Il sottovaso è un complemento pressoché indispensabile nei vasi, almeno in quelli di dimensioni medie e piccole. La sua funzione è quella di trattenere l’ acqua delle annaffiature ed impedire che essa si espanda in rigagnoli nell’ appartamento o sul terrazzo. La sua funzione può essere però anche quella di fornire alla terra del vaso la corretta umidità e, se riempito di argilla o ghiaia, creare un microclima di cui la pianta può beneficiare.
COME GARANTIRE UN PERFETTO DRENAGGIO
Qualsiasi vaso necessita di un corretto drenaggio: è fondamentale impedire il ristagno dell’ acqua e permettere all’ acqua di defluire.
Assicuratevi perciò della presenza di un foro sul fondo e ponetevi sopra uno strato di ghiaia atto a trattenere il terriccio e lasciar passare l’ acqua in eccesso. Un corretto drenaggio è alla base del corretto sviluppo di qualsiasi pianta.
I preparati di origine aaturale risultano particolarmente efficaci in campo veterinario. Si possono infatti impiegare sia i fiori di Bach che la fitoterapia per una gamma di comportamenti e di disagi che possiamo notare nei nostri amici animali.
Il vaso reca con sé numerosi vantaggi, spesso sottostimati, tra cui la possibilità di coltivare praticamente ogni specie, tranne le più grandi, e di disporre del terreno chimicamente ideale per la pianta. Si può pensare infatti di avvicinare acidofile e cactacee, cosa ovviamente impossibile in giardino.
I nostri avi vivevano in comunicazione più stretta rispetto a noi con la natura: non esisteva lo stress condizionante e fuorviante della vita moderna. Avevano però la necessità di programmare con un certo anticipo le loro attività per far fronte alle incombenti variazioni climatiche legate, in alcuni momenti, alla sopravvivenza.
“Sono tragici i numeri recentemente diffusi che dimostrano come proprio in questo ultimo ponte di giugno sono stati abbandonati già 500 cani. Il dato più tragico presentato dalla Associazione italiana difesa animali ed ambiente è quello che indica che fra aprile e giugno gli abbandoni sono aumentati del 25% rispetto al 2008. E’ un fenomeno quello dell’ abbandono degli animali domestici che si diffonde sempre all’ inizio dell’ estate ed il nostro Movimento si sta attivando per avviare una campagna di sensibilizzazione soprattutto fra i giovani“. E’ quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti, Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo – Fare Ambiente.
Quando si parla di piante da interno, si dovrebbe innanzitutto considerare come queste altro non siano che piante da esterno obbligate a vivere in un clima diverso e all’ interno di un vaso. Questa semplice riflessione basta a spiegare la loro difficoltà di adattamento in casa, in una veranda o su un terrazzo e può essere sufficiente per creare, in base alla loro origine, le condizioni climatiche più consone alla specie. Posizione, temperatura, quantità d’ acqua e umidità sono gli aspetti a cui porre la massima attenzione: le cure, poi, vanno di conseguenza.
Quando parliamo di esseri viventi, spesso dividiamo in due categorie le forme di vita, quella animale e quella vegetale, attribuendo a quest’ ultima un ruolo secondo noi esclusivamente passivo, escludendo a queste creature ogni forma di interazione con il mondo che le circonda. Invece esistono vegetali che “vivono” attivamente, passando dal ruolo di prede a quello di “cacciatrici”. Ed è proprio il caso delle piante carnivore.
Altra estate, altra invasione di meduse. E sarà così anche per i prossimi anni. Per avere la mappa della loro presenza, parte dall’ Italia la prima rete di osservazione “occhio alla medusa” che coinvolgerà vacanzieri, stabilimenti balneari, ricercatori, e il popolo del web.