorio (quasi 4 milioni e mezzo di chilometri quadrati) rende estremamente precari e difficili i controlli e la protezione dell’ambiente.
Con la mancanza di personale e di strutture adeguate, fa rilevare lo studio, ognuno tra guardie forestali e funzionari dell’Ibama (l’Istituto cui spetta il compito della protezione dell’ambiente) sarebbe teoricamente responsabile per una superficie pari a 1.800 chilometri quadrati di parchi e riserve.

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