Oltre 400 fra esperti dell’ ambiente, rappresentanti del mondo economico e delegati delle Ferrovie internazionali viaggeranno, sabato 5 dicembre, a bordo del Climate Express fino a Copenhagen, dove è in programma il summit Onu sui cambiamenti climatici. A bordo del treno saranno presenti anche le Ferrovie dello Stato, che parteciperanno così alla campagna di sensibilizzazione internazionale per la lotta al riscaldamento globale.
IL CLIMATE EXPRESS
Il Climate Express, riferiscono le Fs, partirà da Bruxelles e sarà il tassello conclusivo del progetto “Train to Copenaghen”, organizzato dall’ Union Internationale des Chemins de fer (Uic), dall’ Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) e dal Wwf. Obiettivo: chiedere ai leader mondiali di aderire ad un patto leale, ambizioso e vincolante in materia di cambiamento climatico. Inoltre, la conferenza viaggiante sul Climate Express ha lo scopo di incrementare la consapevolezza dell’ impatto che i trasporti hanno sull’ ambiente e sarà occasione per discutere di clima e mobilità sostenibile, attraverso workshop e tavole rotonde.
L’ Alleanza Renault-Nissan e la Commissione Riforma e Sviluppo (Drc) di GuangDong, in Cina, hanno annunciato la scorsa settimana la partnership per promuovere la mobilità a zero emissioni all’ interno della provincia cinese.
Mobilità sostenibile, un miraggio? Sembra proprio di no. La Banca Europea degli Investimenti (Bei) finanzierà con 20 milioni di euro il rinnovo della flotta Ataf, consentendo l’ acquisto di nuovi mezzi ibridi per una mobilità ecologica e sostenibile nella città di Firenze. Il finanziamento sarà concesso a tassi molto più favorevoli di quelli reperibili sul mercato, come previsto dagli obiettivi istituzionali della Bei. In questo modo i capitali europei permetteranno ad Ataf di sfruttare al 100% i finanziamenti a fondo perduto del Ministero dell’ Ambiente, della Regione Toscana e di altre istituzioni ed enti locali.
Le premesse sono allarmanti: il mondo “ha solo 5 anni per dare il via alla nuova rivoluzione industriale a basse emissioni di carbonio” ed “evitare la catastrofe ambientale“. E la new economy “è possibile” con “benefici sul lungo termine enormi“. Per approdarvi servono “industrie che dovranno guidare la trasformazione sono nella produzione di energia rinnovabile” ma anche nella “cattura e lo stoccaggio del carbonio, efficienza energetica, agricoltura a basse emissioni e gestione forestale sostenibile“. “Se invece si andrà oltre il 2014, il limite dei tassi di crescita industriale comporterà l’ impossibilità per le economie di mercato di rientrare negli obiettivi di riduzione del carbonio necessari per mantenere il riscaldamento globale entro i 2°C e di arginare un cambiamento climatico dilagante“.
“Porteremo a Copenaghen le nostre proposte per uno sviluppo sostenibile e organizzeremo un Green Day per presentare anche ai toscani i nostri progetti. E’ necessario che i Governi coinvolgano le Regioni, che si apra una nuova fase di dialogo, perchè è dai territori che può venire una risposta ai problemi che abbiamo di fronte. Le Regioni possono svolgere un ruolo fondamentale nel combattere i cambiamenti climatici“. E’ stato questo uno dei passaggi chiave del discorso che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha tenuto oggi a Bruxelles durante la riunione plenaria del Comitato delle Regioni d’ Europa, nella sessione dedicata a alle Risposte regionali e locali e ai cambiamenti climatici.
Semplificare la vita dei cittadini e il lavoro delle aziende. Ma anche risparmiare tempo, carta, toner delle stampanti, petrolio e anidride carbonica eliminando la necessità di spostarsi, fare file, perdere ore per risolvere pratiche burocratiche alle poste. Sono queste le parole d’ ordine della partnership tra Legambiente e Posta Pronta, un nuovo servizio che permette di inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A-R direttamente dal computer, razionalizzando così i trasporti ma garantendo, contemporaneamente, la consegna della corrispondenza al destinatario da parte di Poste Italiane, con le sue caratteristiche di sicurezza e affidabilità.
E’ nata una nuova partnership fra Fotowatio e Solesa Green Power per attività comuni nel settore fotovoltaico da sviluppare in Italia. Tra le linee dell’ accordo vi è anche una centrale fotovoltaica, di circa 15 MW, che sorgerà a Fiumicino, alle porte di Roma. Fotowatio Italia, succursale italiana del gruppo Fotowatio, e Solesa Green Power, societa’ 100% italiana nata dalla joint venture tra Fly Energy Group e Solesa, hanno infatti reso noto di aver siglato un accordo di partnership per sviluppare insieme iniziative nel settore fotovoltaico in Italia.
“Silvio Berlusconi ha cercato di trattare con l’Unione Europea per ottenere maggiori quote di Co2“. E questo “per difendere gli interessi di gruppi industriali che non hanno alcuna intenzione ad avviare una rivoluzione energetica pulita“. All’indomani della presa di posizione di Bruxelles sui tetti nazionali alle emissioni di CO2 ”non più negoziabili”, Greepeace “fa i nomi di chi c’è dietro questa mossa” e pubblica in esclusiva la classifica 2009 delle emissioni di gas serra dei maggiori gruppi industriali in Italia soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading, il sistema europeo di scambio della CO2. La classifica dell’associazione ambientalista “mostra chiaramente chi rispetta le regole e chi no. Per il terzo anno consecutivo, l’Enel guadagna il primo posto tra i ‘grandi inquinatori“.
“I riflettori dell’opinione pubblica mondiale sono puntati su Copenaghen. Il prossimo dicembre si svolgera’ la conferenza che dovrebbe delineare l’impegno dei singoli paesi per delimitare il surriscaldamento del pianeta entro il limite di 2 gradi centigradi, considerato dalla maggioranza degli studiosi la soglia per evitare drammatici mutamenti“. Così ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, intervenuta ieri in Campidoglio, nell’ambito del Festival Internazionale dell’Ambiente, al convegno Verso Copenaghen: come cambia il clima. Presenti all’incontro, tra gli altri, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino all’ambiente Fabio De Lillo, il presidente della World Federation of Scientists Antonio Zichichi.
I tetti sulla assegnazione di quote di Co2 all’Italia “non sono rinegoziabili”: lo ha detto la portavoce della commissione Ue, Barbara Hellfrich, interpellata sulle notizie stampa a proposito di una lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell’esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di Co2.