Il satellite OCO della Nasa e il mistero del carbonio scomparso
Mancano pochi giorni al lancio del satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) della NASA, un satellite che avrà non solo il compito di monitorare le emissioni di gas serra sul nostro pianeta, come il concorrente giapponese Ibuki, ma con una missione ben precisa: risolvere il mistero dell’ anidride carbonica scomparsa. Sembra, infatti, che l’ anidride carbonica prodotta sulla Terra venga misteriosamente assorbita dal pianeta. Gli scienziati della NASA cercano da tempo di dare una spiegazione a questo strano fenomeno, e, forse, grazie all’ Orbiting Carbon Observatory, riusciranno a completare i loro studi.
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Lunghe gambe e comportamento incostante sono tratti evolutivi recentemente sviluppati dalle lucertole delle praterie nel sudest statunitense per coesistere alle letali ed invasive formiche rosse. Lo dice un nuovo studio scientifico attraverso le pagine del National Geographic.
Che i nostri cugini pelosi avessero molto in comune con noi, lo sapevamo già. Ma forse l’ intelligenza gioca dalla loro: i rarissimi gorilla di montagna del Virunga National Park, nella Repubblica Democratica del Congo, hanno prosperato come mai durante l’ epoca dei signori della guerra che regna ormai da anni nella regione.
Sarà presentato ufficialmente oggi all’ Environment Park di Torino: è lo SkySpark, un velivolo completamente ecologico che funziona a idrogeno. Lo SkySpark riesce a percorrere una distanza di 500 km a circa 300 km/h. Ha un’ autonomia di due ore, garantita dalle celle a combustibile di cui e’ dotato.
Il 28 marzo 2009, alle 20.30, il mondo si spegnerà. 60 minuti senza illuminazione, 60 minuti per far respirare il pianeta: è il 60 Earth Hour 2009, un’ iniziativa partita dall’Australia nel 2007 e che è diventata un fenomeno globale, promosso dal WWF.
Forse non dovranno rinunciare ai wurstel ed agli schnitzel, ma i tedeschi sono stati gentilmente invitati dall’ UBA (l’ agenzia governativa che si occupa dell’ ambiente) a mangiare meno carne. Possibilmente solo la domenica e alle feste comandate. L’ invito a cambiare abitudini alimentari è arrivato dopo alcuni studi di settore, che hanno mostrato come l’ allevamento in Germania è da solo il responsabile del 15% delle emissioni di gas serra ed è il settore del comparto agricolo che richiede più energia. Niente conversioni vegetariane, dunque, ma la semplice presa di coscienza che l’attuale consumo di carne è insostenibile. La notizia è apparsa sul quotidiano britannico The Guardian.
I geologi cercano da tempo la soluzione del mistero, ma fino ad ora vi si sono arrovellati senza successo. Le sliding rocks di Racetrack Playa sembrano essere un vero rompicapo scientifico. Si trovano nel parco nazionale della Death Valley, sui fondi piatti di antichi laghi oggi completamente prosciugati e aridi. Queste rocce si possono trovare a terra, sul fondo pianeggiante, con lunghe tracce dietro di sé. In qualche modo queste rocce attraversano il fondo secco del lago, lasciando dei solchi lungo il loro percorso. Alcune di queste rocce pesano diverse centinaia di chili. Da qui la domanda sorge spontanea: come si muovono?
Dalle pagine della rivista scientifica Nature Geoscience un appello per rallentare drasticamente l’ utilizzo dei combustibili fossili. Da uno studio condotto da un gruppo di ricerca danese, capitanato da Gary Shaffer all’ università di Copenhagen, i nostri oceani si stanno impoverendo rapidamente di ossigeno e di vita a causa dei cambiamenti climatici. Il gruppo ha condotto una simulazione sul lungo periodo ed ha concluso che se il consumo di combustibili fossili resterà immutato nelle prossime generazioni, si rischia di decuplicare l’ estensione delle cosiddette “zone morte”, aree nelle quali la presenza di inquinanti rende impossibile la sopravvivenza di pesci, crostacei e molluschi.
Da uno studio dall’ Università di Adelaide (Australia) e pubblicato su Conservation Biology, il commercio globale per le cosce di rana sta minacciando la loro estinzione. Sono circa un miliardo, infatti, le rane cucinate ogni anno, rane che vengono catturate in natura. Non si tratta, dunque, di animali da allevamento.
Qualche giorno fa il lancio del satellite giapponese per misurare lo smog terrestre dallo spazio, fra pochi giorni – a febbraio – il lancio di un nuovo satellite della Nasa tutto made in USA.



















