Città europee malate di troppo rumore. L’inquinamento acustico da traffico urbano è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura nei Paesi occidentali della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità. Lo rivela il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore nel vecchio continente, pubblicato oggi dall’Oms Europa. Il frastuono cittadino causa, o favorisce, fastidio e disturbi del sonno, ma anche infarti, difficoltà di apprendimento e tinnito auricolare.
L’impatto sulla salute pubblica
“L’inquinamento acustico non è soltanto un disturbo ambientale, ma anche una minaccia alla salute pubblica – spiega Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’Oms Europa – ci auguriamo che le nuove evidenze presentate in questo rapporto esortino Governi e autorità locali a introdurre politiche di controllo del rumore a livello nazionale e locale, proteggendo così la salute dei cittadini europei da questo rischio emergente“.
Le idee rivoluzionarie non nascono solo nella Silicon Valley. Il progetto per bonificare le acque inquinate dal petrolio usando un prodotto ecologico come la lana ha preso vita in un box di Biella dove, su suggerimento del presidente della locale Unione industriali Luciano Donatelli, e’ stata riscoperta la capacita’ della lana grezza di assorbire olii in quantita’ 10 volte superiore al proprio peso.
La Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha condannato l’Italia per la mancata applicazione entro i termini della direttiva Ue Ippc, sulla prevenzione e la riduzione dell’inquinamento industriale. La direttiva imponeva agli Stati membri di adottare le misure necessarie affinche le autorità competenti controllassero, attraverso autorizzazioni, che gli impianti esistenti funzionassero secondo i requisiti dettati dalle norme Ue. Alla Corte si era rivolta la Commissione europea. Secondo l’esecutivo Ue, alla scadenza del termine del 30 ottobre 2007, numerosi impianti funzionavano senza essere dotati dell’autorizzazione e tale situazione persisteva allo scadere del termine previsto nel parere motivato inviato da Bruxelles all’Italia il 2 aprile 2009. Da una nota dell’Italia del 14 aprile 2009, ricorda la Corte nella sentenza, emerge che le autorità competenti non erano neppure in possesso di tutte le informazioni relative al numero di impianti presenti sul territorio nazionale e alle loro attività. Inoltre, l’Italia non avrebbe fornito alcuna informazione dettagliata per dimostrare l’equivalenza tra le autorizzazioni ambientali preesistenti e le autorizzazioni integrate ambientali come stabilisce la direttiva Ippc.
Sodastream, leader mondiale per la produzione e la distribuzione di sistemi per la gasatura aderisce, a livello mondiale, all’iniziativa “One to One” in partnership con “The Water Project”, l’organizzazione no-profit che sostiene la produzione di pozzi per fornire acqua pulita e sicura in Kenya, un progetto di ecosostenibilità a tutela dell’ambiente.
Le stazioni della metropolitana di New York City sono un ottimo posto per studiare le abitudini del Rattus norvegicus, il comune ratto di fogna, molto più che a Roma. Ma è risaputo che questi animali popolano tutte le grandi città del mondo. A Roma però non si vedono molti di questi animali nella metropolitana, forse perché non è abbastanza diffusa l’abitudine di mangiare sui vagoni come a NY City.
Succede ancora, succede ovunque ci siano circhi con animali, questo è successo in Gran Bretagna. La violenza stavolta è stata nei confronti di un’elefantessa asiatica di un circo britannico, Annie, che è stata picchiata, incatenata, ripetutamente con un forcone. La notizie è stata resa pubblica grazie ad un video ripreso con una telecamera nascosta dell’Associazione
Per la prima volta al
I rischi immediati per la salute, legati alla contaminazione nucleare in Giappone dovuta ai danni alla centrale di Fukushima, “sono reali, ma non sono i più temibili. I pericoli maggiori riguardano il futuro. E l’entità del fenomeno e la sua durata non si possono prevedere“. Lo spiega Giuseppe Miserotti, presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza e il referente dell’Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente affiliata alla International Society of Doctors for the Environment, che sottolinea come l’estrema attenzione all’attualità spinga a sottovalutare le vere insidie del nucleare, che si manifestano sul lungo termine.