Si è tenuta dal 6 al 8 maggio, a Camposampiero, la seconda edizione del Tonus Disc Dog Day, che ha ospitato le qualifiche ai mondiali di Disc Dog del 2011 e l’assegnazione del primo Trofeo Tonus, pensato per premiare chi sta muovendo i primi passi in questa disciplina. Il riconoscimento è stato assegnato, da una giuria di esperti, a Luca Felician e al suo cane Joy, la coppia cane-proprietario più atletica che si è contraddistinta all’interno della categoria freestyle.
Il Disc Dog
Luca, fotografo e insegnante universitario, si è avvicinato alcuni anni fa alla disciplina del Disc Dog, intuendone il valore non solo sotto il profilo atletico e sportivo, ma anche nella costruzione di un rapporto di fiducia e intesa con il proprio pet. Ora Luca e Joy sono una coppia che, nella vita come sul campo di gara, dimostra una relazione corretta e responsabile che consente di affrontare in maniera vincente qualsiasi situazione.
Da sempre l’uomo è alla ricerca del farmaco universale che cura tutti i malanni e mantiene sani. Ciò vale anche per gli animali che amiamo; chi frequenta i giardinetti con il proprio cane sa perfettamente che i consigli non mancano: «Il mio veterinario (il più bravo del mondo) gli ha prescritto questo…. ora sta benissimo, se lo faccia prescrivere anche lei». La generalizzazione è comunque il male minore, poiché è facile capire che ogni farmaco possiede un’indicazione ben specifica per una determinata patologia e per un singolo animale.
Amici, Associazione Onlus per la difesa dei diritti degli animali, in collaborazione con Royal Canin, azienda francese specializzata nella produzione di alimenti secchi e umidi di alta gamma per cani e gatti, promuove la nuova Guida Amici365, un utile vademecum per chi vuole passare 365 giorni l’anno con il proprio amico a 4 zampe. La Guida si divide in due sezioni: Amici in Vacanza, sezione storica che raccoglie una selezione di strutture di vacanza che accolgono cani e gatti e altri animali domestici come hotels, campeggi, agriturismi, b&b, villaggi ma anche spiagge e strutture di activity dog. Dalle 1.300 segnalazioni dello scorso anno si è passati a circa 2.000 strutture turistiche (+50%); e Amici in Città, nuova sezione di esercizi pubblici (ristoranti/pizzerie, locali serali/pub/enoteche) e strutture dedicate al benessere quotidiano del cane (aree di sgambatura, SOS Veterinari disponibili 24 ore su 24), con circa 1.000 indirizzi selezionati.
Frustino sì, frustino no. Si infiamma il dibattito in Inghilterra, dove le ultime gare ippiche hanno provocato forti polemiche da parte degli animalisti e non solo. Al termine dell’ultima edizione del famoso Grand National all’ippodromo di Antree due cavalli sono morti davanti a milioni di spettatori che assistevano alla gara e il fantino vincitore, Jason Maguire, ha ricevuto una squalifica di cinque giorni per «eccessivo uso del frustino». Al suo cavallo, appena giunto al traguardo, hanno dovuto dare l’ossigeno.
Dai conigli ai furetti, dai criceti agli ermellini, dai coloratissimi pappagalli alle scimmie, dagli struzzi alle iguane, fino a tartarughe, porcellini d’India, salamandre e serpenti. Sono solo alcuni tra gli animali più inconsueti ospitati nelle strutture alberghiere italiane. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da ‘lastminute.com’, leader online nella prenotazione di viaggi e idee per il tempo libero, che ha intervistato oltre 1.000 albergatori italiani sulle abitudini e le stranezze dei clienti che soggiornano in compagnia di piccoli amici.
Il corso di
Il disastro ecologico del Golfo del Messico ha ucciso o fatto ammalare un numero di animali, domestici, selvatici e in via di estinzione, 200 volte superiore a quello stimato dal governo. La denuncia arriva dal
Il cane pastore del caucaso, cane le cui lontane origini sono da ricercare tra i più antichi pastori-custodi, quei cani dell’Asia centrale che hanno dato probabilmente origine a quasi tutti i Molossoidi, ed in particolare al gruppo dei Cani da montagna, deriva direttamente da diversi ceppi di cani che, in una vasta zona circostante la Catena del Caucaso, compresa oggi nelle repubbliche dell’Armenia, dell’Azerbaijan, della Georgia e della Russia, erano tradizionalmente adibiti alla difesa del bestiame da ladri e predatori. Da qui la denominazione russa Kavkazskaja Ovtčarka (Cane da Ovile) per la razza riconosciuta ufficialmente, che è in realtà il frutto di un lavoro di selezione e ripetuti incroci effettuati fin dai primi anni cinquanta presso i celebri canili “Stella Rossa” dell’Esercito Sovietico, nel tentativo di ottenere validi ausiliari nella guardia alle frontiere e alle installazioni militari.
Il pastore maremmano-abruzzese è una razza canina del gruppo pastori e bovari. Appartiene al ceppo dei grandi cani bianchi del Centro-Europa, stirpe antichissima di guardiani di armenti e del gregge dal carattere diffidente e bellicoso, arrivato in Italia dal Medio Oriente. L’area di maggiore diffusione di questa razza è piuttosto vasta: va infatti dalla Provincia di Grosseto all’alto Lazio, passando per l’Umbria del sud, l’Abruzzo, il litorale molisano e la Puglia del nord. In questa zona dell’Italia Centrale questo animale si è evoluto come razza a sé e viene descritto già da Columella (I secolo d.C.) come strenuo difensore del gregge nei confronti del Lupo. Il colore del mantello di questo cane pastore è stato a lungo apprezzato dai pastori in quanto impediva che, in caso di assalto dei lupi al crepuscolo, venisse ucciso invece che il predatore.