Alimentazione dei cani: occhio alla bilancia

 Non siamo gli unici ad avere problemi di linea: come noi, anche i nostri compagni di vita hanno i loro problemi legati all’alimentazione. Ecco allora qualche utile consiglio per tenere il peso del nostro cane ottimale.

SE IL CANE E’ GRASSO
Il cane è obeso quando supera del 15% il suo peso ideale. Può capitare con cani che conducono una vita troppo sedentaria e che vengono nutriti con diete ipercaloriche. Quindi la soluzione è più moto e una pappa più equilibrata.
Il primo passo verso una dieta dimagrante, sana ed equilibrata, è l’utilizzo di alimenti proteici di alta qualità (30% della sostanza secca della dieta), una giusta quantità di fibra (che aiuti l’intestino), una forte riduzione degli amidacei (riso e pasta), la completa abolizione degli zuccheri e la riduzione al minimo indispensabile dei grassi. Il tutto accompagnato da una corretta assunzione di vitamine e minerali.

Alfabeto ecologico: da Adattamento ad Aerosol

 Continuiamo con il nostro alfabeto ecologico, parlando di adattamento, additivo ed aerosol.

ADATTAMENTO
Nella biologia evoluzionistica l’adattamento è qualunque struttura, processo fisiologico e schema comportamentale che renda gli organismi viventi più adatti a sopravvivere e a riprodursi rispetto agli altri membri della stessa specie.
Tra gli adattamenti fisiologici possiamo ricordare il ritmo stagionale di quegli animali che svolgono le loro attività in certe ore del giorno o in determinati periodi dell’anno.
Si considerano adattamenti comportamentali le reazioni degli organismi nei confronti dell’ambiente, per esempio le migrazioni degli uccelli. Gli adattamenti morfologici sono quelli che riguardano la struttura e la forma degli organismi, per esempio le diverse forme dei becchi degli uccelli a seconda del tipo di alimentazione.

Rischio ambientale: più geologi nella pubblica amministrazione

Più geologi nella pubblica amministrazione per prevenire i disastri. E’ quanto chiedono i presidenti degli ordini regionali dei geologi, riuniti oggi in conferenza a Genova, che denunciano: ”Oltre 100 miliardi sono stati spesi in Italia negli ultimi 30 anni nelle emergenze quando ne bastavano 45 per mettere in sicurezza il territorio”.
‘Lo Stato sembra non aver bisogno di noi. Da 50 anni si preferisce rincorrere l’emergenza, chiamare i tecnici ma solo il giorno dopo perche’ politicamente e’ piu’ conveniente” afferma il prof. Domenico Calcaterra dell’Universita’ di Napoli.

I senatori del Pdl chiedono che il trattato 20-20-20 decada per l’Italia

 Sulla questione clima c’é stata una guida ”faziosa” e non all’altezza di ”gestire la delicata e complessa vicenda delle intese internazionali”: per questo alcuni senatori del PdL hanno chiesto al Governo italiano ”di impegnarsi per chiedere in sede Onu la revisione degli assetti degli organi preposti alle determinazioni delle strategie ambientali’‘ del gruppo intergovernativo di scienziati (Ipcc). E’ questo quanto i senatori Antonio d’Ali, Guido Possa e Andrea Fluttero sottolineano nella loro mozione presentata al Senato, in cui si chiede di dichiarare decaduto il trattato 20-20-20 sottoscritto dall’Italia in sede europea.

Un’isola di rifiuti di plastica nell’Oceano Atlantico

 Anche l’oceano Atlantico, come il Pacifico, ha la sua isola di plastica, formata da tonnellate di rifiuti che si concentrano in una singola zona. Lo ha scoperto uno studio di una ricercatrice inglese durato vent’anni, secondo cui la discarica dell’Atlantico si trova al largo delle coste di Miami. I ricercatori della Sea Education Association guidati da Kara Lavender Law hanno effettuato più di 6100 ‘battute di pesca’ con delle reti molto sottili e superficiali in una vasta area dai Caraibi alle coste degli Usa, analizzando i residui di plastica, spesso non più grandi di un centimetro quadrato, rimasti impigliati.

