Gli entusiasti ecoconsumatori sono in prevalenza donne, di età media, con alta scolarità e residenti nel Centro-Nord. Mentre nel gruppo degli insensibili alle tematiche ambientali, la maggioranza è rappresentata a sorpresa da giovani, istruiti e residenti nel Centro-Nord. Il quadro emerge dagli oltre 10mila soci e consumatori Coop, iscritti al portale www.e-coop.it, che hanno redatto un questionario ad hoc. L’indagine si inserisce nell’ambito del progetto ‘Promise’ sostenuto dall’Unione europea che vede tra i partner la Regione Liguria, Coop, la Regione Lazio, l’Ervet dell’Emilia Romagna e la Confindustria ligure che ha lo scopo di orientare attraverso un’efficace comunicazione le scelte responsabili dei consumatori.
Torna il Biodistretto del Cilento: sulle spiagge cilentine degustazioni bio fino al 18 settembre
Tornano sulle coste cilentane le eccellenze enogastronomiche del Biodistretto del

Una donna mangia, nella sua vita, circa un chilo di rossetto, ovvero il 70% di quello che mette sulle labbra. E anche l’uomo, pur non usandolo, spesso lo mangia… baciando. Dunque il lipstick è come cibo, e allo stesso modo dell’alimentazione che vede il settore biologico in costante crescita, anche per questo ‘belletto’, fra i più amati dalle donne, si affacciano sul mercato alternative naturaliste prive di sostanze sintetiche.
Uno stile di vita verde comincia dai piedi… e la scarpa da barca Timberland Earthkeepers 2.0 è concepita per essere totalmente disassemblata e riciclata al 90%. Sull’onda del successo del Timberland Earthkeeper Boot 2.0, l’azienda americana presenta, per la collezione P/E 10, la sua prima scarpa da barca disassemblabile. Come il suo predecessore, la scarpa da barca 2.0 è concepita per essere riciclata, una volta terminato il suo ciclo di vita. I consumatori possono portare le scarpe in qualsiasi negozio Timberland, per dare inizio al processo di riciclo: la suola viene separata dalla tomaia e le sue componenti vengono riutilizzate.
L’Italia è finita di nuovo nel mirino della Commissione europea per non aver applicato in modo adeguato la direttiva comunitaria sulle misure di difesa contro l’introduzione nell’Ue di organismi nocivi per le piante e i prodotti vegetali. Bruxelles, dopo aver inviato lo scorso anno un primo avvertimento all’Italia, ora passa ad una marcia superiore decidendo di inviare a Roma un ‘parere motivato’ che rappresenta l’ultima tappa della procedura d’infrazione prima di un eventuale ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue.
Michelle Obama alza i toni della sua crociata salutista. La first lady ha infatti esortato i giganti americani dell’industria agroalimentare a smettere di produrre “junk food“, il famigerato cibo spazzatura, e di aumentare la produzione di cibo sano per i bambini. Cibo sano e nutriente venduto a prezzi accessibili a tutti.
Anche le pizze possono essere rigorosamente ”a chilometri zero”, prodotte con ingredienti locali e di stagione, in piena sintonia con la prima legge italiana che valorizza i prodotti territoriali ”di vicinato”, la Legge della Regione del Veneto n. 3 del 2010. Ed e’ proprio nel Veneto, nel comune trevigiano di Cessalto, il primo locale che le propone. E’ la ”Pizzeria da Bepi”, gestita da Rodolfo e Fabio Bianco, eredi di una tradizione avviata dal titolare, il padre Giuseppe Bianco.
Si sono ridotti a 6 su 27, i Paesi europei dove si coltivano organismi geneticamente modificati (ogm), con un crollo del 12% delle semine. Una riduzione registrata in Spagna, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia, e mentre la Polonia ha mantenuto la stessa superficie coltivata; solo in Portogallo è aumentata, mentre in Germania vige il divieto posto nell’aprile 2009. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, a seguito della fine della moratoria Ue con il via libera alla prima patata transgenica e l’annuncio della Commissione Europea di presentare entro l’estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno Ogm sul proprio territorio, invertendo l’attuale quadro normativo.