D: L’Accademia Elvetica delle Scienze Mediche non ha pubblicato un manuale d’etica al fine di proteggere gli animali di laboratorio?
R: Questo si è rivelato come ancora una nuova frode quando si è scoperto che tale organizzazione, dal titolo altisonante – camuffato da “Fondazione” – è stata fondata dall’industria chimica, che la finanzia.
D: Voi allora negate qualsiasi fine filantropico a questa industria?
R: Cosa pensate voi di una industria che scarica sulle popolazioni del terzo Mondo medicamenti che era stata costretta a ritirare dai propri mercati perché ne erano stati scoperti gli effetti letali?
Imprese chimiche
D: Le imprese chimiche non hanno minacciato di dislocarsi all’estero se la vivisezione di animali venisse abolita in Svizzera?
R: È un bluff, per spaventare i politici e la popolazione.
D: Il vaiolo non è stato debellato mediante la vaccinazione?
D: Quali sono i metodi di ricerca senza animali?
D: La situazione è così anche in Europa?
D: I test sugli animali non possono dirci, per esempio, se un nuovo farmaco causerà delle deformazioni al feto?
D: Preferireste che si facciano esperimenti sugli esseri umani piuttosto che sugli animali?
Anche quest’anno nelle case degli italiani entreranno circa 8 milioni di alberi ‘veri’ per una spesa di 150 milioni di euro. Lo segnala la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori sottolineando che pini e abeti veri ancora una volta supereranno abbondantemente quelli ‘artificiali’, poco piu’ di 5 milioni. Per oltre il 60% gli alberi ‘veri’ sono di produzione nazionale, mentre gli altri provengono dai Paesi del Nord Europa, in particolare dalla Danimarca.
Molte persone pensano che se danno molto da mangiare al loro gatto, questo lascerà in pace uccellini e piccoli animali selvatici, ma ciò non è affatto vero. Il motivo che spinge i gatti a cacciare non ha nulla a che vedere con la fame, è invece legato principalmente all’istinto di sopravvivenza.
I lemuri appartengono alla famiglia dei Lemuriformi, Gray 1821, il nome deriva dal latino “lemures” che significa “spiriti della notte”. Il nome gli è stato dato probabilmente basandosi sull’aspetto fisico e sul comportamento di questi animali selvatici: i grandi occhi riflettenti che consentono un’ottima visione notturna, le abitudini notturne di alcune specie e le vocalizzazioni che ricordano dei gemiti.