Il satellite OCO della Nasa e il mistero del carbonio scomparso

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 Mancano pochi giorni al lancio del satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) della NASA, un satellite che avrà non solo il compito di monitorare le emissioni di gas serra sul nostro pianeta, come il concorrente giapponese Ibuki, ma con una missione ben precisa: risolvere il mistero dell’ anidride carbonica scomparsa. Sembra, infatti, che l’ anidride carbonica prodotta sulla Terra venga misteriosamente assorbita dal pianeta. Gli scienziati della NASA cercano da tempo di dare una spiegazione a questo strano fenomeno, e, forse, grazie all’ Orbiting Carbon Observatory, riusciranno a completare i loro studi.

IL CICLO DELL’ ANIDRIDE CARBONICA
Immaginatevi un albero nella foresta. L’ albero “inala” biossido di carbonio dall’ atmosfera trasformando quel gas serra in materiale per la costruzione della pianta ed in energia di cui ha bisogno per far crescere le proprie foglie e i propri rami.
Rimuovendo il biossido di carbonio dall’ atmosfera, gli alberi hanno la funzione di un indispensabile serbatoio di carbonio che, insieme agli altri alberi e agli oceani, aiutano a ridurre i crescenti livelli di biossido di carbonio nell’ aria. Proprio quello che causa il riscaldamento globale.

Ogni anno gli esseri umani rilasciano più di 30 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell’ atmosfera attraverso i gas di scarico dei veicoli, la produzione di elettricità e di prodotti industriali. Più di 5 tonnellate e mezzo di anidride carbonica sono rilasciate ogni anno dagli incendi della biomassa, dagli incendi boschivi e delle foreste, nonché da usi come l’ agricoltura itinerante (“taglia e brucia”). Tra il 40 e il 50% di essa rimane nell’ atmosfera. Un altro 30% si dissolve nell’ oceano.
Ma il resto?

IL SATELLITE DELLA NASA
Per anni gli scienziati hanno tentato di dare una risposta a questa domanda. Alcuni ritengono che la rimanente anidride carbonica sia “inalata” dalla Terra, ma non sono in grado di determinare dove sia andata, quali processi sono implicati, e neanche se la Terra continuerà ad assorbirla in futuro.
Ecco allora che il nuovo satellite della NASA, che sarà lanciato in orbita a febbraio, cercherà di gettare luce su questo quesito. Il satellite si chiama OCO – Orbiting Carbon Observatory.
La soluzione, infatti, secondo gli esperti, si potrebbe trovare non misurando l’anidride carbonica sulla Terra, ma nell’aria, dallo spazio.

L’ Orbiting Carbon Observatory farà essenzialmente questo: misurare il carbonio presente nell’ aria, dalla superficie della Terra sino al limite dell’ atmosfera.
Consentirà in questo modo di creare una mappa del carbonio presente al di sopra della Terra e forse in questo modo si riuscirà anche a capire dove va a finire il resto dell’ anidride carbonica.

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