Vertice di Copenhagen: due gradi centigradi per salvare il pianeta

 “I riflettori dell’opinione pubblica mondiale sono puntati su Copenaghen. Il prossimo dicembre si svolgera’ la conferenza che dovrebbe delineare l’impegno dei singoli paesi per delimitare il surriscaldamento del pianeta entro il limite di 2 gradi centigradi, considerato dalla maggioranza degli studiosi la soglia per evitare drammatici mutamenti“. Così ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, intervenuta ieri in Campidoglio, nell’ambito del Festival Internazionale dell’Ambiente, al convegno Verso Copenaghen: come cambia il clima. Presenti all’incontro, tra gli altri, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino all’ambiente Fabio De Lillo, il presidente della World Federation of Scientists Antonio Zichichi.

I TRE TEMI PER L’AMBIENTE
Il ministro per l’Ambiente ha ricordato ancora che ”le differenze tra le posizioni di partenza, tra paesi industrializzati e le economie emergenti, pur essendosi attenuate, rimangono. Rimangono in particolare – ha precisato- su tre temi cruciali. L’individuazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni, la disseminazione delle tecnologie a bassa emissione di carbonio, i finanziamenti che i paesi industrializzati devono mettere in campo per consentire ai paesi emergenti di poterle utilizzare. Sarebbe impensabile oggi siglare un accordo post -Kyoto – ha proseguito la Prestigiacomo – senza la Cina e gli Stati Uniti, paesi che da soli emettono circa il 40% della CO2 del pianeta”.

Guida al giardinaggio: il pothos

 Il suo nome latino è Epipremmum aureum e si tratta della classica pianta d’interni, caratterizzata da lunghi fusti che possono raggiungere e superare due metri, coperti di foglie a forma di cuore, brillanti, irregolarmente screziate di verde e di giallo crema. Ne esistono molte varietà e le piante più vecchie tendono a sviluppare delle radici aeree carnose.

LA POSIZIONE
La posizione ideale è in piena luce e, in inverno, anche in pieno sole. Questa pianta però si adatta anche a situazioni in ombra anche se il suo fogliame risulta in questo caso meno colorato. Poco esigente per quanto riguarda la temperatura, sopporta bene il freddo fino a 10°C, così come gli ambienti molto caldi; la sua temperatura ottimale però è di 16-18°C.

LE CURE
La pianta va bagnata con moderazione in tutte le stagioni, tranne che in inverno quando la temperatura è bassa. Utile ogni 15 giorni, durante il periodo di sviluppo, fornirle un fertilizzante per piante verdi.

Con gli incentivi per le bici l’Italia pedala… 7000 bici in 4 ore

 Straordinario successo dei nuovi incentivi del Ministero per l’Ambiente per l’acquisto di biciclette. Basti pensare che nelle prime 4 ore del ‘click day’ sono state acquistate oltre settemila biciclette, un ‘click’ ogni 2 secondi circa, per un importo complessivo di circa un milione di euro. Una media per incentivo di circa 150 euro.
Insomma, per essere ecologici basta rendere l’ecologia conveniente… e l’Italia riscopre la piacevolezza di pedalare anziché restare in coda nel traffico tra smog e veleni.

SI PEDALA DI PIU’ AL NORD
Significativa anche la distribuzione di questi primi 7000 acquisti: il 70% è avvenuto nelle regioni del nord, il 13 del centro, l’11 del sud e il 6 nelle isole.
I primi dati – commenta il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – confermano lo straordinario interesse degli italiani per le due ruote. Avevamo visto giusto quando abbiamo deciso di rifinanziare gli incentivi. Si tratta di uno strumento che incentiva la mobilità a impatto zero per l’ambiente e promuove stili di vita sani, oltre a sostenere un comparto produttivo che a buon diritto può dirsi di green economy. Spero che questa eccezionale ‘voglia di bici’ induca anche gli enti locali ad incrementare i progetti per le piste ciclabili nelle città per rendere le bici sempre più una alternativa ecologica all’automobile“.

