Bioedilizia e materiali eco-compatibili: il progetto Basalto
Due progetti di bioedilizia stanno ultimamente riscuotendo sempre più eco in Italia: si tratta di Basalto e Aladin, che vedono protagonisti l’Enea e una serie di partner imprenditoriali. Entrambi rientrano nell’ambito del bando previsto nel programma di Industria 2015, il disegno di legge sulla nuova politica industriale varato dal governo italiano il 22 settembre 2006 che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo nazionale del futuro.
IL PROGETTO BASALTO
Il progetto Basalto, in particolare, riguarda l’area dei nuovi materiali da utilizzare nel settore delle costruzioni per la produzione di manufatti strutturali e appartiene all’Area tecnologica ad alto potenziale applicativo, ai Materiali ad alta efficienza per l’edilizia e l’architettura bioclimatica e alle Tecnologie innovative per la produzione di componenti per l’edilizia a costi competitivi e ad alto potenziale di integrazione.
Il titolo completo del progetto è “Realizzazione di compositi a matrice cementizia rinforzati con fibre di basalto” ed è stato presentato da un pool di imprese capeggiate da Diatech srl affiancate da organismi di ricerca (Enea, Cnr, Università di Napoli Federico II). Le altre imprese che hanno creduto nella bontà della proposta sono C.T.G. SpA, A.T.P. srl, S.E.A.L. SpA, Ardea srl, GRC System Building srl, Gruppo centro Nord SpA, Landini SpA.
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Tags: bioedilizia ecologica, materiali ecocompatibili, prodotti bioedilizia, riduzione emissioni CO2, risparmio energetico
Con oltre 1700 espositori, di cui 254 esteri, ha preso il via ieri, al Nuovo Quartiere Fiera di Milano, la più importante manifestazione dedicata al mondo dell’edilizia: il ‘Made Expo‘. Il tema dell’edilizia sarà trattato in rapporto ad architettura e design, considerando le parti integranti di un processo di costruzione di spazi e luoghi che punta a raggiungere l’eccellenza. La rassegna, giunta alla sua terza edizione, rappresenta probabilmente l’unico appuntamento in Italia ad affrontare i diversi aspetti del settore con un approccio a 360°, che consente l’incontro tra tutti gli attori coinvolti, chi progetta, chi realizza e chi utilizza il prodotto finale. Il ‘Made Expo‘, quindi, sinonimo di qualità e tradizione, come veicolo per rilanciare un settore. Un frangente certamente complicato per il settore edile, che però nutre ampie aspettative di miglioramento legate allo sviluppo di mercati diversi e di nuove tendenze.
E’ stato inaugurato ieri a Brescia, in località Sanpolino, il complesso residenziale green che costituisce una nuova vasta applicazione del geotermico innovativo lanciato da Energy Resources.
Il pubblico premia la scelta di un lungo week end dedicato all’arte dell’arredare. Rispetto all’edizione 2009 caratterizzata da due fine settimana, Vivi la Casa 2010 ha condensato la mostra mercato in cinque giorni di esposizione per presentare tutte le novità del settore living, dal moderno al design, al classico.
Arriva il marchio di sicurezza ‘PalOk‘ anche in Italia e Palm Spa, azienda di Viadana (MN) leader in Italia nella progettazione e realizzazione di imballaggi in legno e pallet concepiti per produrre il minor impatto sull’ambiente e sulla salute umana, diventa la prima azienda del settore, a livello nazionale, ad adottare sui pallet questa marcatura che ne certifica la portata massima secondo lo standard Uni En Iso 8611.
Gli edifici del futuro? Saranno a forma di uovo. Questa l’idea che sta alla base di un nuovo ‘edificio bioclimatico’, biocompatibile a basso consumo energetico che sfrutta le risorse ambientali attraverso l’orientamento e la forma della struttura. ‘L’uovo di struzzo con gli occhi di mosca‘. E’ questo il nome dell’edificio progettato dall’architetto Giuseppe Magistretti dello studio di progettazione ‘Archingegno’ di Milano, che opera nel settore delle energie rinnovabili occupandosi in modo particolare della ricerca tipologica di manufatti edilizi ecologicamente compatibili ed energeticamente autosufficienti.
All’estero è opinione ricorrente che gli italiani siano bravissimi – e quasi maniacali – quando si tratta di tenere pulita casa propria, mentre sciattezza, disordine e mancanza di rispetto trionfano negli spazi comuni e all’aperto. Nel pulire la casa dovremmo sempre tenere presente che quel che eliminiamo da dentro va sempre ad aumentare spazzatura e inquinamento fuori: recuperare innanzitutto un equilibrio più sano tra il dentro e il fuori gioverà dunque sia al nostro benessere personale che alla salute della Terra e all’immagine collettiva che presentiamo al mondo.
Ci sono materiali che – soprattutto nel periodo delle feste natalizie – non possono essere riciclati con la raccolta differenziata casalinga. Alcuni rifiutim infatti, vanno portati alla piattaforma ecologica locale oppure negli appositi centri di raccolta, in modo che i rifiuti vadano opportunamente smaltiti. Ecco allora una piccola e rapida guida che vi sarà utile in caso di dubbi. 
E’ dotato di impianto fotovoltaico, tetto giardino, portici e vetrate pensati per mantenere il caldo d’ inverno e il fresco d’ estate, non emette anidride carbonica perchè privo di caldaia a gas, ed è realizzato sulla base di un progetto ripetibile anche in altre zone con minimi cambiamenti. E’ il micronido ‘La trottola’ di via Villanova a Modena.
Come avevamo accennato nel precedente articolo sulla guida agli elettrodomestici ecologici, ecco altri utili suggerimenti per la scelta e l’ utilizzo ecologico di lavastoviglie, aspirapolvere e pulitore a vapore. 



















