Ristoranti child friendly, dove il menu è bio e a misura di bimbo

Se siete genitori di qualche piccola peste e avete rinunciato vostro malgrado al ristorante perché il bimbo è vivace e – oltretutto – non siete mai sicuri di che cosa c’è nel piatto che viene messo di fronte ai vostri figli, non disperate. Si stanno diffondendo sempre più, nel Belpaese, i ristoranti child friendly, dove i bambini non sono solo bene accetti, ma dove vengono proposti menu a prova di bambino, con ingredienti sani, cibi biologici e controllo sulla filiera a chilometri zero.

I RISTORANTI CHILD FRIENDLY

Che cos’hanno di particolare i ristoranti child friendly? Tanto per cominciare, le strutture sono a prova di bambino: aree baby parking dove possono giocare sorvegliati da qualcuno dello staff del locale, giardini aperti e pensati per evitare eventuali incidenti e relativi traumi, dai quali però non possono sfuggire all’attenzione degli adulti. Che li possono sorvegliare da lontano senza doversi per forza rovinare il pranzo o la cena.

Pedonalizzazione: a Firenze venerdì prove generali per l’isola pedonale più grande d’Italia

Il rottamatore Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, lancia un’altra provocazione: cambiare le abitudini dei Fiorentini che prendono l’auto per fare anche solo 300 metri. Far tornare le piazze fiorentine come luogo d’incontro, una città diversa. In una parola sola: pedonalizzata.

A raccogliere e rilanciare l’idea di Renzi è il quotidiano Repubblica, da dove Renzi lancia il progetto di raddoppiare le aree interdette al traffico e far diventare così Firenze la “capitale verde” d’Italia.

E i referendum diventano tema d’esame. Testimoni di un mondo che cambia

I referendum della scorsa settimana hanno già fatto storia, ma – a dimostrazione di quanto il tema stia a cuore all’interesse generale – i temi di acqua ed energia nucleare sono finiti di prepotenza anche nei compiti d’esame degli studenti italiani.

Secondo il portale skuola.net, sono state numerosissime le tesine che i maturandi hanno elaborato sui temi delle risorse pubbliche ed energetiche del nostro Paese, e che presenteranno all’esame orale di oggi. Del resto, le iniziative che si sono diffuse “viralmente” tra i social network sono state alla portata di schermo e di mouse da parte di quella fascia di popolazione più affezionata alle nuove tecnologie: i teen-agers.

Sole, vento e pioggia: così si fa energia in Gran Bretagna

Gli inglesi, si sa, non sono particolarmente fortunati quanto a clima… eppure bagnano il naso all’Italia su più fronti: sfruttano tutto quel che hanno, e se il sole non li bacia, allora utilizzano la pioggia e il vento.
Per avere energia pulita in tutte le stagioni, infatti, gli scienziati dell’Institute for Materials Research and Innovation hanno ideato un sistema che permette di produrre energia elettrica in qualsiasi condizione meteorologica, che consente di cattura e sfruttare al meglio l’energia dei diversi elementi.

Ken “pianta” Barbie

Ormai lo sanno tutti: la storia d’amore più lunga della storia (dei giocattoli) è finita a causa della deforestazione. La bambola di plastica più venduta del mondo, Barbie, è stata “piantata” dal suo Ken per i danni che le scatole della Mattel producono sulle foreste indonesiane.
E così l’annuncio è stato dato in pubblico in tutte le città più importanti del mondo: su tutte le metropolitane, sui fianchi degli autobus e persino sui cartelloni di strada, la faccia indignata di Ken dava l’annuncio della rottura con queste parole: “E’ finita. Non esco con ragazze che contribuiscono alla deforestazione”. Così abbiamo scoperto che Ken, nonostante sia di plastica, ha un cuore verde.

Le meduse, voraci predatori oceanici


Meduse: difficile pensarle come voraci predatori dell’oceano anziché fastidiosi esserini gelatinosi che possono lasciare dolorosi ricordini sulla pelle… eppure un recente studio del Virginia Institute of Marine Science ha approfondito il ruolo della medusa nel suo ambiente naturale, tracciandone un ritratto a molti inedito, dovuto al suo ruolo nella catena alimentare oceanica. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pnas, mostra come la medusa sia in grado – se in branchi particolarmente numerosi – di distruggere la catena alimentare in cui si inserisce.

La Regina Elisabetta contro la Tav: spaventa i cavalli


L’ecologia ha molte facce, e non sempre riflette le più ferme convinzioni ambientali, ma a volte anche il motivo “futile” produce buoni risultati…
Sembra essere così per la Regina Elisabetta, che si è recentemente pronunciata contro la Tav Londra-Birmingham (il progetto prevede di poter collegare le due capitali con un tempo di percorrenza di soli 49 minuti). Le preoccupazioni reali non vanno tanto sull’impatto ambientale della traccia ad alta velocità, quanto piuttosto su una cosa a lei tanto cara: le esibizioni equestri della British Equestrian Federation, che si trova dentro alla splendida oasi del Stoneleigh Park, nel Warwickshire. Qui ogni anno si tiene il Royal Show con i cavalli della rinomata scuderia reale, oltre a più di 200 eventi equestri che attirano turisti e mantengono il prestigio della tradizione equestre della famiglia reale britannica.

Federmobilità: nasce il fondo europeo per la mobilità sostenibile

Un fondo europeo per la mobilità sostenibile a livello europeo: la proposta arriva da Federmobilità, associazione che riunisce gli assessorati ai Trasporti e l’Aiccre (un’associazione di enti locali per la promozione dell’unità europea). L’idea nasce dal fatto che le singole realtà locali non hanno le risorse per promuovere una vera rivoluzione in tema di mobilità sostenibile e così, per effettuare politiche effettive e lungimiranti, la soluzione sembra essere una sola: unirsi a livello non solo nazionale, ma europeo, per sviluppare un piano di mobilità sostenibile nel lungo periodo.
Obiettivo? Eliminare le fonti “tradizionali” di mobilità entro il 2050.

Contaminazioni e intossicazioni, il nuovo spettro ambientale si fa invisibile


Contaminazioni e intossicazioni, pericoli invisibili che arrivano e derivano dall’inquinamento ambientale ma di fronte al quale ci troviamo completamente inermi e impreparati, proprio perché intangibili. Sira Sebastianelli, psicologa attenta alle tematiche ambientali, spiega così nel suo blog www.thirdlife.it, le paure degli italiani riguardo l’ambiente. Radiazioni, batteri, cibi transgenici… l’uomo ha paura di tutto ciò di cui non può avere il controllo.

Energia marina: in Italia potrebbe produrre come 6 centrali nucleari


Energia elettrica dal mare? In Italia se sfruttata potrebbe produrre come sei centrali nucleari. L’Italia, infatti, dispone di 8 mila chilometri di coste e con le correnti marine che attraversano lo stretto di Messina si potrebbe produrre tanta energia elettrica da soddisfare i consumi di una città di due milioni di abitanti. E la cosa migliore è che non si dovrebbe neanche investire troppo in infrastrutture: utilizzando i ponti, i porti, le dighe e i frangiflutti già presenti, si potrebbe già equiparare la produzione di una centrale nucleare EPR da 1600 Megawatt. A sostenerlo è un pool di scienziati ed esperti di settori in un workshop dell’Enea, che riunito a Roma si è concentrato sulle “Prospettive di sviluppo dell’energia dal mare per la produzione elettrica in Italia”.

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