Le sue foglie coriacee, a spatola, disposte a rosetta, assomigliano molto a quelle del Sempervivum, ma sono sostenute da lunghi fusti glabri più o meno ramificati, caratteristica che conferisce alla pianta l’ aspetto di un piccolo albero esotico.
L’ aeonium può raggiungere un metro di altezza; ne esistono diverse specie con fusti più o meno corti e spessi o con le rosette diversamente sviluppate e le foglie appiattite, ma tutte appaiono molto originali e adatte alla coltivazione in casa.
DOVE METTERLO
E’ una succulenta abituata alla diretta esposizione al sole, l’ Aeonium si pianta in ogni stagione in una posizione molto luminosa, meglio se in pieno sole dietro un vetro. E’ importante che soprattutto d’ inverno riceva una costante e abbondante luminosità; nella brutta stagione si adatta facilmente a temperature comprese tra 10°C e 20°C, con una decisa preferenza per un ambiente fresco che meglio rispetta il suo riposo vegetativo. In estate può beneficiare di una posizione in esterno, purché sia riparata dalla pioggia.
Grande soddisfazione fra le organizzazioni a difesa degli animali. E’ nata una polizia scientifica che indagherà per scoprire chi maltratta o uccide cani, gatti e altre bestiole, anche selvatiche. Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in una rivisitazione generale dei centri di zooprofilassi, ha istituito a Grosseto una nuova struttura che si occuperà di veterinaria legale.
Complice la crisi economica, i timori per la sicurezza dei cibi o lo stress quotidiano, l’ Italia riscopre i prodotti coltivati nell’ orto di casa. Nel giardino, sul terrazzo o in vacanza è infatti sempre maggiore il numero di appassionati che coltivano frutta, ortaggi o piante aromatiche da portare in tavola. Si tratta, afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat, di quasi quattro connazionali su dieci (37%). Tale hobby coinvolge allo stesso modo maschi e femmine, e non dispiace neanche ai giovani: è praticato infatti da più di uno su quattro di età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l ‘interesse aumenta con l’ età e raggiunge quasi la metà degli over 65.
E’ tornato a volare alto tra le cime della regione Ortles, in provincia di Bolzano, e saprà sempre di avere chi si prende cura di lui in caso di difficoltà. E’ il gipeto barbuto, un bellissimo rapace, che non è difficile avvistare tra queste montagne. Ikarus, un magnifico esemplare di questa specie, è stato trovato nel dicembre 2008 in Val di Rabbi, ed è stato ricoverato presso la Greifvogel Eulenzuchtstation Haringsee a causa del suo pessimo stato di salute. Ora finalmente è guarito ed è tornato a volare libero.
I cereali, in ogni parte del mondo, sono sempre stati la base dell’ alimentazione umana. Platone – riferendosi all’ ultima regina degli Atlanti, antenata di tutte le tribù nomadi Tuareg – riporta che, nella sua fuga dal misterioso regno oltre il deserto, si poté sfamare con pochi chicchi di grano raccolti dall’ ancella Takamat in un formicaio sito ai piedi della collina.
Giugno abbonda di proverbi contadini che riguardano la coltivazione. Secondo i consigli antichi si basano ancor oggi le sapienti tecniche agricole e vivaistiche… andiamo allora a rispolverare il lunario per capire cosa fare a giugno nei nostri campi, negli orti, nei cortili e nei giardini.
“L’ impegno del governo sul caso del pellet radioattivo è massimo. Il ministero dell’ Ambiente è attivo su tutti i fronti per seguire questa problematica“. Così in una nota il ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo, sottolinea che “gli ecocombustibili rappresentano un’opportunità importante ed è necessario assicurare all’ opinione pubblica la massima serenità nel loro utilizzo intervenendo con rapidità e incisività nell’ individuazione delle partite che possono essere contaminate”.