Acqua: tra carenza e siccità, ecco le politiche europee per preservare il bene più prezioso

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Carenza e siccità: la Commissione europea ha reso pubblico un rapporto dei due volti più drammatici della risorsa idrica. Si tratta del dossier ‘2012 Water Scarcity and Droughts – Policy Review‘ dove si passano al setaccio le azioni adottate dagli Stati membri nella lotta alla carenza idrica e alla siccità. Anche se nel 2009 nei paesi dell’Europa meridionale le precipitazioni sono state piu’ intense rispetto agli anni precedenti, non sara’ possibile arrestare l’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche europee notoriamente limitate, e invertire le tendenze in atto.

EFFICIENZA E RISPARMIO IDRICO
Secondo la Commissione serve un impegno più incisivo a cominciare da una efficace politica di tariffazione dell’acqua, misure concordate di promozione dell’efficienza e del risparmio idrico. Sono queste le condizioni che potranno permettere all’ Europa di disporre di acqua a sufficienza e di qualita’ adeguata a soddisfare le esigenze degli utilizzatori e ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.

SICCITA’ NEI PAESI DEL MEDITERRANEO
Secondo la Commissione in molte aree dell’Unione e in particolare in quella mediterranea, l’equilibrio tra domanda di acqua e risorse idriche disponibili ha raggiunto un punto critico: la penuria di acqua e la siccità sono diventate sfide cruciali aggravate dalla tendenza dei cambiamenti climatici. Alcuni Stati membri registrano fenomeni permanenti di scarsità di acqua in tutto il territorio e il problema non è limitato solo ai Paesi del Mediterraneo. Ad esempio nella Repubblica ceca ci sono zone colpite con frequenza da carenza idrica e la Francia e il Belgio hanno registrato fenomeni di eccessivo sfruttamento delle falde acquifere.

POLITICHE DI PREVENZIONE
La Commissione europea ricorda che da anni esercita pressioni affinché gli Stati membri adottino politiche in questo campo, per quanto riguarda le tariffe, il miglioramento degli strumenti di gestione idrica, misure in materia di efficienza e risparmio idrico, anche mediante l’introduzione di requisiti obbligatori per i dispositivi che utilizzano acqua nell’ambito dell’ estensione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile, in modo da permettere un notevole risparmio. Raccomanda quindi l’applicazione dei dispositivi domestici che utilizzano acqua, con i quali sarebbe possibile ridurre il consumo idrico totale del 19%, pari ad una diminuzione del 3,2% del volume di acqua estratto ogni anno nell’Ue.

PIU’ ATTENTI A BAGNI E DOCCE
Riducendo il consumo idrico dei prodotti connessi al consumo di energia, come rubinetti, docce e vasche, si potrebbe anche ridurre del 20% il fabbisogno di energia necessaria per riscaldare l’acqua; infine, modificando la durata delle docce, la frequenza dei bagni o l’utilizzo dei rubinetti, il consumo di acqua potrebbe ridursi del 20-30 per cento circa. La Commissione sta avviando diverse attivita’ preparatorie in vista del riesame della politica in materia di carenza idrica e siccita’, previsto per il 2012, soprattutto in vista degli obiettivi di efficienza e, in particolare, della possibilita’ di ridurre i consumi negli edifici, di contenere le perdite d’acqua e di incentivare un uso efficiente dell’acqua in agricoltura.

PRONTI AD AFFRONTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI
I risultati di queste attivita’ confluiranno in un modello per la salvaguardia delle acque dell’Ue previsto per il 2012, nel riesame dell’attuazione della direttiva quadro sulle acque e in un esame della vulnerabilita’ delle risorse ambientali (in particolare acqua, biodiversita’ e suolo) agli impatti dei cambiamenti climatici e ad altre pressioni antropiche.

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