Liscia, gasata e lievemente gasata, comunque sfusa ed ecologica. È questa l’offerta di Gluglù, la nuova fontana pubblica che eroga acqua di qualità alla spina. Creata per promuovere un consumo responsabile e consapevole dell’acqua di rete, Gluglù è un progetto patrocinato da Banca popolare Etica e firmato da tre realtà che si occupano da anni di questioni socio-ambientali: la cooperativa onlus “Piero & Gianni”, legata all’associazione Gruppo Abele, il Centro Studi Ambientali di Torino, già papà della campagna T.V.B. Ti Voglio Bere, e AQsystem, ditta specializzata nel trattamento dell’acqua.
Terra Futura
Hanno scelto la Firenze di Terra Futura per il suo battesimo nazionale: Gluglù verrà presentata dal 20 al 22 maggio proprio durante la mostra-convegno sulle buone pratiche di sostenibilità, dedicata quest’anno alla cura dei beni comuni.
Trasformare lo spreco in risorsa, educare a un consumo sostenibile e far conoscere l’importanza dell’acqua. Sono gli obiettivi di ‘Ridere in Casa‘, acronimo del progetto ‘Riduzione degli sprechi in casa’ pensato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Legambiente Lombardia, Prothea e Fem2 Ambiente. Un progetto ideato per educare al consumo consapevole, in un Paese in cui – viene affermato in una nota -, ogni cittadino, spreca circa 600 euro all’anno per acquistare prodotti alimentari che scadranno prima della data di consumo, senza contare l’uso dell’acqua di fonte con 250 litri di acqua consumati a testa al giorno, quasi sempre diffidando del rubinetto di casa.
Per ora si tratta solo di un’ipotesi ma gli ambientalisti canadesi sono già sul piede di guerra: secondo uno studio commissionato dal ministero della pesca, 220 delle 300 mila foche grigie che vivono sull’isola di Sable rischiano lo sterminio. Per salvare dalle loro fauci i merluzzi che popolano le acque al largo del porto di Halifax, sulla costa est del Canada, il “massacro”, come lo definiscono i ‘media’ canadesi online, è una delle opzioni previste in uno studio dello scorso anno che le autorità avevano commissionato per placare i pescatori stanchi di rientrare con le stive mezze vuote per mancanza di pesce.
La longevità a tutti i costi può rivelarsi un’arma a doppio taglio: una prospettiva poco sostenibile a livello economico e sociale, ma anche rischiosa per la salute. L’idea di vivere in media fino a 120 anni, addirittura con punte di 150 come ha auspicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, festeggiando i 90 anni del fondatore dell’ospedale San Raffaele don Luigi Verzé, non convince del tutto gli esperti.
Il destino dell’ isola di Pasqua può essere considerato un esempio emblematico e particolarmente crudo di ciò che potrebbe accadere quando l’ economia umana si espande a dispetto dei propri limiti.