Conoscere il comportamento del gatto – Parte terza

di Redazione 86 views0

Il gatto segna la sua presenza nel territorio centrale e in quello casalingo e di caccia con delle marcature odorose definendo tragitti specifici di passaggio attraverso il territorio. Tali marcature possono essere costituite da secrezioni facciali emesse con lo sfregamento del muso, oppure da urine o feci depositate come mezzo di comunicazione anziché come atto fisiologico.
Le marcature facciali vengono utilizzate anche nel territorio centrale, il gatto che strofina il muso su un mobile o su una porta sta depositando segnali odorosi che lo rassicurano e lo aiutano a familiarizzare con l’ambiente circostante. Di solito la deposizione di feci e urine per marcare il territorio non avviene nell’ambiente di casa, se succede è segno che l’animale non si sente al sicuro nel proprio ambiente del territorio centrale o vuole esprimere disapprovazione per una nostra mancanza, ad esempio la lettiera troppo sporca, o ancora perché i suoi punti fermi sono stati inavvertitamente rimossi, per esempio pulendo troppo a fondo i segnali lasciati durante lo sfregamento lungo percorsi strategici su porte e mobili.
Non dimenticate quindi che quando un gatto vi struscia il muso addosso ripetutamente sta marcando il territorio con le ghiandole facciali. E’ meglio quindi non interferire e lasciarlo fare per farlo crescere sano e sicuro e per farlo sentire a suo agio e felice.

Pulizia
I gatti sono descritti come animali puliti. Vanno educati da cuccioli ad usare la lettiera per non sporcare in casa, se non vengono educati all’uso della lettiera sceglieranno di volta un volta un posto che ritengono sicuro e appartato. Anche i gatti che vivono all’aperto possono in determinati momenti aver bisogno della lettiera, quando sono cuccioli e passano il loro tempo in casa, quando fuori fa troppo freddo, quando sono costretti in casa da una malattia o in circostanze particolari.

Accessibilità della vaschetta igienica
E’ importante che la vaschetta igienica sia costantemente accessibile, sia di giorno che di notte, dato che i gatti sono animali notturni e possono utilizzare la lettiera anche quando gli esseri umani dormono.
La vaschetta della lettiera deve essere posizionata in una sede gradita al gatto e non accessibile da cani o bambini perché il gatto ha bisogno di sentirsi sicuro e protetto quando va “al bagno”.
Anche il tipo di lettiera usata deve essere di gradimento del felino e questo va valutato in base alle preferenze del felino.
Modifiche per voi irrilevanti di questi fattori possono portare problemi di evacuazione in casa. Sono in vendita molti tipi di vaschette diverse nella grandezza e nella forma e molti tipi diversi di lettiera. Provate e vedete come reagisce il vostro gatto. Di solito le vaschette con la cappotta sono accettate con più facilità se viene asportata la porticina basculante specialmente se la lettiera viene usata da più gatti che condividono il territorio primario.

Pulizia della vaschetta
E’ importante lavare la vaschetta e pulire regolarmente la lettiera senza però cancellare completamente gli tutti gli odori che solo il gatto può sentire perchè è importante che il felino possa costruire un’associazione con la sua vaschetta, perciò, soprattutto nei primi giorni una pulizia eccessiva può essere negativa e fuorviante.

Postura del gatto durante l’evacuazione
Se il gatto deposita feci o urine in posti non adibiti a tale scopo, specialmente in casa, è importante distinguere tra un problema di evacuazione inappropriata e la marcatura odorosa, basandosi su alcuni indicatori.
La postura del gatto durante l’evacuazione fornisce interessanti indicazioni sul motivo del comportamento: il gatto che evacua per bisogno fisiologico assume una posizione accovacciata mentre il gatto che sta marcando il territorio assume la posizione caratteristica detta “di spruzzo”. Il felino che usa regolarmente la vaschetta per andare di corpo se sporca in casa è solo per marcare il territorio. In alcuni casi però, se il gatto va di corpo fuori dalla vaschetta può essere indice di una patologia in corso ed è meglio rivolgersi ad un veterinario.

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