OGM, la rice art in una risaia biologica nel parco del Ticino

 Dopo la Thailandia, Greenpeace porta la “rice art” anche nel nostro paese. Un enorme disegno di circa 800 metri quadri è stato realizzato in una risaia biologica nella provincia di Milano.
Gli attivisti hanno lavorato diverse ore per tracciare la sagoma dello stivale italiano che calcia via gli OGM. L’obiettivo è proteggere il riso e l’agricoltura italiana dalla minaccia dell’ingegneria genetica nel settore agro-alimentare.

20 ANNI DI BIOLOGICO
Il disegno è stato realizzato in un campo di riso della varietà “volano” in un’azienda convertita al biologico da ormai 20 anni, e compresa nel territorio del Parco del Ticino. L’attività di Greenpeace si è svolta con l’appoggio del Parco.

Bruxelles da due di picche all’Italia: i tetti delle quote di Co2 non sono rinegoziabili.

 I tetti sulla assegnazione di quote di Co2 all’Italia “non sono rinegoziabili”: lo ha detto la portavoce della commissione Ue, Barbara Hellfrich, interpellata sulle notizie stampa a proposito di una lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell’esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di Co2.
I tetti sono stati definiti e adottati dalla commissione attraverso un processo basato sulla legislazione europea”, ha detto la portavoce “e non sono rinegoziabili“. Il piano nazionale italiano sulle emissioni di Co2 è stato approvato nel 2007. La legislazione europea fissa in un periodo di due mesi i tempi per un eventuale ricorso.

LE QUOTE DI CO2 NON SI TOCCANO
La portavoce ha detto di essere a conoscenza – attraverso la stampa – della lettera del premier con la quale l’Italia segnala l’intenzione di modificare i vincoli impostagli dalla Ue. Il piano nazionale di assegnazione delle emissioni dianidride carbonica dell’Italia per il periodo 2008-2012 è stato approvato da Bruxelles il 15 maggio del 2007.

Puliamo il mondo, dal 25 al 27 settembre volontari in prima linea

 Alla sua sedicesima edizione, dal 25 al 27 settembre, torna “Puliamo il Mondo”, versione italiana del più grande evento di volontariato ambientale globale. Tre giorni in cui un esercito di volontari, con guanti, rastrelli e ramazze, si ritroveranno in ogni parte d’Italia per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi.

CLEAN UP THE WORLD
“Clean Up the World” nacque in Australia, a Sidney, nel 1989. E’ divenuta la più importante campagna di volontariato ambientale del mondo cui partecipano centinaia di paesi e più di 35 milioni di persone che vogliono dimostrare così, con un gesto concreto, come sia forte la consapevolezza che la salute dell’ambiente riguarda tutti.
L’iniziativa è stata portata in Italia nel 1993 da Legambiente e, da allora, si svolge su tutto il territorio nazionale attraverso il lavoro di oltre 1.500 gruppi di ‘volontari dell’ambiente’, che organizzano gli interventi in collaborazione con associazioni, scuole, comitati e amministrazioni cittadine.

Assemblea generale dell’Onu: tutto e il contrario di tutto. Ma il pianeta chi lo salva?

 Il presidente americano Barack Obama ha chiesto “una nuova era di pace e di cooperazione”. Il leader libico Muammar Gheddafi ha proposto, in un discorso fiume durato oltre un’ora e mezzo, di cacciare l’Onu da New York e di convocare la prossima Assemblea Generale a Nuova Delhi o a Pechino. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha sollecitato una riforma provvisoria del Consiglio di Sicurezza “entro il 2009”. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha accusato Israele di “politiche inumane contro i palestinesi” e se l’é presa con le forze straniere che spargono “guerra, sangue, aggressione, terrore e intimidazione in Iraq e in Afghanistan”. Numerose delegazioni hanno abbandonato l’aula. L’iraniano ha concluso il suo intervento in un’aula quasi deserta. I potenti del mondo, riuniti a New York per i lavori della 64/a Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno offerto mercoledì le rispettive ricette per affrontare le sfide sempre più globali e complicate che tormentano la comunità internazionale. Ma tra tutto e il contrario di tutto… chi salverà il pianeta?

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