E’ un esemplare di quattro metri lo squalo bianco che è stato avvistato al largo delle coste toscane, e l’avvenimento ha gettato scompiglio nella piccola comunità dell’Isola di Capraia. Da quando la notizia si è diffusa, infatti, i bagnanti si sono rifiutati di entrare in acqua per fare il bagno, anche se lo squalo si troverebbe in realtà a una distanza tale da essere equidistante tra la Toscana e la Sardegna.
Resta il fatto che l’avvistamento è quantomeno “strano”, perché, secondo gli esperti, in 25 anni non si era mai visto un esemplare di squalo in quella zona. “Al massimo un paio di verdesche o squali-manzo”. E così le opinioni si dividono…


Reti sempre più povere nelle acque del Mar Mediterraneo, e gli italiani, pur consumando la stessa quantità di pesce del 1999, hanno bisogno di importare il 37% di pesce in più, poiché le catture sono molto diminuite e i mari sovrasfruttati. Secondo il dossier Fish Dependence Day, presentato da Nef (New Economics Foundation) e Ocean2012, il 30 aprile abbiamo mangiato l’ultimo pesce italiano, esaurita tutta la quota 2011, e da allora l’Italia dipende dal pescato proveniente da altri mari.
Coralli del Pianeta e rischio sopravvivenza. E’ quanto emerge da una nuova analisi, che per la prima volta include anche le minacce dei cambiamenti climatici, dal riscaldamento delle acque marine all’acidificazione degli oceani. Il rapporto mostra che le pressioni locali, come eccesso di pesca, sviluppo costiero e inquinamento, sono i fattori di rischio immediato, che minacciano oggi oltre il 60% delle barriere coralline. Indicati anche i 27 paesi piu’ vulnerabili dal punto di vista economico e sociale a causa del degrado o della perdita dei coralli. Si tratta di Haiti, Grenada, Filippine, Comore, Vanuatu, Tanzania, Kiribati, Fiji e Indonesia.
Arriva anche in Italia, nella collana Real Cinema edita da Feltrinelli, con la collaborazione dell’associazione internazionale Slow Food, Al Capolinea – The End of the Line, il documentario realizzato nel 2009 dal regista inglese Rupert Murray. Il film, diventato un caso in Inghilterra, tratta del reale rischio d’estinzione di molte specie ittiche, a fronte di metodologie di pesca scriteriate e di un consumo che è diventato assolutamente insostenibile.
Circa cento tigri ogni anno sono vittima del commercio illegale di prodotti derivati, spesso impiegati in medicine “tradizionali” o per motivi decorativi. E’ questa una stima che emerge dall’ultimo rapporto della rete Traffic, il programma congiunto di Wwf e Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), secondo cui fra gennaio del 2000 e aprile del 2010 sono stati effettuati fra i 1.069 e i 1.220 sequestri di “parti” di tigri, in 11 dei 13 paesi dove abitano questi animali, con una media fra i 104 e i 119 animali l’anno.
I ricercatori dell’Ispra, impegnati dall’inizio dell’anno a raccogliere dati sulla biodiversita’ marina nel Canale di Sicilia, si son visti consegnare da un pescatore una femmina di squalo bianco, di appena 1.6 metri di lunghezza, catturata con una rete a strascico. ”Questo giovane squalo bianco – ha detto Simonepietro Canese, responsabile del programma di ricerca ‘Biodiversita’ marina del Canale di Sicilia’ – evidenzia l’importanza scientifica dell’avvenimento: l’esemplare ha sicuramente meno di due mesi di vita ed il suo ritrovamento supporta l’ipotesi che il Canale di Sicilia, un tratto di mare con valori di biodiversita’ marina straordinari, costituisca un’area chiave per la riproduzione di questa specie protetta”.