L’ area vulcanica flegrea di età quaternaria, da 2,5 milioni di anni fa ad oggi, si trova al centro del craben, la caldera. Le prime eruzioni avvenute in questa parte dell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei risalgono alla fine del pliocene e al principio del pleistocene e possono essere distinte in tre periodi che si caratterizzano a secondo della tipo di materiale eruttato.
Il primo periodo, durato centinaia di anni, risale a 35.000 anni fa con effetti distruttivi per tutte le forme di vita e con Ia formazione di banchi di piperno e tufo grigio.
Nel secondo periodo di 11.000 anni fa si forma il tufo giallo di cui risultano costituiti i promontori di Miseno e le colline di Posillipo a Napoli.
Nel terzo periodo l’attività vulcanica fu di minore intensità.
Redazione
Parco Regionale dei Campi Flegrei -4-
Sul versante costiero incluso nell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei, le scogliere tufacee di Monte di Procida rendono unico lo scenario a testimonianza di ricorrenti cicli eruttivi di tipo esplosivo plurimillenari che rendono questi costoni veri e propri “monumenti geologici”, al cospetto di aree marine anch’esse protette. Tra le formazioni vulcaniche più famose al mondo nel territorio di Pozzuoli si trova la Solfatara, cratere ellittico ellissoidale ancora attivo. Le fumarole dell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei danno luogo a fenomeni di continue emissioni di vapori ed esalazioni sulfuree.
Parco Regionale dei Campi Flegrei -3-
Il territorio dell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei è espressione di un sistema vulcanico che presenta numerose bocche eruttive, alcune delle quali ancora attive, responsabili di continui cambiamenti della morfologia del territorio che insieme al fenomeno del bradisismo, determinano, ciclicamente, variazioni di livello del suolo. Tutto ciò, rappresenta un fenomeno geomorfologico terribilmente affascinante nell’evocare il respiro di una terra che vuol tenere vigili e attenti coloro che ad ‘essa affidano la propria sorte, ma dai quali spesso non viene rispettata per comportamenti irriverenti.
Gruppo interparlamentare della bici: allo studio il biciparco e gli incentivi a pedalare
Trasformare le ferrovie dismesse in percorsi ciclabili, realizzare Biciparco per i giovani e introdurre normative in grado di favorire lo sviluppo dell’uso della bicicletta. Sono alcune delle inziative alle quali sta lavorando il gruppo interparlamentare amici della bici. ”Il problema principale -spiega all’Adnkronos il presidente Mario Cavallaro- è la mancanza di risorse finanziarie. Comunque abbiamo attivato una serie di inziative coinvolgendo il ministro dell’Ambiente, i comuni e le associazioni degli appassionati della bici. In Parlamento abbiamo già presentato diverse proposte di legge che hanno come obiettivo lo sviluppo della mobilita’ sostenibile attraverso le bici’‘.
Bicicletta, il mezzo di trasporto che non passa mai di moda
Nel 2010, in Italia, sono state prodotte 2.489.000 biciclette e sono stati venduti 1.771.000 pezzi, a fronte di 2.585.000 unità prodotte l’anno precedente e 1.927.600 vendute. Sono i dati che emergono dagli ultimi rilevamenti dell’Ancma (l’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori aderente a Confindustria) sull’andamento del ‘mercato del pedale’.
La produzione generale di questo comparto è rimasta nel 2010 più o meno stabile, anche se in leggero calo rispetto all’anno precedente. Un andamento che, del resto, riguarda tutta l’Europa. Il nostro export si mantiene intorno a 1.350.000 pezzi, con un leggero calo dell’import, sopperito dalla produzione interna.
Anche il comparto delle biciclette, fanno sapere dall’Ancma, negli ultimi due anni, ha risentito della crisi generale, con un calo di vendite stimabile intorno al 10%, ma ha tenuto comunque meglio di altri settori.
