Bruxelles bacchetta l’ Italia e la mette in guardia contro il rischio di multe, preoccupata di non intravedere soluzioni risolutive per lo smaltimento illegale dei rifiuti, “un problema – dice – che continua ad essere di vasta portata ed interessa quasi tutto il territorio nazionale“.
Ma punta anche il dito sul mancato trattamento delle acque reflue urbane ”in oltre 500 centri abitati”.
Insomma, il commissario europeo all’ ambiente Stavros Dimas, sembra più che mai deciso a proseguire nell’ azione legale per risolvere il problema delle discariche abusive, su cui l’ Italia è già stata condannata dalla Corte di giustizia Ue nell’ aprile 2007. Su sua richiesta infatti, la Commissione europea ha ora deciso di inviare un ultimo avvertimento scritto alle autorità italiane chiedendo loro di “intraprendere azioni tempestive per chiudere e bonificare migliaia di siti illegali e incontrollati di smaltimento dei rifiuti nell’ intero paese“. In caso contrario l’ Italia rischia multe particolarmente salate sul cui ammontare – che verrebbe proposto dalla stessa Commissione europea – si pronuncerebbe la Corte di giustizia Ue.
Come indica il nome, l’ idrocoltura è il metodo di coltivazione che non fa uso di terra ma dell’ acqua. Utilizzata per le piante da interno, l’ idrocoltura offre numerosi vantaggi pratici.
Un reato ogni 500 metri di costa: in totale 14.544 spalmati sui 7.400 km di litorali nazionali. A far soffrire il mare italiano ci pensa soprattutto il cemento. Questa è la fotografia scattata dal dossier di Legambiente “Mare Monstrum 2009” che racconta le storie dell’ assalto alla linea di costa della penisola italiana, presentato a Roma per salutare la partenza della 24/a edizione di Goletta Verde, in Friuli Venezia Giulia, da Grado.
Sono stati prorogati al 30 giugno i termini per partecipare al bando di selezione dell’ iniziativa ”E state nei parchi” promossa dal ministero dell’ Ambiente, una scuola di ecologia per bambini dai 6 ai 14 anni alla scoperta del verde e del mare dei parchi nazionali e delle aree marine protette in Italia.
Il World Heritage Committee ha ufficialmente inserito le Dolomiti nella lista del a Patrimonio Universale dell’ Umanità Unesco. La decisione sulla candidatura presentata dallo stato italiano è stata presa all’ unanimità dai 21 membri della commissione Unesco, riunita a Siviglia. Alla proclamazione ha assistito la delegazione italiana guidata dall’ ambasciatore all’ Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all’ Ambiente Stefania Prestigiacomo. In sala anche esponenti delle realtà territoriali che l’hanno sostenuta.
Il vegetariano predilige alimenti biologici, vale a dire prodotti derivanti da tecniche di coltivazione e allevamento che rispettano la natura, bandendo l’ utilizzo dei prodotti di sintesi (salvo quelli specificamente ammessi dal regolamento comunitario) o di organismi geneticamente modificati, promuovendo la biodiversità dell’ ambiente e rispettando gli animali.
Le sue foglie coriacee, a spatola, disposte a rosetta, assomigliano molto a quelle del Sempervivum, ma sono sostenute da lunghi fusti glabri più o meno ramificati, caratteristica che conferisce alla pianta l’ aspetto di un piccolo albero esotico.