Elezioni regionali: il Wwf chiede la responsabilità ambientale agli amministratori

Quanto pesa il fattore A di ambiente nelle politiche dei futuri governatori regionali?“. Lo chiede il Wwf Italia che da settimana scorsa, in tutte le sezioni regionali è al lavoro per presentare, ai candidati governatori delle 13 regioni che vanno al voto, le proprie proposte sulle emergenze ambientali e sul ruolo che le Regioni possono svolgere per fare in modo che nella nuova legislatura ci siano segnali chiari di un impegno concreto in difesa dell’ambiente, del paesaggio, del territorio.

UN DECALOGO DELL’AMBIENTE
Dalle richieste specifiche emerge, infatti, un ”Decalogo dell’Ambiente” con temi comuni a tutto il territorio e una ”Mappa delle emergenze ambientali” di ciascuna regione come il recupero di cave, l’istituzione di parchi, interventi strutturali per il trasporto, la revisione di opere a forte impatto ambientale, piani di azione per la biodiversità, permessi di estrazione petrolifera, normative specifiche sulla tutela delle coste, impianti di recupero rifiuti, e simili.

Reati abientali: a Vibo Valentia un numero verde gratuito per denunciare anonimamente

 Un numero verde per denunciare anonimamente i reati ambientali. E’ il nuovo servizio della Provincia di Vibo Valentia, presentato dal presidente Francesco De Nisi insieme all’assessore provinciale all’Ambiente Martino Porcelli, al prefetto Luisa Latella e all’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco. L’iniziativa scaturisce da un protocollo d’intesa siglato nel 2008 dai soggetti istituzionali che compongono l’Osservatorio permanente sull’Ambiente, composto tra gli altri dai Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Ato, Arpacal e Regione Calabria.

Vietato ogni uso per le acque del Lambro: come veleno

 Il fiume Lambro sarà off limits per i lombardi. E’ vietato ogni utilizzo delle acque avvelenate da milioni di litri di gasolio. Niente pesca, ovviamente, ma è proibito anche usare l’acqua per innaffiare gli orti. Persino le rogge e i fontanili nelle vicinanze sono banditi, perché potrebbero pescare acqua dal fiume inquinato. Sono gli avvertimenti contenuti in una comunicazione dell’Asl Milano 2, inviata a tutti i sindaci dei Comuni che fanno parte del distretto sanitario e che si trovano nei dintorni del Lambro.

Inquinamento del Lambro: nel week-end all’opera le guardie ecologiche della Lombardia

 Sono scese in campo in questo fine settimana le guardie ecologiche della Regione Lombardia per iniziare da subito la ripulitura delle sponde del Lambro e del Po invase dallo sversamento degli idrocarburi dalla raffineria di Villasanta (MB). Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, dopo aver ribadito che “siamo in presenza di un atto criminale che esige la massima rapidità degli organi inquirenti e la più severa applicazione delle pene, che ci sono“, ha confermato l’impegno a “rendere il Lambro perfettamente limpido e trasparente come ai tempi dei nostri avi, perfettamente balneabile e perfettamente adatto alla vita delle varie specie di pesci“. Formigoni ha anche indicato il termine ultimo: il 2015, anno di Expo.

Disastro del fiume Lambro: gli ecosistemi del Po a rischio

 L’onda nera ormai si sta spalmando lungo il Po. I danni sono già elevatissimi e rischiano di aggravarsi quando il petrolio raggiungerà il Delta”. Ad affermarlo è Legambiente in un comunicato. Questa emergenza, sottolinea l’associazione ambientalista, ”è stata gestita con incredibili ritardi sia da parte del Governo che delle tre regioni coinvolte con sottovalutazioni e insufficienza di persone e mezzi. Manca soprattutto una cabina di regia unitaria ed efficace”.
E’ necessario che il Governo – aggiunge il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – ”nomini un commissario capace di gestire l’emergenza, mettendo in campo le competenze della Protezione Civile nazionale e delle aziende che operano nel settore con i mezzi per intervenire tempestivamente”.

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