Bhyke, la bicicletta a idrogeno del Cnr
È una due ruote ‘pulitissima’, si chiama Bhyke, ha la pedalata assistita, è alimentata totalmente ad idrogeno e rappresenta una delle innovazioni di punta per la mobilità sostenibile in vista del BiciDay dell’8 maggio prossimo. A realizzare la bicicletta a idrogeno è stato il team di ricerca dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina che ha già messo su strada il primo prototipo insieme alla Tozzi Renewable Energy, società con la quale l’Istituto del Cnr svolge attività di ricerca e sviluppo.
La bicicletta a idrogeno
“Bhyke è un prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata totalmente ad idrogeno” spiega all’ADNKRONS il ricercatore Giorgio Dispenza dell’Itae-Cnr, responsabile del team di ricerca che con la Tozzi Renewable Energy lavora in diversi ambiti, dagli aerogeneratori di piccola taglia, alle celle fotovoltaiche di terza generazione (Dssc), dalla fitodepurazione da microalghe, alla produzione e impiego di idrogeno con Pem-Fc, Pem-elettrolizzatori.
Parco Regionale dei Campi Flegrei -2-
Il territorio dell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei è contraddistinto da un unico sistema vulcanico, l’archiflegreo, in continua evoluzione, l’ultima eruzione fu quella di Montenuovo del 1538; l’ultima crisi bradisismica avvenne nel 1983. La natura vulcanica dell’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei ha determinato il formarsi di importanti valori: la particolare bellezza paesaggistica e naturale la presenza di acque termali di ottima qualità, la presenza di insenature protette veri porti naturali; la copiosa presenza del tufo e della pozzolana, straordinari materiali da costruzione; un mare pescoso; una campagna fertile la cui produzione più pregiata è rappresentata dal patrimonio di vitigni originari che, unici al mondo, non hanno subito l’innesto su “piede americano”.
Parco Regionale dei Campi Flegrei -1-
L’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei si sviluppa in una vasta area situata a Nord Ovest di Napoli, si estende per una superficie a terra di 7.350,00 ettari nella regione Campania, provincia di Napoli, comuni di Bacoli, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli.
L’area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei protegge un’area vulcanica attiva, del territorio della Campania, in continua evoluzione. Ciò ha determinato, nel corso dei secoli e nell’interazione con gli insediamenti umani, il formarsi di una incredibile varietà di valori, materiali e immateriali, unici al mondo, compresenti, in maniera inscindibile, in una porzione di territorio di limitata estensione.
Siemens partecipa a Solarexpo 2011
Il portafoglio fotovoltaico di Siemens a Solarexpo 2011. Solarexpo, mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, in programma alla Fiera di Verona dal 4 al 6 maggio 2011, è l’occasione per Siemens di presentare l’ampio portafoglio in ambito fotovoltaico. Il mercato delle energie rinnovabili a livello mondiale è oggi stimabile in circa 100 miliardi di euro annui, con un tasso di crescita superiore al 10% annuo. In Italia esso equivale a oltre 7,6 miliardi di euro annui con un grande potenziale di crescita ancora inespresso. Ricerche autorevoli collocano, infatti, l’Italia tra le prime 5-6 nazioni a livello globale per il livello di attrazione nel campo delle energie rinnovabili.
Parco Nazionale del Gargano -7-
Lungo le coste e nelle parti antiche dei paesi dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano i cieli sono solcati dai voli di rondoni, rare rondini rossicce, balestrucci, topini, rondone pallido e rondini alpini. Alcune specie sono oggetto di specifici progetti di conservazione finanziati dall’Unione Europea come il progetto LIFE “Rapaci del Gargano” che ha tra gli obiettivi la tutela delle ultime coppie del lanario (Falco biarmicus), il più raro falcone presente sul Gargano, nonché di promuovere la costituzione di colonie di grillaio (Falco naumanni), capovaccaio (Neophron percnopterus) e gufo reale (Bubo bubo).
Tra i mammiferi dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano si trova principalmente il capriolo italico (Capreolus capreolus italicus), sottospecie subendemica del Gargano.