Gli orsi della luna sono animali in via di estinzione allevati in cattività nelle fattorie della bile.
Le fattorie della bile sono allevamenti intensivi di orsi tibetani nel sud-est asiatico, conosciuti come orsi della luna, dove tali animali in via di estinzione vengono rinchiusi in gabbie strettissime per estrarne la bile, ingrediente utilizzato nella medicina locale e nei prodotti cosmetici.
La bile
Da sempre considerata un ingrediente importante per la medicina tradizionale cinese, la bile era un tempo estratta da orsi tibetani precedentemente uccisi. Durante gli anni settanta gli orsi tibetani, conosciuti come orsi della luna sono elencati tra gli animali in via di estinzione, divennero specie protetta e se ne proibì la caccia.
L’orso dal collare o orso tibetano (Ursus thibetanus Cuvier, 1823) è un mammifero carnivoro della famiglia degli Ursidae, conosciuto anche come Orso della luna.
Nel 1993, la prima persona ad interessarsi attivamente alla questione degli orsi della luna, animali in via di estinzione, fu l’inglese Jill Robinson che nel 1998 fonda l’AAF (Animals Asia Foundation) e successivamente nel 1999 il Centro di Recupero degli orsi salvati. Nel giugno del 2000 le trattative di Animals Asia Foundation con il governo cinese per la completa e definitiva chiusura di questi luoghi di tortura conosciuti come fattorie della bile hanno dato i loro frutti: il governo cinese si è impegnato a chiudere progressivamente le fattorie della bile ritirando le licenze e autorizzando la liberazione di molti orsi della luna.
Il gatto segna la sua presenza nel territorio centrale e in quello casalingo e di caccia con delle marcature odorose definendo tragitti specifici di passaggio attraverso il territorio. Tali marcature possono essere costituite da secrezioni facciali emesse con lo sfregamento del muso, oppure da urine o feci depositate come mezzo di comunicazione anziché come atto fisiologico.
Un impianto fotovoltaico del valore di 13mila euro che produrrà 3.252 Kwh all’anno, permettendo alla scuola di risparmiare sulle bollette e di avere un laboratorio di studio a cielo aperto. E’ la donazione che i genitori degli studenti dell’istituto comprensivo 12 di Bologna hanno deciso di effettuare in modo volontario nei confronti della scuola dei loro figli. L’accordo di sottoscrizione, presentato a Palazzo D’Accursio alla presenza del subcommissario Michele Formiglio, della preside della scuola Filomena Massaro, ma anche dei rappresentanti del Consiglio di istituto e dei ragazzi, è stato siglato con il Comune che è proprietario dell’edificio.
Nasce ZeroImpactWeb.com, il nuovo progetto LifeGate che consente a webmaster di aziende, blogger e tutti coloro che gestiscono un sito di ridurre e compensare le emissioni di CO2, generate dalla navigazione in internet. Sebbene il web abbia già permesso di ridurre l’impatto quotidiano delle persone sull’ambiente, accorciando le distanze e facendoci risparmiare tempo ed energie, è altrettanto vero che i siti, i portali, i blog, le pagine web si appoggiano a un’architettura hardware che funzionano per la maggior parte con energia ‘sporca’, proveniente da fonti fossili, che genera quindi CO2. Si stima che l’Information Technology sia responsabile del due per cento delle emissioni di CO2 europee, con circa sette milioni di centri elaborazione dati e 40 miliardi di kWh consumati all’anno, energia sufficiente per far fronte al fabbisogno di oltre tredici milioni di famiglie.
Gli esseri umani considerano i gatti animali indipendenti e spesso questa attitudine all’indipendenza è considerata negativa dagli esseri umani che la associano ad una mancanza di affetto nei loro confronti, ma gli esseri umani spesso fraintendono l’affetto e la gratitudine con la dipendenza e la sottomissione anche nei rapporti tra umano e umano con grave danno al rapporto steso.
Il 6 aprile 2009 un terremoto ha distrutto la terra e le vite di molte persone in Abruzzo, ma anche di molti animali domestici non solo quelli da cortile e da allevamento morti spesso di freddo nelle stalle ma anche moltissimi animali domestici. Sin dalle prime ore dopo il sisma molti volontari si sono impegnati nel soccorso alle vittime del terremoto sia umane che animali e molti sono stati gli aiuti inviati per gli animali domestici in difficoltà e tra coloro che si sono impegnati e si impegnano ancora c’è un gruppo di persone che si dedica al soccorso e al sostegno di gatti vittime del terremoto, sono i volontari di “
I gatti affascinano gli esseri umani anche perché, pur vivendo a stretto contatto con loro, conservano molti aspetti del comportamento dei felini selvatici. Vivere con un gatto appagato e felice presenta molti vantaggi, dalla gratificazione che si prova nel vederlo muoversi e giocare con estrema eleganza, agilità e forza, alla semplice condivisione del gioco, al prendersi cura di lui e anche al fatto, dimostrato dalla ricerca, che il gatto fa bene alla salute degli esseri umani non solo a livello psicologico. Alcuni studiosi affermano che i gatti assorbono le energie elettromagnetiche negative per la salute umana rilasciate da fonti naturali e artificiali.