Tav, nucleare e OGM: le dichiarazioni di Corrado Clini

di roberto bosio 42 views2

Inizio tragicomico dell’appena eletto ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Nel suo primo intervento nella nuova veste davanti ai microfoni della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora di Radio Rai 2, riesce a scontentare il 100% degli ambientalisti più tutti quelli che hanno votato no all’ultimo referendum contro il nucleare.

Da buon nuclearista convinto, il neo-ministro ha sostenuto che

il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato.

Come capita spesso ai nuclearisti si dimentica del referendum che ha bocciato il nucleare, e soprattutto di ricordare che nella centrale di Fukushima, come ammette la stessa Agenzia dell’Onu per l’energia nucleare – l’AIEA -, si sia arrivati al melt-through, ovvero il combustibile nucleare è arrivato a fondere – almeno in parte – il o i reattori – e quindi è stato, o è, a diretto contatto con l’ambiente.

Insomma, siamo davanti al più grande disastro nucleare civile mai conosciuto dall’umanità – e in larga parte censurato – e quello che dovrebbe essere il ministro dell’Ambiente dice che

la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale

o ancora che

bisogna valutarla.

Il neo-ministro in chiara confusione mentale è riuscito anche a prendere posizioni a favore degli OGM – anche se non per uso alimentare. Secondo Clini

gli OGM in molti casi fanno bene

e si dice

favorevole ad usare OGM nelle zone marginali dove c’è aridità e dove c’è dissesto idrogeologico.

A proposito fa anche un esempio:

in alcune zone appenniniche

si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l’assorbimento del carbonio.

Al che sorge una domanda: non sarebbe più semplice rispettare l’equilibrio idrogeologico del Paese stanziando magari qualche fondo in tema – ed evitare speculazioni edilizie?

Visto che non si voleva far mancare niente Corrado Clini non si è dimenticato nemmeno della TAV, che è assolutamente da fare, e del Ponte

ingegneria bellissima

ma bisogna capire se sia una priorità per il paese.
Dopo aver detto tante sciocchezze, il neo-ministro ritratta in parte solo sul nucleare:

non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum. E sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili.

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