Dei lavoratori con la tuta antiradiazioni lavorano nel mezzo di una costruzione sventrata con un occhio sul misuratore di radioattività. La centrale accidentata di Fukushima consegna ai visitatori stranieri un immagine di desolazione.
Nucleare
Foche irradiate a Fukushima ritrovate morte in Alaska?
Più di sessanta foche morte e un’ottantina di animali malati sono state ritrovate nello scorso dicembre sulle coste dell’Alaska, e lo stesso fenomeno è stato osservato in Russia e Canada. Non è stata ancora stabilita la causa dei decessi e delle malattie. Tra le possibilità che sono state pensate c’è anche la contaminazione radioattiva – ovviamente causata dall’incidente di Fukushima – degli animali – ed è anche l’ipotesi che inquieta maggiormente gli scienziati.
In Russia il nucleare è in espansione
Nonostante dei precedenti poco raccomandabili, nel 2011 il nucleare in
Il prossimo incidente nucleare
In questi giorni il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha annunciato ufficialmente che si sarebbe arrivati all’arresto a freddo della centrale di Fukushima. L’annuncio – e non poteva essere altrimenti – ha generato molte polemiche.
La Svizzera dice no al nucleare ma non ferma la ricerca
La Svizzera ha preso una decisione destinata a dividere l’opinione
Greenpeace entra in una centrale nucleare francese
Il nucleare sicuro non esiste. Ce lo ha purtroppo ricordato qualche mese fa il tragico incidente di Fukushima. E in questi giorni lo hanno confermato alcuni attivisti di Greenpeace che sono riusciti ad entrare all’interno della centrale nucleare di Nogent-sur-Seine, a meno di cento chilometri da Parigi.
Tav, nucleare e OGM: le dichiarazioni di Corrado Clini
Inizio tragicomico dell’appena eletto ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Nel suo primo intervento nella nuova veste davanti ai microfoni della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora di Radio Rai 2, riesce a scontentare il 100% degli ambientalisti più tutti quelli che hanno votato no all’ultimo referendum contro il nucleare.
EDF condannata. Spiava Greenpeace

EDF – l’ENEl francese, responsabile della sessantina di centrali nucleari presenti sul suolo dei nostri cugini d’oltralpe – spiava Greenpeace. Per questo sono state condannate in primo grado a pene comprese tra i due ed i tre anni di reclusione quattro persone – due dei quali sono dirigenti nella compagnia responsabile della sicurezza nucleare.
