La multiutility italiana Hera – qualche tempo fa abbiamo scritto un post per parlare di una sua ricerca su quanta parte della raccolta differenziata viene effettivamente riciclata – ha lanciato un interessante progetto pilota – che prende il nome di Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee) -, e a cui partecipano anche le città di Saragozza e Bucarest – che ha l’obiettivo di rivoluzionare la raccolta differenziata dei rifiuti grazie ad una serie di cassonetti intelligenti. Un altro scopo è quello di raddoppiare la raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, tracciandone il ciclo completo.
Redazione
Gli edifici che abbattono lo smog
Entro il 2020 tutti gli edifici dovranno ridurre le emissioni
Video: la storia di Sic il lupo
Le immagini risalgono a qualche giorno fa e sono state riprese nel parco del Sasso Simone e Simoncello. Il lupo liberato – che è stato soprannominato Sic in onore di Marco Simoncelli – era stato salvato a San Valentino durante l’emergenza neve, quando era stato recuperato ferito e denutrito non lontano da dove ora è stato liberato.
Il rapporto di Greenpeace su Fukushima
Oggi Greenpeace presenta il rapporto Fukushima, un anno dopo commissionato ad un gruppo di esperti indipendenti. Per l’occasione l’associazione ambientalista ha pubblicato anche un reportage su Repubblica su quanto non abbiamo appreso dal disastro giapponese.
5000 cani in Italia vittime dei combattimenti clandestini
Non è il genere di post che vorrei scrivere, ma accanto alle notizie buone purtroppo ce ne sono altre molto meno buone. Una di queste è quella dei combattimenti clandestini. Questa spettacolo da bestie – e mi riferisco agli spettatori – sembra che coinvolga almeno cinquemila cani per un giro di affari superiore ai trecento milioni di euro.
WWF lancia l’allarme per i costi ambientali troppo elevati
L’allarme parte dal WWF, che insieme al Sustainable Europe Research Institute
Un cane cavia dei combattimenti clandestini

Questa storia viene dagli Stati Uniti e risale all’inizio del mese di febbraio. Tutto è nato da una chiamata alla Protezione Animali di Linthicum nel Maryland: era una segnalazione relativa da un pitbull gravemente ferito che si trovava in un’abitazione. Le guardie hanno provveduto subito a sequestrare l’animale e a portarlo immediatemente in una clinica veterinaria per provvedere alle prime cure del caso.
Dopo i diritti dell’uomo quelli della balena?
I delfini e le balene meritano di avere un diritto alla vita iscritto nella legge internazionale? Un gruppo di scienziati e di militanti per la difesa delle balene e dei delfini pensa che la loro intelligenza giustificherebbe la creazione di una dichiarazione dei diritti dei cetacei. Questo permetterebbe secondo loro, di proteggerli a titolo di “persone non umane” e di sanzionare i cacciatori ma anche i parchi marini o gli acquari che non rispetterebbero i diritti fondamentali dei mammiferi marini.
Le bombe dimenticate minacciano il territorio italiano
La Seconda Guerra Mondiale è finita ormai da un bel
Orsi torturati negli allevamenti: gli animalisti cinesi in protesta
Da moltissimo tempo, troppo, la Cina porta avanti un’orribile tradizione