Risparmio energetico: dal 2020 solo edifici intelligenti, ma quelli vecchi?

 Efficienza energetica: solo edifici con consumo di energia vicino allo zero dopo il 2020. E’ questo il traguardo cui tende la nuova normativa sull’ efficienza energetica degli edifici che aiuterà i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e l’Unione europea, nel suo insieme, a centrare l’obiettivo sul cambiamento climatico usando il 20% in meno di energia. Gli Stati membri dovranno adeguare i propri codici di fabbricazione in modo che tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 siano conformi ai piu’ elevati standard di risparmio energetico.

Cambiamenti climatici: in città più che altrove

In città i cambiamenti climatici sono più estesi. A sostenerlo il libro ‘I cambiamenti climatici in Italia: evidenze, vulnerabilità e impatti‘ a cura di Sergio Castellari e Vincenzo Artale. Nella parte in cui si parla di cambiamenti climatici e impatti sugli insediamenti urbani si dice che tali insediamenti sono ”driver fondamentali del climate change e nel contempo i luoghi ove gli effetti del climate change si presentano piu’ estesi per la specie umana”. E sono anche quelli dove è minore la naturalità, e dunque dove la resilienza deve essere assicurata in misura quasi esclusiva dall’uomo. La valutazione della loro vulnerabilità, la considerazione dei rischi cui sono esposte le popolazioni, le strategie di mitigazione e adattamento sono in grado di incidere sulla qualità di vita della porzione largamente maggioritaria della popolazione italiana.

Efficienza energetica: arriva Prosto, un progetto europeo per la bioedilizia

 Si chiama Prosto ed è un progetto europeo nato per favorire lo sviluppo dell’ecoedilizia con particolare attenzione per i requisiti di efficienza energetica. E’ stata la Direttiva europea che regole il corretto rapporto tra energia e clima a imporre tra l’altro che nei regolamenti e codici edilizi o qualsiasi altro sistema con effetto equivalente, gli Stati membri richiedano, entro il 2015 al piu’ tardi, l’impiego di livelli minimi di energia da fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti che sono soggetti a importanti ristrutturazioni.

Energia eolica: l’Italia uno dei paesi più promettenti, ma la riforma rischia di bloccare le rinnovabili

L’Italia appare uno dei paesi più promettenti per lo sviluppo dell’energia eolica. I dati pubblicati dall’Ewea (European Wind Energy Association) posizionano infatti il nostro paese al terzo posto per nuova capacità installata nel 2009. In Italia la potenzialità èaumentata l’anno scorso di 1114 MW, un 11% di quella europea. Anche se ben lontano dai due mercati leader, quello spagnolo – che da solo l’anno scorso ha promosso l’installazione di 2459 MW – e quello tedesco con 1917 MW, il nostro mercato viene considerato tra quelli maturi e in forte crescita.

British Petroleum, spopolano le parodie. Lo sversamento è costato sin’ora 1,6 miliardi di dollari

La British Petroleum (Bp) ha speso 1,6 miliardi di dollari sino ad ora in conseguenza della marea nera nel Golfo Del Messico. Lo annuncia la stessa compagnia petrolifera. La cifra di 1,6 miliardi di dollari (circa 1,3 miliardi di euro) include solo 60 dei 360 milioni di dollari stanziati per la creazione delle isole artificiali lungo le coste della Louisiana, precisa Bp in un comunicato. Nella somma di 1,6 mld sono conteggiate le spese sostenute dal gruppo per contenere la fuoriuscita di petrolio, i finanziamenti agli Stati colpiti e alle autorità federali, i primi rimborsi.

Squali in via estinzione, si va verso il divieto di cattura

 Il 32% degli squali è a rischio di estinzione e la causa principale è la pesca eccessiva. Questo quanto emerge da uno studio globale per determinare lo stato di conservazione delle 64 specie di squali di mare aperto (specie pelagiche) dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn, l’International union for conservation of nature), costituito dal gruppo di esperti ‘Shark specialist group’. E la percentuale sale al 52% considerando gli squali catturati nella pesca in alto mare.

Riciclo: Timberland crea la scarpa da barca disassemblabile e riciclabile al 90 per cento

 Uno stile di vita verde comincia dai piedi… e la scarpa da barca Timberland Earthkeepers 2.0 è concepita per essere totalmente disassemblata e riciclata al 90%. Sull’onda del successo del Timberland Earthkeeper Boot 2.0, l’azienda americana presenta, per la collezione P/E 10, la sua prima scarpa da barca disassemblabile. Come il suo predecessore, la scarpa da barca 2.0 è concepita per essere riciclata, una volta terminato il suo ciclo di vita. I consumatori possono portare le scarpe in qualsiasi negozio Timberland, per dare inizio al processo di riciclo: la suola viene separata dalla tomaia e le sue componenti vengono riutilizzate.

Concorso Sedia d’Artista, idee per riciclare una sedia

 Segnaliamo un concorso che unisce arte ed ecologia. La partecipazione è aperta a tutti gli artigiani, artisti, designer, studenti, amanti ed esperti dell’arte, singoli o associati: per i lavori collettivi andrà indicato un singolo nominativo che agirà da rappresentante del gruppo in ogni fase del concorso. Ogni concorrente potrà presentare un massimo di due opere. Il manufatto dovrà essere realizzato in “word in progress”, l’intervento sarà realizzato su una sedia, fornita dall’organizzazione, senza limitazione nell’impiego di materiali.

Fai un campo avventura WWF e vinci un campo avventura!

 Per festeggiare l’Anno della Biodiversità con il WWF e i Campi Avventura, ecco una bella proposta aperta a tutti i partecipanti ai Campi Avventura e alle Vacanze Natura. Partecipare all’ iniziativa “A proposito di biodiversità…” sarà divertente come andare in vacanza. E anche molto facile: i partecipanti dovranno raccontare in modo originale la propria idea di biodiversità per come l’hanno conosciuta, incontrata, immaginata, evocata, avvicinata, amata, toccata, vista, percepita al campo!

European Energy, un movimento su Facebook per le generazioni di domani

 A solo un mese dal lancio, l’applicazione di Facebook che aiuta le persone attente all’ambiente a cambiare le abitudini dei consumatori conta quasi 2000 membri: è finalmente online la comunità European Energy, una piattaforma per le generazioni future. Questa applicazione di Facebook, alla quale in un solo mese si sono registrati quasi 2000 utenti, offre la possibilità di entrare in contatto con tutti coloro che vogliono contribuire attivamente a rendere il nostro pianeta un luogo più pulito.

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